Queste affascinanti piante sono originarie delle coste tropicali Australiane.
Sono presenti pressoche' ovunque tra Broome e Cairns e si spingono anche per alcune
centinaia di chilometri verso le zone piu' interne del continente. Vivono in habitat
quali praterie e depressioni umide, bordi di laghi e torrenti stagionali, paludi,
terreni in prossimita' di sorgenti o fiumi. Spesso queste specie si trovano in zone
aperte e molto luminose, arbusteti o boschi radi su terreni principalmente sabbioso-argillosi.
La caratteristica principale del clima di queste zone e' la presenza di una stagione
calda e molto secca e di una stagione calda e umida. Le drosere picciolate perenni
vegetano nella stagione umida e vanno in riposo durante quella secca.
Non vi e' un metodo standard per coltivare le drosere picciolate. La maggior parte
delle specie sono in coltivazione solo da pochi anni e si stanno ancora sperimentando
e mettendo a punto varie tecniche. Basilare, piu' ancora che per altre specie,
sembra essere la freschezza dei semi.
Il substrato piu' usato e' un mix di 60% torba di sfagno, finemente setacciata,
30% di sabbia silicea a grana media e 10% tra perlite e lapillo lavico. Altro mix
molto usato e' un composto formato da 25% di sabbia di quarzo fine, 25% di perlite
polverizzata e 50% di torba setacciata e lasciata macerare in acqua per alcuni giorni.
Questo accorgimento consente di allontanare eccessi di sostanze che tenderebbero
ad accumularsi pericolosamente sulla superficie del composto e sui piccioli durante
la stagione secca.
I vasi consigliati sono all'incirca di 12/14 cm di diametro e 15 cm di profondita'.
I semi vanno poggiati sul substrato, preferibilmente intorno alla fine dell’inverno,
non ricoperti e mantenuti in luogo caldo e molto umido. Per mantenere l'umidita' si
possono inserire i vasi di semina in sacchetti di nylon che verranno chiusi (magari
usando il tipo provvisto di “cerniera”) a patto di verificare spesso che non si
formino muffe o alghe. Piu' semplice ancora tenere i vasi in un terrario. Garantire
una forte illuminazione, meglio se luce solare, anche se non diretta.
La temperatura ottimale va dai 20°C ai 35°C durante tutta la fase di crescita.
Fare attenzione a ristagni d'aria e di umidita', che possono rivelarsi fatali.
Tra le esperienze riportate da coltivatori che hanno sperimentato vari metodi,
sembra essersi rivelato utile il trattamento di affumicazione dei semi (smoke water).
Il meccanismo e' basato sui residui chimici del fumo che, grazie all'acqua piovana,
gocciola nel terreno ed entra in contatto con i semi.
(Leggi la scheda
Trattamenti particolari sui semi)