Le Drosere tuberose sono native dell'Australia meridionale, Tasmania e Nuova Zelanda.
Queste piante compiono il loro ciclo vegetativo nella stagione invernale, producono
un tubero sotterraneo che germoglia all'inizio dell'autunno e comincia una crescita
vigorosa con le prime piogge; durante tutto l'inverno vanno tenute in zona molto
luminosa, in pieno sole. Se abitate in zone nebbiose o poco soleggiate, aiutatele
fornendo illuminazione artificiale.
I semi delle drosere tuberose sono molto piccoli, variano dal millimetro al decimo
di millimetro, per cui bisogna fare molta attenzione sia nella raccolta che nella
fase di semina.
La germinazione e' spesso difficile da ottenere ed e' molto lenta. Si ritiene sia
avviata da fattori ambientali estremi, legati agli incendi stagionali. L'esperienza
insegna che il trattamento con acido giberellico aumenta notevolmente la probabilita'
di germinazione.
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Trattamenti particolari sui semi)
Alcune specie di Drosera tuberose con semi piuttosto coriacei germinano meglio se
scarificati prima della piantagione, in particolare
D. stolonifera ssp. stolonifera
e D. gigantea.
Un altro metodo consigliato e' la stratificazione a caldo: seminate su terriccio
appena umido, poggiando i semi sulla superficie del vaso (mai coperti). Ponete i
vasi in zona luminosa e molto calda, 25/30 °C, coperti con un sacchetto di nylon,
per un periodo da uno a tre mesi, quindi simulate l'arrivo dell'autunno aumentando
le annaffiature e abbassando le temperature fino ai 18 °C, aprendo gradatamente il
sacchetto e mantenendo sempre buona illuminazione.
A questo punto possono essere necessari anche tre mesi per vedere le prime plantule.
Mantenere sempre umido il terriccio ma non fradicio, se si usa il metodo del sottovaso,
lasciare non piu' di due dita d'acqua e aggiungerne solo quando il sottovaso si e'
asciugato. Garantire buona ventilazione e controllare spesso i vasi per evitare
l'insorgenza di muffe.
Usate un composto di sabbia non calcarea e torba acida di sfagno, in proporzione
70% sabbia e 30% torba. Meglio usare vasi piuttosto profondi, 15-16 cm, data la
delicatezza delle radici che sconsiglia vivamente il rinvaso.
In caso di mancata germinazione, non gettare mai il vaso e mantenerlo come se le
piante fossero nate, seguendo il ciclo stagionale e il periodo di dormienza. Il
prossimo anno potrebbero finalmente risvegliarsi.
Quando le piante saranno sviluppate, la temperatura minima non dovrebbe mai scendere
sotto i 5 °C, l'ideale e' tra 8 °C e 15 °C, condizioni in cui crescono rigogliose e
regalano abbandonati fioriture.
La fioritura si manifesta da meta' inverno fino a primavera inoltrata; i fiori
sono ermafroditi, i due sessi sono presenti sullo stesso fiore.
Accumulate le sostanze necessarie nel periodo vegetativo, le piante cominciano
ad appassire e si predispongono ad un periodo di dormienza: e' il momento in cui
si smettera' di aggiungere acqua nel sottovaso. Lasciate asciugare completamente
il terreno e riponete i vasi in luogo fresco e ombroso per tutta l'estate. Solo
se coltivate in luoghi molto assolati e caldi, inumidite saltuariamente il terreno
annaffiandolo dall'alto.
Se necessari, eventuali rinvasi vanno compiuti nel periodo terminale della dormienza,
verso agosto.