Le piante carnivore non si differenziano da altre piante per la necessita' di
luce, umidita', ventilazione; hanno invece particolari necessita' in fatto di
acqua, sali e nutrienti vari. Di seguito troverete qualche appunto utile per
cominciare con un minimo di conoscenza.
LUCE
E' sicuramente fattore di importanza vitale, da valutare ancor prima di iniziare
la procedura della semina. Il luogo in cui porre i vasetti di semina dovra'
essere molto luminoso, in zona soleggiata ma non esposti direttamente ai raggi
del sole che asciugherebbero subito il composto.
Utile, in caso di stagione fredda, porli in un terrario o in una serra con
illuminazione artificiale, meglio se lampade al neon fitostimolanti.
I vasetti saranno posizionati a circa 20 cm dalle luci, meglio se con una
lastra di vetro tra luci e vasi, in modo da limitare il surriscaldamento e
quindi l'evaporazione, garantendo pero' una certa aereazione.
UMIDITA'
Il substrato usato per la semina dovra' essere sempre umido ma non fradicio,
per evitare l'insorgenza di muffe. E' possibile contenere il grado di umidita'
in vari modi: coprendo il vasetto con del cellophane, con un sacchetto di nylon
o chiudendoli in un terrario. Nei primi due casi si dovranno praticare dei
piccoli fori per ossigenare i germogli e sorvegliare attentamente nel primo
periodo per evitare o bloccare immediatamente l'insorgenza di muffe o alghe
che soffocherebbero le pianticelle sul nascere. Nei terrari si dovra' controllare
l'aereazione senza pero' rischiare di seccare lo strato superiore del substrato.
Appena appaiono i germogli abbiate cura di allargare i fori di cellophane o
sacchetti, quando si svilupperanno i cotiledoni, le prime foglie non carnivore,
potete provvedere alla completa rimozione, in modo da garantire una buona aereazione.
La copertura dei vasetti e' utile ma non indispensabile se si riesce a garantire
un buon grado di umidita' ambientale.
ACQUA
Le piante carnivore vivono generalmente in ambienti poveri di nutrienti e
caratterizzati dalla quasi totale assenza di sali: dobbiamo quindi fornire loro
un'acqua che abbia queste caratteristiche, cioe' che sia praticamente pura.
Ideale l'acqua distillata, dejonizzata o di osmosi inversa, se possibile
meglio ancora raccogliere l'acqua piovana.
Informazioni piu' approfondite sull'acqua le trovate
qui
NOTE
E' importante isolare i vasetti con le semine dalle altre piante, prestando
molta attenzione ai parassiti che, se nelle piante adulte possono essere scoperti
in qualche giorno, nelle plantule in germinazione possono essere letali in una
sola notte.
Lumache, limacce, larve d'insetti o anche alghe e muffe sono da temere e percio'
da prevenire.
Non usate materiale di scarto o riciclato per le semine, e, nel caso dei vasi,
provvedete almeno a una disinfezione prima di riempirli del substrato scelto.
Preparate per tempo il terriccio e i vasetti su cui intendete seminare, anche
un mese prima, se potete. Il terriccio avra' il tempo di stabilizzarsi e sara'
piu' facile evitare l'insorgenza di muffe che comprometterebbero la semina.
Tenete un diario delle semine, o almeno usate dei cartellini identificativi
su cui, oltre al nome della specie, scriverete la data della semina. Una gran
parte di specie richiede almeno 3 settimane o piu' per la germinazione. Questo,
soprattutto al neofita, potra' sembrare un'eternita' e senza le date di partenza,
sara' difficile controllare e valutare la situazione, creando inutile apprensione
o mosse azzardate.
E soprattutto, nel caso la semina non andasse e buon fine, non gettate il vasetto,
lasciatelo in un angolo, scordatevi di lui, se non per tenerlo un po' umido
ogni tanto: a volte, anche dopo un anno intero, si sono avute gradite sorprese!!