Dopo piu' di vent’anni che coltivatori e appassionati sono costretti a leggere i migliori libri sulle piante carnivore tenendo a portata di mano il vocabolario di inglese, esce finalmente la prima opera in italiano, scritta da un italiano e con foto di piante coltivate in Italia.
"Coltivare le piante carnivore" e' il titolo. Marcello Catalano, con esperienza ventennale sull’argomento, ne e' l’autore. Rocco Tanica, tastierista degli Elio e le Storie Tese, ne ha scritto la prefazione.
La copertina del libro e' in cartone rigido, le 135 pagine a colori (coi disegni di Giuseppe Misseri e 120 foto, delle quali 70 dell’autore e 50 di soci AIPC e non) sono di carta lucida di ottima qualita' e il formato e' 18 x 25 cm.
Il testo si divide in 6 capitoli: "Materiali e necessita'", "Dove coltivarle", "Specie in commercio in Italia", "Come propagarle", "Parassiti e malattie" e "Generi non in commercio in Italia". In appendice troviamo alcune pagine sul Progetto Conservazione dell’AIPC e sulla leggenda (o presunta tale) dell’Albero Mangiauomini del Madagascar.
I generi trattati sono: Dionaea, Darlingtonia, Nepenthes, Heliamphora, Utricularia, Cephalotus, Pinguicula, Drosera, Sarracenia, Byblis, Drosophyllum, Roridula, Ibicella, Triphyophyllum, Catopsis, Brocchinia, Genlisea e Aldrovanda. I primi nove generi sono descritti nel dettaglio nelle pagine riguardanti le specie in commercio in Italia. I restanti nove sono trattati in maniera piu' sintetica in quanto non diffusi sul mercato nazionale.
Sempre per ognuno dei primi nove generi viene fornita una piccola tabella che descrive le condizioni ambientali in cui le piante crescono nei luoghi d’origine.
"Coltivare le piante carnivore" viene ad essere un’opera indispensabile soprattutto per il neofita, che sulle sue pagine puo' imparare ad affrontare al meglio i problemi e le difficolta' di coltivazione che solo un altro italiano potrebbe capire, in quanto consapevole del clima, delle condizioni ambientali, delle piante e dei materiali reperibili nel nostro Paese.
Il coltivatore esperto trovera' invece un’opera di qualita' non solo per i consigli orticulturali ma soprattutto per quanto riguarda gli esemplari fotografati, reperiti nelle piu' belle collezioni italiane di piante carnivore.
Il libro e' stato volutamente strutturato in maniera piu' discorsiva che schematica, con un linguaggio semplice e scorrevole ma allo stesso tempo personale e non freddo e scientifico. Ne e' consigliata quindi la lettura completa dalla prima all’ultima pagina o di almeno un capitolo alla volta, per uscirne con l’infarinatura generale perfetta a garantire i migliori risultati sulle vostre piante.
Frutto di sei anni di studi e di viaggi, Pitcher Plants of the Americas di Stewart McPherson, e' lo studio dettagliato su diversita', ecologia ed habitat dei cinque generi di piante carnivore con trappola ad ascidio che crescono spontanee in America (Brocchinia, Catopsis, Darlingtonia, Heliamphora e Sarracenia). Il libro include piu' di duecento spettacolari immagini a colori, tanto da poter esser definito una delle migliori pubblicazioni fotografiche sulle specie americane ad ascidio, e rappresenta la prima completa revisione di sistematica, biologia, ecologia, geografia, conservazione e orticoltura. Le specie conosciute (45 piante descritte tra forme e varieta') delle due Americhe sono descritte ed esaminate nei minimi dettagli. A ciascun genere e' dedicato un capitolo con riferimenti a struttura, tecnica di cattura, distribuzione (cartine geografiche comprese), habitat, ecologia e descrizione delle specie, oltre alle immagini, che da sole valgono il costo della pubblicazione.
E' un testo consigliabile sia ai coltivatori piu' esperti sia ai neofiti, dove troveranno modo di arricchire le conoscenze sulle piante carnivore e migliorare la coltivazione grazie alle tante informazioni sull’ambiente naturale. L’inglese e' semplice e scorrevole… e per chi proprio l'inglese non lo digerisce: le immagini parlano da sole!
Pitcher Plants of the Americas e' il primo di una serie di cinque libri e un DVD che l’autore sta curando e distribuendo tramite il suo sito: www.redfernnaturalhistory.com per raccogliere fondi con i quali saranno comprati acri di terreno negli Stati Uniti, habitat naturale di popolazioni di Sarracenia che rischiano di essere distrutte nei prossimi anni.
Ad oggi Stewart McPherson, con i proventi delle prime copie vendute, ha donato 2.000 dollari al Meadowview Biological Station (http://www.pitcherplant.org) per proteggere i terreni su cui cresce S. flava, presso la Joseph Pines Preserve in Virginia.
L'autore sul suo sito dettagliera' man mano tutte le donazioni che riuscira' ad inviare. Il libro puo' essere acquistato direttamente presso Redfern Natural History (www.redfernnaturalhistory.com) oppure presso il servizio biblioteca di AIPC a cui Stewart ha concesso il 15% di sconto. L'autore si e' anche reso disponibile ad autografare le copie che gli verranno richieste.
Peter D'Amato THE SAVAGE GARDEN
336 Pagine, Ed. Ten Speed Press (Maggio 1998);
Peter D'Amato ha iniziato a coltivare piante carnivore trenta anni fa, e la sua
"nursery", California Carnivores, ospita la piu' grande collezione di
piante insettivore al mondo. L'autore riesce a trasmettere le sue
conoscenze con umorismo e abilita': la composizione del terreno e l'acqua
necessarie, la luce opportuna e i trucchi per la propagazione sono
discussi durante la descrizione per crescere le molte specie delle 11 famiglie di piante carnivore .
Oltre alla comune Dionaea muscipula, sono descritte
centinaia di piante carnivore e i segreti per poterle coltivare con
successo dentro e fuori casa. Decine di fotografie a colori mostrano
Dionaea, Pinguicula, Drosera, Nepenthes, Utricularia, Drosophyllum e tutte
le altre piante carnivore. Libro indicato anche per i meno esperti.
La seconda versione approfondisce gli argomenti trattati nella prima versione dello stesso libro dello stesso autoe e risalente al 1976.
Sono trattate in dettaglio 45 specie e numerosi ibridi di piante carnivore che crescono negli Stati Uniti e del Canada (tra cui ricordiamo i generi piu' famosi: Dionaea, Sarracenia,
Darlingtonia e Drosera).
Per ciascuna specie sono fornite: chiavi di identificazione, habitat preferito, range in cui possono essere trovate, stagione di fioritura e di produzione delle trappole,
suggerimenti per la coltivazione.
200 foto a colori, 7 disegni botanici e 24 cartine.
Al contrario dei due precedenti, questo libricino non e' un trattato scientifico ma semplicemente una guida generale
alle Nepenthes della zona del Sabah. Sara' di interesse per tutte quelle persone che vogliono saperne di piu'
sulle Nepenthes ma senza addentrarsi in puntualizzazioni scientifiche.
Una introduzione generale sul Sabah e sulle Nepenthes piu' una breve descrizione delle differenti specie sono gli argomenti principali di questo
libro.
Sono illustrate 20 specie e diversi ibridi naturali, alcuni immagini sono tratte dagli altri due testi dell'autore.
Charles Clarke NEPENTHES OF BORNEO
207 pagine, Ed. Natural History Publications (Borneo, 1997), ISBN 9838120154
Questo testo e' principalmente una monografia botanica sulle specie di Nepenthes del Borneo, basato su ricerche
e osservazioni fatte dall'autore stesso tra il 1987 e il 1996.
6 capitoli: Indroduzione; Il genere Nepenthes; Ecologia; Le specie; Ibridi naturali, Futuro delle
Nepenthes nel Borneo e loro conservazione.
Con 31 specie, l'isola del Borneo e' sede della maggior parte delle Nepenthes mondiali (la vicina Sumatra ne ospita 29). Tutte, tranne due, sono state fotografate a colori.
122 figure, di cui 110 a colori e tutte splendide.
Insectivorous Plant Society AMAZING WORLD OF THE CARNIVOROUS PLANTS
Insectivorous Plant Society, Giappone marzo 2003. Prima edizione; Formato A4. 159 Pagine, 750 foto a colori.
Le immagini, la maggior parte di ottima qualita', sono scattate anche in natura. Non sfuggira' quindi al lettore attento l’habitat in cui le specie crescono. Alcune foto ritraggono appunto solo panoramiche degli ambienti naturali.
Ogni immagine riporta un commento in giapponese ma anche noi italiani possiamo ben comprendere le diciture che riportano i nomi scientifici, cioe' il nome latino che usiamo quotidianamente, es.: Drosera capensis, Sarracenia purpurea.
Il libro si conclude con una breve sezione di circa una decina pagine di commenti in inglese alle immagini, comprese le localita' in cui sono state scattate le immagini.
A mio giudizio siamo di fronte ad un album fotografico ricco di immagini accattivanti e sapientemente realizzate. Reputo tornera' utile agli appassionati italiani per iniziare ad imparare a conoscere anche le specie piu' inusuali nelle nostre coltivazioni. Personalmente mi piace molto una carrellata di circa una ventina di primissimi piani di fiori di drosere pigmee che si trova alle pagine 62 e 63.
Il testo e' diviso in tre parti: Sarracenia in natura, Sarracenia in coltivazione e Sarracenia in commercio.
La prima parte descrive dettagliatatemente la storia, l'habitat, le funzioni carnivore e le parti anatomiche delle sarracenie. Sono descritte tutte le specie
appartenenti al genere Sarracenia: S. flava, S. alata, S. oreophila, S. leucophylla, S. psittacina, S. minor, S. rubra (ssp. alabamensis e jonesii), S. purpurea (ssp. purpurea, venosa ed heterophylla). Di ciascuna
sono forniti: Nome comune, Sinonimi del nome, Zone in cui cresce, Descrizione, eventuali varieta' e sottospecie.
La seconda parte fornisce le indicazioni necessarie alla coltivazione di Sarracenia: clima, temperatura, illuminazione, irrigazione, malattie e parassiti. Propagazione per divisione, semina e impollinazione.
Un'ampia sezione e' dedicata agli ibridi e all'ibridazione naturale e per mano umana.
La terza ed ultima parte descrive il mercato delle sarracenie: selezione degli ibridi e delle varieta' per la vendita, costruzione di serre adeguate, coltivazione in vitro.
Il testo fornisce un elenco di rivenditori specializzati in sarracenie e di associazioni. Bibliografia.
81 foto a colori, 5 tabelle, 4 disegni botanici e 2 cartine.
Questo libro descrive nel migliore dei modi le piante carnivore presenti in Nuova Zelanda.
Nella parte introduttiva, dopo alcune informazioni generali sulle piante carnivore, viene fornito un inquadramento approfondito sul clima e sui diversi habitats delle
regioni neozelandesi, questi ultimi sono spiegati in modo dettagliato e in piu' alcune foto possono aiutare chi volesse tentare di imitare le condizioni ottimali.
Segue il capitolo sul genere Drosera con precise descrizioni di carattere botanico ed anatomico. Con lo stesso metodo vengono esaminate le diverse specie:
descrizione della pianta, disegno che ne illustra l’anatomia, l’habitat, la distribuzione, il ciclo vitale e, alla fine del capitolo, tantissime foto stupende
delle piante nei loro habitats naturali. Sono trattate: D. arcturi, D. auriculata, D. binata, D. peltata, D. pygmaea, D. spatulata, D. Stenopetala.
Anche per il successivo capitolo, Utricularia, viene seguita la stessa impostazione. Sono trattate: U. australis, U. delicatula, U. dichotoma, U. geminiscapa e U. gibba.
L’ultima parte comprende interessanti paragrafi sui funghi carnivori, sugli impollinatori e sulla dispersione. Non poteva mancare infine una sezione dedicata alla
coltivazione delle piante carnivore.
Difficilmente capita che un libro sulle piante carnivore e che descrive “solo” 12 specie possa colpire tanto l’attenzione. Il merito va dato senza dubbio all’impostazione
precisa ed accurata dell’autore che oltre a descrivere le piante fornisce utili informazioni ecologico-climatiche per capire perfettamente come esse vivono e per avvicinare
il piu' possibile la coltivazione all’ambiente naturale.
Bruno Foggi LE PIANTE CARNIVORE
72 pagine, Pubblicazioni dell'orto botanico di Firenze, 1994.
E' descritto l'habitus carnivoro: Attrazione della preda, Cattura della preda, Le trappole, Digestione della preda, Animali associati alle trappole, Prede e animali.
Ecologia e distribuzione geografica delle piante carnivore. Evoluzione e classificazione. La collezione dell'Orto Botanico.
29 disegni botanici in bianco e nero, 4 tabelle.