Un po' di informazioni su Utricularia stygia per i partecipanti al concorso per farla fiorire.
Dopo che, nell'estate del 2000,
U. stygia è stata scoperta in Italia, è stato possibile
coltivarla e studiarla con attenzione per carpirne i segreti ed acquisire
una certa competenza che potrebbe tornare utile nella sua conservazione.
Quello che ancora è mancato per avere un quadro completo di questa specie è stata
la possibilità osservarne i fiori.
Durante le spedizioni fatte in natura infatti le piante non erano fiorite.
Fonti straniere riferiscono che, anche nei paesi dove
U. stygia è meno rara
che in Italia, la sua fioritura non è un evento comune.
Né gli esperimenti di coltivazione, fatti ricreando ambienti abbastanza
diversificati, hanno portato ad alcun risultato in questo senso.
Si è pensato che probabilmente provando molti sistemi di coltura
differenti si arriverà a trovarne uno adatto alla bisogna.
Questo è il motivo che ha portato a bandire questo concorso, in cui
il vincitore sarà chi per primo riuscirà a far fiorire U. stygia.
Non esistono regole rigorose per la coltivazione di
U. stygia; verranno
dati alcuni suggerimenti derivati dalle poche esperienze di coltura fatte in questi due anni.
In linea generale,
U. stygia, che è una pianta acquatica
sommersa ancorata al substrato, cresce bene in acque poco
profonde (da 0 a 30-40 cm) di pozze d'acqua di limitate dimensioni, o ai bordi di
pozze più grandi.
Il pH dell'acqua può variare da leggermente acido a leggermente basico.
Tollera un alto grado di ombreggiatura, ma cresce meglio con una buona illuminazione.
In natura il fondo delle pozze è ricoperto da fogliame in decomposizione di altre piante
palustri che, fermentando, aumenta la quantità di anidride carbonica disciolta
nell'acqua (ciò permette alle piante di crescere più vigorose) e probabilmente
rilascia altre sostanze utili alla crescita delle utricularie e sfavorevoli ad
altri vegetali competitori, come alcune specie di alghe.
Anche in coltivazione le piante hanno risposto bene alla presenza di materiale in decomposizione sul fondo.
Nel suo habitat,
U. stygia è sempre accompagnata da altre erbe palustri, mai troppo folte dove cresce più vigorosa.
E' gradita un'abbondante presenza di microfauna acquatica (ostracodi ed altri piccoli animali).
U. stygia cresce in genere a quote piuttosto basse in un clima continentale, rigido cioè in inverno e caldo in estate.
Vista la necessità di mantenere il fiore, il cui stelo è alto circa una ventina di cm, fuori dall'acqua,
fiorisce soltanto quando il livello è piuttosto basso e quando le piante sono ben ancorate al substrato e sufficientemente stabili.
Riportiamo qui di seguito alcuni schemi che illustrano le condizioni naturali in cui è stata
trovata
U. stygia e quelle di coltivazione in cui si è riusciti a moltiplicare la pianta, ma non a farla fiorire.
- [disegno] 1- Sito con erbe palustri (Carex spp., Cladium sp.) distanziate - U. stygia vigorosa.
2- Sito con erbe palustri fitte - U. stygia in salute, ma piuttosto esile.
- [disegno]
Schemi dell'allestimento di diversi contenitori per la coltivazione di U. stygia -
in tutti i casi l'esposizione era all'aperto, in pieno sole.
- [disegno]
Situazione in cui è stata trovata, sfiorita da poco, U.intermedia, specie prossima ad U. stygia.
- [disegno]
Situazione in cui è stata trovata in piena fioritura U.ochroleuca,
specie assai prossima ad U. stygia.
In coltivazione le trappole di
U. stygia sono risultate molto meno robuste che in
natura; ciò è probabilmente dovuto alla minore abbondanza di anidride carbonica
disciolta nell'acqua e al minor numero di prede a disposizione.
U. stygia cresce nella stagione calda. A metà autunno va in riposo: in cima
ad ogni apice vegetativo si forma una gemma, detta ibernacolo. Il resto della pianta
poco più tardi si decompone e gli ibernacoli si staccano e si adagiano sul fondo
delle pozze passando così, immobili, tutto l'inverno.
Gli ibernacoli non hanno bisogno di luce e possono essere conservati in frigorifero
in un barattlo chiuso riempito fino a metà di acqua.
In primavera, all'arrivo dei primi caldi, gli ibernacoli si schiudono, dando origine
a nuove piante.
In coltivazione gli ibernacoli possono essere fatti schiudere ponendoli
direttamente nei contenitori in cui le piante verranno coltivate o in contenitori a parte.
Per partecipare al concorso è necessario farsi mandare gli ibernacoli, ottenuti da
piante propagate artificialmente, che troverete gratuitamente a disposizione
(fino ad esaurimento scorte) sulla Bacheca Carnivora; sarete così automaticamente iscritti.
Per ottenere gli ibernacoli, contattare
Filippo.
Per annunciare l'avvenuta fioritura, contattare uno qualsiasi dei
referenti per il concorso, i nomi sono all'inizio della pagina.
La vendita di U. stygia è vietata per legge.
Il concorso è aperto a tutti.
Buona coltivazione.
Per alcune note aggiuntive di coltivazione (tratte da una mail spedita sulla
lista)
clicca qui.