Ciao Marco!


>L'acqua:
>ok il pH acido o basico ma la durezza ?
>Utilizzo solo acqua di osmosi oppure devo "tagliarla"
>con acqua di rubinetto (che ha Roma nella mia zona ha una
>conducibilità di circa 652 ms/cm a 20 gradi, GH=20, KH=18)
>o sali indurenti ?



Dalle prove fatte, sembra che si possa adattare a condizioni abbastanza varie.
In natura vive praticamente in acqua di fiume (Adige!), che non credo sia 
molto tenera. E' filtrata da canneti e da cariceti, che abbassano il 
livello di nutrienti, ma non credo influiscano più di tanto sulla durezza.


In coltivazione d'altra parte è stato possibile coltivarla anche con acqua 
piovana.


L'acqua Vera è estratta da una palude dove viveva U. bremii, dalle esigenze 
simili ad U. stygia.
Una volta ho provato a riempire una vaschetta con quella e poi ho sempre 
rabboccato con acqua piovana e ha funzionato bene.


>Piante "colleghe":
>posso usare del Ceratophyllum demersum
>al posto della non facile da trovare e
>"usare" Hydrocharis ?



Il Ceratophyllum vive spesso insieme a U. australis; mai visto insieme a U. 
stygia.
A volte ci si trova invece l'alga Chara (che, a proposito, può vivere in 
acque durissime).


Più utili di Hydrocharis sono, comunque, le erbe palustri dei generi Carex 
e Cladium.


Le piante galleggiante devono essere ben spaziate per lasciar passare la luce.


>Foglie sul fondo:
>Che foglie consigliereste di usare ? e, scusate l'ingenuità
>si trovano in vendita presso i vivai ?



Le migliori finora mi sono sembrate quelle di Carex.
Vanno bene quelle di Phragmites; non male quelle di Typha.
La paglia di riso sembra un po' troppo ricca di nutrienti.
Il bambù è andato bene per l'Aldrovanda, ma non sempre.


Direi che i vivai non le vendono: bisogna ingegnarsi.


Anche la torba pura a volte dà problemi di eccessivi nutrienti.
Però sono riuscito a coltivare bene U. intermedia (parente strettissima di 
U. stygia) in un mix 50% torba e 50% terra di campo non calcarea. Ci si 
formavano delle alghe, ma nelle posizioni ombreggiate l'Utricularia 
cresceva bene.


Mi spiace di non saper essere granché preciso, ma le prove fatte finora 
sono state poche.


>Ancoraggio:
>Sono rimasto meravigliato nel leggere che si ancorano al fondo,
>avevo già la U. vulgaris e pensavo che fosse una galleggiante :-o



No: vive in condizioni diverse da quelle di U. vulgaris e in natura non si 
trovano quasi mai insieme. Nei rari casi in cui ciò avviene una delle due 
sta malissimo.


>Ho visto da disegno che nei tentativi di coltivazione l'altezza
>della colonna d'acqua variava dai 2 ai 60 cm, vi chiedo,
>come fà ad ancorarsi se l'acqua è più alta di 10/15 cm ?



Fino a 30-40 cm ci riesce (probabilmente anche grazie alle variazioni di 
livello dell'acqua).
Nel caso dei 60 cm, le piante non erano ancorate al fondo: le carici erano 
piuttosto fitte e U. stygia viveva tra le foglie, nello strato superficiale 
dell'acqua.


>Infine, l'alimentazione, per "altra fauna acquatica" si intendono
>anche larve di zanzara e/o Daphnia ?



Tutto quello che può entrare in una trappola di 3-4 mm.
Le trappole sono per lo più sotterranee, quindi zanzare e dafnie forse non 
le raggiungono.
In natura nelle trappole ho osservato molti ostracodi.


>Ringrazio anticipatamente e fin d'ora propongo
>al webmaster AIPC di inserire le risposte sul sito
>dell'associazione ;-)



Grazie per le domande!
Ovviamente non tutte le risposte esistono e dovremo trovarle insieme!



Filippo