Gemme pronte sulla pianta madre.
Le drosere pigmee sono piante nane che possono raggiungere, da adulte,
un diametro tra uno e quattro centimetri. Sono piante originare dell'Australia
sud occidentale dove vivono in un clima caratterizzato da estati molto calde
e secche e inverni freschi e umidi.
E’ meglio coltivarle in vasi molto profondi poiché
sono abituate a crescere su suoli sabbiosi e ben
drenati che tendono ad asciugare in superficie; si affidano
quindi a radici che penetrano molto in profondità
per cercare l’umidità.
Durante l’estate formano al centro della rosetta
un piccolo cono di peletti (stipole) che le proteggono
dal caldo intenso.
Cosa succede in autunno?
All’arrivo dei primi freddi,
in Italia verso ottobre o novembre,
vedrete la vostra pianta trasformarsi:
smetterà di produrre foglie e, al centro, produrrà
una coroncina di gemme al posto del cono di stipole.
Altre gemme pronte su pianta madre.
Le gemme si presentano
come piccole strutture verdi tondeggianti che possono
essere leggermente appiattite simili a minuscoli cucchiaini,
oppure tonde e gonfie, ma sono comunque delle dimensioni
di una capocchia di spillo.
Le gemme sono delle piccole piante in miniatura, identiche
al proprio genitore (ne basta uno solo visto che si tratta
di riproduzione asessuata), che aspettano solo un intervento
esterno come una goccia di pioggia o le mani di un paziente
coltivatore per staccarsi dalla pianta e cadere su un
substrato a loro gradito per potersi sviluppare in una
pianta adulta.
Cosa fare quando si sono formate le gemme?
Se avete aspettato questo momento
per ottenere per voi stessi una miriade di nuove piantine,
preparate innanzitutto il substrato nei vasi dove le coltiverete
definitivamente. Evitate di porre le gemme in vasi provvisori
in attesa di trapiantare le piantine una volta cresciute,
poiché che le drosere pigmee non amano essere rinvasate:
le loro radici sono lunghe e filamentose e si danneggiano
facilmente durante il rinvaso. Crescono bene in un substrato
composto da torba e sabbia silicea in proporzioni 1:1
o anche in torba e perlite in proporzioni 1:2.
Ingrandimento di gemme pronte per la raccolta.
L'esperienza ci permette di
scrivere che è anche possibile adagiare le gemme
su torba di sfagno pura con alcune accortezze: torba setacciata
(io uso un setaccio con buchini dell'ordine di qualche
millimetro), altezza del vaso minimo 5/6 cm, il vaso deve
essere costantemente immerso in qualche cm di acqua, controllando
che non arrivi mai (tassativo) a seccare la torba nemmeno
in superficie, se la torba secca si corre il rischio di
uccidere le piantine per soffocamento delle radici.
In ogni caso si prepara semplicemente il substrato scelto,
lo si inumidisce con acqua distillata o da osmosi e con
questo si riempiono i vasi. Una volta pronti i vasetti
armatevi di tanta pazienza, di uno stuzzicadenti o di
una pinzetta e staccate dalla pianta madre
una ad una le gemme con delicatezza,
adagiatele immediatamente nel nuovo vasetto e mantenetele sempre umide
tenendo acqua distillata nel sottovaso come
fareste per la pianta adulta. Ponetele in posizione soleggiata
e possibilmente al riparo dalle gelate e soprattutto protetti
dalla pioggia battente: sia le gemme che le piantine appena
sviluppate sono molto piccole e delicate e si deve fare
attenzione nel lasciare i vasi all'esterno non protetti
soprattutto durante i temporali, le gocce riescono a sradicare
le piantine.
Prima radice e prima foglia.
Minore attenzione è dovuta nel caso
le piantine siano a dimora da più anni. Anche le
grandinate possono fare molti danni: anche se i chicchi
di ghiaccio sono di piccole dimensioni la devastazione
è assicurata per tutte le drosere pigmee.
Una volta sistemate le gemme sul substrato in poche settimane
vedrete svilupparsi le nuove piantine!
Non dimenticate di mettere un'etichetta con il
nome della specie ad identificare il vaso!!
Se invece pensate che le vostre
piante abbiano prodotto troppe gemme per tenervele tutte
per voi, il che accade nella stragrande maggioranza dei
casi, allora affrettatevi a trovare qualcuno a cui regalarle
o con cui scambiarle per arricchire la vostra collezione!
Nel momento in cui siete sicuri di poterle spedire procuratevi
delle piccole bustine di plastica, tanti quadratini di
carta da cucina bagnata di acqua distillata, uno stuzzicadenti
e la solita pazienza. Staccate le gemme e adagiatele sui
foglietti bagnati, chiudeteli e inseriteli nelle bustine
di plastica segnando il nome della specie della pianta
dalla quale le avete prelevate; a questo punto potete
spedirle tranquillamente utilizzando buste imbottite.
Chi le riceve ovviamente dovrà provvedere al più
presto alla loro sistemazione sul substrato ideale poiché
le gemme non possono essere conservate a lungo, la capacità
di germinazione decresce molto rapidamente e dopo una
decina di giorni rischiamo di non veder nascere nulla.
Finché non siete pronti per dare alle gemme una
nuova sistemazione lasciatele sulla pianta, dove si conserveranno
nel modo migliore anche per un paio di mesi.
Buona coltivazione!
Gemme in crescita.
Trappola di D. scorpioides.