Se
vogliamo ottenere dei semi dalle nostre sarracenie, dobbiamo
avere un fiore impollinato il quale presentera' l'ovario
ingrossato e noteremo che il fiore si inclinerà
di qualche grado, grazie alla distensione dello stelo,
verso l'alto.
Fiore oramai secco e pronto per
la raccolta
dei semi di Sarracenia x mitchelliana.
Questo fenomeno è uno stratagemma
che attuano le sarracenie per evitare che al momento del
rilascio dei semi, questi non restino intrappolati nell'
ombrello, ma riescano a cadere in terra.
I semi di Sarracenia si raccolgono in autunno dalla fine
di settembre fino a dicembre inoltrato i fiori delle sarracenie
sono pronti a rilasciare la loro prole (a seconda della
latitudine, e della specie).
Può accadere che qualche calamità naturale
(grandine, vento) o qualche coltivatore sbadato (mio fratello
mentre innaffiava la mia S. flava cv maxima in mia assenza)
possa spezzare lo stelo floreale prima dell'autunno.
Se non è rotto, ma solo piegato creerà
una tipica "strozzatura" a causa del peso del
fiore: basterà "steccarlo" con dei supporti
(vanno bene anche 2 stuzzicadenti) in modo da eliminare
la strozzatura e facilitare il passaggio della linfa all'interno
dei canali, in questo modo il fiore continuerà
la maturazione senza problemi.
Ovario maturo con le profonde incisure.
Ma cosa succede se invece lo stelo viene proprio troncato
via di netto (come quando il sottoscritto, armato di cesoia,
nell'intento di eliminare gli ascidi vecchi e deformi
da una Sarracenia x excellens, ha anche maldestramente
reciso lo stelo floreale, contenente dei pargoli di S.
oreophila x excellens)?
Non disperate, con un po' di fortuna potrete ottenere
comunque semi fertili: difatti, questi ultimi sono maturi
già da metà/fine estate, ma rimangono segregati
all'interno dell'ovario per evitare che, cadendo in estate,
possano germinare anzitempo,
lasciando cosi' plantule appena germinate andare
incontro a morte quasi certa con i rigori dell'inverno!
Invece, cadendo in terra nei tempi "biologici"
a meta' autunno, troveranno un clima troppo rigido per
germinare, e quindi attenderanno la primavera per svilupparsi.
L'ovario continua a spaccarsi.
Ci accorgeremo che l'ovario e' pronto a rilasciare i semi
da 2 elementi fondamentali: l'ovario sarà secco
e presenterà delle profondissime incisure, che
lo divideranno in 5 parti...ognuna di queste parti conterrà
diverse decine di semi!
Dal basso con i semi pronti ben in vista.
A questo punto possiamo intraprendere 2 strade:
aspettare che l'ovario si spacchi
da solo (col rischio però di perdere qualche seme),
oppure recidere l'intero stelo e aprire l'ovario manualmente
(ma solo se saremo veramente sicuri che i semi all'interno
siano completamente maturi).
Una volta raccolti
i semi, questi andranno inseriti in una bustina di carta
(mi raccomando non usate plastica, il materiale DEVE essere
traspirante per permettere ai semi di "respirare"),
e andranno lasciati seccare per qualche settimana in un
posto fresco, asciutto ed areato (anche un cassetto del
comodino può andare bene).
L'ovario aperto manualmente.
A questo punto dobbiamo decidere cosa fare dei semi:
- Vogliamo seminarli a breve (nel giro di massimo un anno)?
Allora basterà conservarli nel cassettino dove
li avevamo messi a seccare fino al momento della semina
(di questo se ne parlerà in un' altra guida).
- Vogliamo invece conservarli per lungo tempo?
Allora andranno tenuti in frigo, per rallentare il metabolismo
di questi futuri pargoletti e permettergli di razionare
l'endosperma (la loro fonte di nutrimento, a base di amido
e proteine) per molto tempo....in questo modo semi di
sarracenia possono rimanere fertili per oltre 10 anni!
Per conservarli
in frigo, naturalmente dovremo proteggerli dall'umidità
(se avete un moderno frigo a ventilazione, potete dormire
sonni tranquilli). Inseriamo le bustine
di carta contenenti i semi dentro una scatola di plastica,
aggiungiamo anche delle bustine di silica gel (non sono obbligatorie
ma se non avete un frigo a ventilazione, sono un sicuro
espediente per tenere lontana l'umidità dai vostri
semini) e chiudiamo col coperchio!
Se la chiusura del contenitore è stagna ricordatevi
di aprire il coperchio almeno una volta ogni 3 mesi per
ricambiare l'aria all'interno...i semi sono "VIVI",
ed hanno bisogno di aria!
Una curiosità sulla differenza di adattamento della Dionaea
muscipula: anche vivendo a latitudini simili (e spesso
coincidenti) a quelle di molte specie di Sarracenia, non
presenta un sistema di ritenzione dei semi, e questi infatti,
non appena maturi, cadono e germinano subito in estate,
dimostrando che le dionee anche se appena nate, possono
sopravvivere alle gelate invernali, ed anzi i semi andrebbero
seminati appena raccolti (senza stratificazione) giacchè
la loro vitalità decresce con il tempo.
Semi prodotti da un solo fiore.
Semi di una Sarracenia rubra ssp Gulfensis.