Raccolta e stoccaggio semi di Sarracenia
di Gianluigi Piegari


Se vogliamo ottenere dei semi dalle nostre sarracenie, dobbiamo avere un fiore impollinato il quale presentera' l'ovario ingrossato e noteremo che il fiore si inclinerà di qualche grado, grazie alla distensione dello stelo, verso l'alto.

Fiore oramai secco e pronto per la raccolta
dei semi di Sarracenia x mitchelliana.
Questo fenomeno è uno stratagemma che attuano le sarracenie per evitare che al momento del rilascio dei semi, questi non restino intrappolati nell' ombrello, ma riescano a cadere in terra. I semi di Sarracenia si raccolgono in autunno dalla fine di settembre fino a dicembre inoltrato i fiori delle sarracenie sono pronti a rilasciare la loro prole (a seconda della latitudine, e della specie). Può accadere che qualche calamità naturale (grandine, vento) o qualche coltivatore sbadato (mio fratello mentre innaffiava la mia S. flava cv maxima in mia assenza) possa spezzare lo stelo floreale prima dell'autunno.
Se non è rotto, ma solo piegato creerà una tipica "strozzatura" a causa del peso del fiore: basterà "steccarlo" con dei supporti (vanno bene anche 2 stuzzicadenti) in modo da eliminare la strozzatura e facilitare il passaggio della linfa all'interno dei canali, in questo modo il fiore continuerà la maturazione senza problemi.
Ovario maturo con le profonde incisure.
Ma cosa succede se invece lo stelo viene proprio troncato via di netto (come quando il sottoscritto, armato di cesoia, nell'intento di eliminare gli ascidi vecchi e deformi da una Sarracenia x excellens, ha anche maldestramente reciso lo stelo floreale, contenente dei pargoli di S. oreophila x excellens)?

Non disperate, con un po' di fortuna potrete ottenere comunque semi fertili: difatti, questi ultimi sono maturi già da metà/fine estate, ma rimangono segregati all'interno dell'ovario per evitare che, cadendo in estate, possano germinare anzitempo, lasciando cosi' plantule appena germinate andare incontro a morte quasi certa con i rigori dell'inverno! Invece, cadendo in terra nei tempi "biologici" a meta' autunno, troveranno un clima troppo rigido per germinare, e quindi attenderanno la primavera per svilupparsi.

L'ovario continua a spaccarsi.
Ci accorgeremo che l'ovario e' pronto a rilasciare i semi da 2 elementi fondamentali: l'ovario sarà secco e presenterà delle profondissime incisure, che lo divideranno in 5 parti...ognuna di queste parti conterrà diverse decine di semi!

Dal basso con i semi pronti ben in vista.
A questo punto possiamo intraprendere 2 strade:

aspettare che l'ovario si spacchi da solo (col rischio però di perdere qualche seme), oppure recidere l'intero stelo e aprire l'ovario manualmente (ma solo se saremo veramente sicuri che i semi all'interno siano completamente maturi).

Una volta raccolti i semi, questi andranno inseriti in una bustina di carta (mi raccomando non usate plastica, il materiale DEVE essere traspirante per permettere ai semi di "respirare"), e andranno lasciati seccare per qualche settimana in un posto fresco, asciutto ed areato (anche un cassetto del comodino può andare bene).

L'ovario aperto manualmente.

A questo punto dobbiamo decidere cosa fare dei semi:

- Vogliamo seminarli a breve (nel giro di massimo un anno)? Allora basterà conservarli nel cassettino dove li avevamo messi a seccare fino al momento della semina (di questo se ne parlerà in un' altra guida).

- Vogliamo invece conservarli per lungo tempo? Allora andranno tenuti in frigo, per rallentare il metabolismo di questi futuri pargoletti e permettergli di razionare l'endosperma (la loro fonte di nutrimento, a base di amido e proteine) per molto tempo....in questo modo semi di sarracenia possono rimanere fertili per oltre 10 anni!




Per conservarli in frigo, naturalmente dovremo proteggerli dall'umidità (se avete un moderno frigo a ventilazione, potete dormire sonni tranquilli). Inseriamo le bustine di carta contenenti i semi dentro una scatola di plastica, aggiungiamo anche delle bustine di silica gel (non sono obbligatorie ma se non avete un frigo a ventilazione, sono un sicuro espediente per tenere lontana l'umidità dai vostri semini) e chiudiamo col coperchio!

Se la chiusura del contenitore è stagna ricordatevi di aprire il coperchio almeno una volta ogni 3 mesi per ricambiare l'aria all'interno...i semi sono "VIVI", ed hanno bisogno di aria!




Una curiosità sulla differenza di adattamento della Dionaea muscipula: anche vivendo a latitudini simili (e spesso coincidenti) a quelle di molte specie di Sarracenia, non presenta un sistema di ritenzione dei semi, e questi infatti, non appena maturi, cadono e germinano subito in estate, dimostrando che le dionee anche se appena nate, possono sopravvivere alle gelate invernali, ed anzi i semi andrebbero seminati appena raccolti (senza stratificazione) giacchè la loro vitalità decresce con il tempo.
Semi prodotti da un solo fiore.
Semi di una Sarracenia rubra ssp Gulfensis.


Approfondimenti:
- Donald Schnell, Carnivorous Plants of the United States and Canada. Timber Press
- Nick Romanowski, Gardening with carnivores, Sarracenia pitcher plants in coultivation and in the wild. University Press of Florida.

- Sarrazin's

Foto:
- Alessandro Russo e Simone Scifoni

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Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2008