Il Parco delle Rughe e' un ambiente fieristico a cielo aperto sito a
circa 30 km a nord di Roma. Ogni anno ospita, nel periodo che copre i due
ultimi fine settimana di aprile fino al 1' maggio, una grande fiera con
stand, tutti rigorosamente a tema country, che vanno dai prodotti tipici
dell'agricoltura fino all'arredamento da esterni, passando attraverso
allevamenti di ogni genere di animali e numerose associazioni
di appassionati di vario tipo.
Dopo la nostra prima partecipazione nel 2006, anche quest'anno l'AIPC e'
stata ospite di questa grande manifestazione che offre la costante presenza
di circa 250 espositori, molti dei quali stranieri. Fortunatamente per
l'occasione siamo riusciti ad ottenere la concessione di uno stand del
formato 4x4 metri, piu' grande rispetto al 2006, e la prima esperienza ci
ha fatto arrivare molto meno impreparati all'evento.
I meravigliosi cartelloni di AIPC hanno fatto una splendida figura ed
e' bastato aggiungere pochi particolari per rendere il nostro ambiente
molto confortevole ed accogliente (almeno secondo noi ;-) ).
Come lo scorso anno la presenza di pubblico e' stata davvero notevole,
nonostante il tempo piuttosto incerto per la maggior parte dei giorni,
e moltissime persone hanno avuto modo di avvicinarsi per la prima volta
al mondo delle piante carnivore. Con nostra grande sorpresa sono tornate
anche tante famiglie gia' intervenute nel corso di C&C 2006: allora
avevano preso una piantina, adesso venivano a chiedere notizie sui rinvasi,
e avevano voglia di riempire i propri davanzali con altri bicchierini e
vasetti ricolmi delle solite drosere, dionee e qualche sarracenia.
Anche in questa manifestazione, com'era successo per Balduzzi a febbraio,
eravamo in tre persone come presenza fissa, cioe' l'ormai consolidato
trittico romano (Alessio Abela, Alessandro Grottoli, Eugenio Autorino);
in 3 occasioni siamo stati affiancati da Lucilla Tizzani e Simone Scifoni
(che ha portato una capensis che la gente definiva orripilante per via
delle mosche ormai stramorte attaccate sulle foglie). Sono passati per
lo stand anche moltissimi altri amici dell'AIPC e del forum di Rexplants,
che ci hanno allietato in piu' di un'occasione con la loro presenza.
Le piante "sveglie" purtroppo non erano moltissime per via di quest'inverno
un po' altalenante, ma quelle che abbiamo portato hanno fatto la loro figura
soprattutto per quanto riguarda le loro dimensioni. Avevamo una darlingtonia
californica, qualche sarracenia (alata, flava var. flava, flava var. rubricorpora,
oreophila, x rehderi, x moorei, alata x flava 'Maxima'), dionee varie,
una nepenthes x ventrinermis, una pinguicula x weser, drosera binata var. dichotoma,
drosera closterostigma, utricularia bisquamata, utricularia minor…
Insomma una campionario ideale per chi non conosce le piante carnivore e
vuole sapere come sono fatte e se mangiano le suocere!
Abbiamo anche preparato alcuni sacchi con torba, perlite, bark e sabbia
di fiume per far capire che forma hanno i materiali che normalmente si
usano per la coltivazione (a quanti hanno venduto argilla per perlite…).
Ne abbiamo fatte anche delle piccole porzioni per tutti quelli che non
avessero trovato di meglio del terriccio universale per le proprie piantine.
Potrei a questo punto raccontarvi dell'attesa di una quindicina di persone
che per 10 minuti di orologio hanno aspettato che un'incauta mosca decidesse
di tuffarsi nell'ascidio della flavetta… Il filmato che abbiamo fatto
all'interno della trappola a cattura avvenuta ha sconvolto gli ultimi
visitatori perche' "da fuori non si vede niente!".
Potrei raccontarvi dello stupore generale della gente che osservava la
forbice che si e' voluta suicidare all'interno di un ascidio della nepenthes,
o l'altra forbice, quella che si e' tolta la vita inconsapevolmente passando
tra i letali peli di una dionaea… Anche il filmatino con la chiusura della
trappola di una dionaea e' stato osservato con ammirazione dai passanti,
e ha evitato inutili stress alle nostre piantine gia' stremate dal tocco
impertinente di qualche bambino (e non solo).
Potrei raccontarvi della passione intravista negli occhi di quel giovanissimo
neosocio che sprizzava piante carnivore da tutti i pori e che secondo
noi diventera' uno dei piu' grandi coltivatori di tutti i tempi (non me ne
vogliano i mostri sacri! ;-) )…
Potrei enumerare le solite domande di rito, del tipo: "ma se ci metto il
dito se lo mangia?", "ma qualcuna per le suocere non ce l'avete?",
"e quelle per le mogli e i bambini?", "gliela posso dare una bella salsiccia?",
ma so che le avete gia' sentite…
C'e' una cosa pero', che forse (e dico forse) non avete mai sentito, ed e'
diventato il nostro "grido di battaglia": e' arrivata una signora che ci
ha detto "Ho comprato due dionee, mi hanno detto che una e' maschio
(perche' fa il fiore alto) e una e' femmina (perche' fa le foglie basse)"…
Non so voi ma noi ci siamo davvero dovuti trattenere per non esplodere in fragorose risate!!!
Mi ha fatto poi un immenso piacere donare il mio unico biglietto da visita
del mitico Mike King ad una signora inglese intervenuta in uno degli ultimi
giorni della fiera. Chi meglio di lei ne potra' beneficiare?
Magari vedra' nascere una nuova passione… Speriamo bene!
Direi che con questo e' piu' o meno tutto… Alla prossima! :-)
Alessio Abela
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A sinistra uno dei momenti di normale afflusso, che hanno tenuti
occupati i nostri amici a lungo, mentre a destra uno dei rarissimi momenti di calma e relax.
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Il variegato pubblico si accalca davanti allo stand. Ed occhio che ti mangio!!!
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