ALBUM INCONTRI, 2007

Trezzo d'Adda

Tutto inizio' da una richiesta di Graziella durante il meeting di Mira: "Voi che siete di Milano, mi fate un favore?? Ci sarebbe da partecipare, a nome di AIPC, ad una manifestazione dove sara' presente il WWF, che ha ritrovato in una sua oasi un'utricolaria ed ha chiesto alla nostra Associazione la presenza".

Come dire di no? Recuperati un po' di manifesti illustrativi e depliant, oltre ai riferimenti dell'organizzatrice della manifestazione e delle persone del WWF, abbiamo lasciato il meeting. La data della manifestazione si avvicina e, dopo varie telefonate per concordare gli aspetti logistici, riesco ad ottenere un tavolo ed un gazebo per le nostre piante. Massimiliano ed io ci accordiamo sull'orario della levataccia domenicale, ma la fatica vera consiste nel trasferire vasi e sottovasi dal 4° piano e gli equilibrismi fatti per ridurre i viaggi su e giu' per le scale, senza ribaltare tutto, ci fa sudare piu' di un maratoneta.

Arrivati alle 08:30 a Trezzo d'Adda, grazie all'autorizzazione dell'organizzatrice del comune, riusciamo a scaricare il tutto direttamente nel gazebo, che e' una simpatica casetta di legno. La manifestazione era una sagra comunale situata nella piazza principale dove venivano commercializzati prodotti agricoli artigianali ed associazioni di assistenza sociale oltre al WWF; il tutto accompagnato musicalmente da un quintetto che eseguiva musiche folcloristiche. Una volta allestito lo spazio espositivo con i cartelli illustrativi "usuali", ho pensato di aggiungerne altri specificamente riguardanti le solite domande: "mangiano le suocere/mariti/zanzare?" onde evitare di sprecare inutilmente fiato (risorsa preziosa). L'attenzione maggiore viene sempre dai bambini e dai ragazzi, ed e' su questi che abbiamo "investito" particolarmente in spiegazioni e regali affinche' la loro curiosita' venisse incoraggiata.

Mi resta in mente la scena di una madre che non volendo accontentare suo figlio di circa 8 anni adduceva una miriade di scuse sulle difficolta' di manutenzione per dissuadere il povero bambino dal prendere una piantina di dionea, ma di fronte alla mia insistenza e, avendo regalato oltre alla pianta anche la scheda informativa, sono riuscito a vedere il sorriso soddisfatto del bambino che si allontanava con la sua piantina.

Un'altra soddisfazione e' stata nel vedere un ragazzo gia' adolescente, avra' avuto 16/17 anni, dirmi che coltivava gia' da tempo con buoni risultati una dionea ma gli mancava la D.capensis. Naturalmente gli e' stata prontamente regalata, assieme a tutta la documentazione necessaria, e non voleva crederci che gliela regalassimo.

Dovendo esprimere un parere sul grado di curiosita' riferita alle persone che si sono avvicinate all'esposizione, riscontro con rammarico che cio' e' inversamente proporzionale all'eta'. Diffidenza dei giorni nostri? Tutto ha un prezzo? Anche una spiegazione ad una domanda?

Non lo so, forse faro' un relativo cartello da esporre per una futura mostra. Certo ci sono eccezioni, abbiamo risposto anche a persone adulte e ad anziani che conservano ancora un barlume di curiosita' per chiedersi il perche' delle cose. Triste e demoralizzante constatare che ci sono sempre piu' giovani ai quali la curiosita' non e' stata indirizzata e coltivata.

Quante potenzialita' sprecate. Ecco perche' sono fermamente intenzionato a partecipare al progetto scuole anche solo per vedere lo sguardo curioso e stupito di un bambino che mi fa tornare indietro nel tempo.

Nel pomeriggio aspettavamo lo scopritore dell'Utricularia australis (U. neglecta) ritrovata nell'Oasi le Foppe del WWF, ma non si e' presentato. A tal proposito ho illustrato sommariamente le attivita' della nostra Associazione, fra le quali il ns. Progetto Conservazione, alle persone del WWF ottenendo un apprezzato interesse.

In conclusione siamo tornati a casa alle 23:00, stanchi e senza voce, ma complessivamente soddisfatti di aver portato a termine orgogliosamente la nostra opera di divulgazione.
Ciao da Vittorio e Massimiliano"

Vittorio e Massimiliano all'interno dello Stand AIPC
Vittorio e Massimiliano all'interno dello stand allestito con le loro piante.



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Il calendario delle manifestazioni a cui partecipa AIPC e' disponibile alla voce: Calendario.
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AIPC - Associazione Italiana Piante Carnivore
 
Documento a cura di: Graziano Fiocca
Testi di Vittorio Bacchiega
Ultimo aggiornamento: gennaio 2008