Tutto inizio' da una richiesta di Graziella durante il meeting di Mira:
"Voi che siete di Milano, mi fate un favore?? Ci sarebbe da partecipare,
a nome di AIPC, ad una manifestazione dove sara' presente il WWF, che
ha ritrovato in una sua oasi un'utricolaria ed ha chiesto alla nostra
Associazione la presenza".
Come dire di no? Recuperati un po' di manifesti illustrativi e depliant,
oltre ai riferimenti dell'organizzatrice della manifestazione e delle persone
del WWF, abbiamo lasciato il meeting. La data della manifestazione si
avvicina e, dopo varie telefonate per concordare gli aspetti logistici,
riesco ad ottenere un tavolo ed un gazebo per le nostre piante. Massimiliano
ed io ci accordiamo sull'orario della levataccia domenicale, ma la fatica
vera consiste nel trasferire vasi e sottovasi dal 4° piano e gli
equilibrismi fatti per ridurre i viaggi su e giu' per le scale,
senza ribaltare tutto, ci fa sudare piu' di un maratoneta.
Arrivati alle 08:30 a Trezzo d'Adda, grazie all'autorizzazione
dell'organizzatrice del comune, riusciamo a scaricare il tutto direttamente
nel gazebo, che e' una simpatica casetta di legno. La manifestazione era
una sagra comunale situata nella piazza principale dove venivano
commercializzati prodotti agricoli artigianali ed associazioni di
assistenza sociale oltre al WWF; il tutto accompagnato musicalmente
da un quintetto che eseguiva musiche folcloristiche. Una volta allestito
lo spazio espositivo con i cartelli illustrativi "usuali", ho pensato di
aggiungerne altri specificamente riguardanti le solite domande:
"mangiano le suocere/mariti/zanzare?" onde evitare di sprecare inutilmente
fiato (risorsa preziosa). L'attenzione maggiore viene sempre dai bambini
e dai ragazzi, ed e' su questi che abbiamo "investito" particolarmente
in spiegazioni e regali affinche' la loro curiosita' venisse incoraggiata.
Mi resta in mente la scena di una madre che non volendo accontentare suo
figlio di circa 8 anni adduceva una miriade di scuse sulle difficolta'
di manutenzione per dissuadere il povero bambino dal prendere una piantina
di dionea, ma di fronte alla mia insistenza e, avendo regalato oltre alla
pianta anche la scheda informativa, sono riuscito a vedere il sorriso soddisfatto
del bambino che si allontanava con la sua piantina.
Un'altra soddisfazione e' stata nel vedere un ragazzo gia' adolescente,
avra' avuto 16/17 anni, dirmi che coltivava gia' da tempo con buoni risultati
una dionea ma gli mancava la D.capensis. Naturalmente gli e'
stata prontamente regalata, assieme a tutta la documentazione
necessaria, e non voleva crederci che gliela regalassimo.
Dovendo esprimere un parere sul grado di curiosita' riferita alle persone
che si sono avvicinate all'esposizione, riscontro con rammarico che cio'
e' inversamente proporzionale all'eta'. Diffidenza dei giorni nostri?
Tutto ha un prezzo? Anche una spiegazione ad una domanda?
Non lo so, forse faro' un relativo cartello da esporre per una futura mostra.
Certo ci sono eccezioni, abbiamo risposto anche a persone adulte e ad
anziani che conservano ancora un barlume di curiosita' per chiedersi il
perche' delle cose. Triste e demoralizzante constatare che ci sono sempre
piu' giovani ai quali la curiosita' non e' stata indirizzata e coltivata.
Quante potenzialita' sprecate. Ecco perche' sono fermamente intenzionato
a partecipare al progetto scuole anche solo per vedere lo sguardo curioso
e stupito di un bambino che mi fa tornare indietro nel tempo.
Nel pomeriggio aspettavamo lo scopritore dell'Utricularia australis (U. neglecta)
ritrovata nell'Oasi le Foppe del WWF, ma non si e' presentato.
A tal proposito ho illustrato sommariamente le attivita' della nostra Associazione,
fra le quali il ns. Progetto Conservazione, alle persone del WWF ottenendo
un apprezzato interesse.
In conclusione siamo tornati a casa alle 23:00, stanchi e senza voce, ma
complessivamente soddisfatti di aver portato a termine orgogliosamente la
nostra opera di divulgazione.
Ciao da Vittorio e Massimiliano"