Questo articolo presenta una breve guida ai materiali
necessari alla coltivazione delle vostre prime piante
carnivore. Salvo rari casi, la quasi totalita' di piante
carnivore puo' essere coltivata, con opportuni accorgimenti
e dosaggi, con i materiali descritti di seguito.
Introduzione
A giudicare dal numero di domande che arrivano sia alla nostra
lista discussione sia, via posta privata, ai coltivatori
piu' esperti, uno
degli argomenti piu'
gettonati e' senz'altro quello
dei materiali per la coltivazione delle piante carnivore.
In tutti gli articoli riguardanti le carnivore, infatti,
si parla di
torba, di acqua e di
perlite.
Quando, poi, il neoappassionato di piante carnivore corre
al garden center sotto casa scopre che in realta' ci sono tutta
una vasta ed eterogenea gamma di prodotti che vengono venduti con
il nome di
torba, scopre che non ne esiste nessuno che si
chiami "perlite" e non sa che acqua scegliere, tra le migliaia
in commercio, per non parlare di acque di acquedotto, piovane,
di pozzo... davanti a tutto cio' il principiante resta di solito
perplesso, e a ragione: infatti, se la giusta torba e la giusta
acqua portano ad ottenere delle piante stupende, purtroppo la
torba sbagliata e l'acqua sbagliata portano ad avere piante
striminzite o, peggio, morte entro poco tempo.
Ecco quindi che la perplessita' del principiante, davanti a una
pianta moribonda, diventa dubbio atroce, il dubbio
atroce sfuma poi in terrore cieco e il terrore cieco porta
depressione, insonnia e gravi patologie psichiche. Per scongiurare
questa remota possibilita', vengono qui fornite informazioni
dettagliate su cosa cercare, con esattezza, e dove cercare.
In questo modo chiunque si avvicini al meraviglioso mondo
delle piante carnivore potra' partire con il piede giusto
... e risparmiare le spese per gli psicofarmaci.
Il terreno
Uno dei fattori fondamentali per la crescita delle carnivore,
e in generale di qualsiasi pianta, e' il terreno. Il terreno,
per una pianta, e' il materiale da cui essa trae nutrimento minerale
ed acqua, ed al quale essa si ancora.
Nel caso delle piante carnivore, il terreno assolve alle stesse
funzioni che nelle altre piante, ma con alcune particolarita':
molte piante carnivore hanno bisogno di molta acqua e il terreno deve
essere quindi in grado di trattenere e fornire una gran quantita'
d'acqua; in secondo luogo molte piante carnivore sono
avvelenate dai composti azotati, normalmente presenti
in quasi tutti i terricci comuni (i fertilizzanti sono quasi
tutti composti azotati). Il terreno da usare per molte
carnivore deve essere quindi un terreno privo di azoto inorganico,
e deve provvedere a fare in modo che tale azoto inorganico non
si formi poi per azione dei batteri del terreno (che sono presenti
sempre quando il terreno ha una acidita' medio-bassa).
In ultima, visto che alcune carnivore vanno tenute sempre in acqua,
il terreno rischia spesso di diventare asfittico e privo di ossigeno,
motivo per il quale i coltivatori piu' esperti cercano di alleggerirlo
ed "ossigenarlo" aumentandone il drenaggio.
Ecco che per le nostre carnivore, quindi, fermi restando i requisiti
sopra elencati (sostegno, capacita' idrica, nutrimento minerale), dobbiamo
preparare un terreno privo di azoto, con acidita' alta (pH basso) e
che sia ben drenato.
Dopo secoli di coltivazione, si e' scoperto che tale terreno e'
spesso realizzabile mescolando torba acida di sfagno con sabbia
di quarzo e/o un minerale vulcanico chiamato
perlite.
Analizziamo in dettaglio dove cercare questi materiali e come
sceglierli.
La torba
La torba e' un materiale organico derivato dalla decomposizione
controllata di alcuni tipi particolari di muschi. La torba che
interessa a noi deriva dalla decomposizione di un muschio
importantissimo che si chiama
sfagno (dal nome del
genere botanico,
Sphagnum).
Tale sfagno e' un muschio
che abita paludi acide in varie zone del mondo. Quando questo
muschio muore, le fibre di cui e' composto di accumulano formando,
nei secoli, letti di torba alti parecchie decine di metri. A seconda
delle condizioni di accumulo, esistono torbe giovani, vecchie, piu'
o meno decomposte, e a diversi pH (acidita') - a seconda del paese
di provenienza si parla di torbe irlandesi, canadesi, lituane ecc.
Senza entrare in troppi dettagli, esistono dei metodi
sicuri
per capire se una torba e' buona anche senza avere alcuna esperienza
diretta in campo orticolo. Basta cercare, sul pacco di un terriccio
a base di torba, la scheda tecnica del prodotto e controllare queste
voci:
pH, indice di
von Post, percentuale di azoto
organico, percentuale di azoto inorganico. In base a questi dati
sarete da soli in grado di scegliere la vostra torba.
pH: il piu' importante fattore.
DEVE essere sempre
compreso tra 3 e 4.5. Sopra il 4.5-5 si hanno torbe VELENOSE per
le piante carnivore. Piu' basso il pH, migliore la torba.
Indice di von Post: e' una sigla formata da una H seguita
da un numero. Indica lo stato di decomposizione di una torba.
La torba migliore in assoluto ha H1. Torbe ottime hanno H2-H3.
Torbe discrete arrivano ad H4 o al limite H5. Torbe con H6 o
maggiore sono da scartare.
Altri valori: spesso alcuni produttori di torba riportano
anche i valori di
ceneri e
sostanza organica in
percentuale, come pure di azoto-organico e azoto-inorganico. In
linea di massima il valore piu' importante e' il pH insieme
all'indice di von Post. Comunque diamo valori di massima anche
per queste caratteristiche:
- Ceneri: dovrebbero non essere superiori al 5%. 1-2% ottimale.
- Sostanza Organica: dovrebbe essere superiore al 90%. Meglio se superiore al 95%.
- N-inorganico: piu' basso possibile, meglio se inferiore allo 0.5%
La torba si trova in sacchi da 20 fino a 500 litri nei grossi
consorzi agrari, nei garden center, nei vivai, e in generale
dovunque si coltivino piante. Il prezzo varia dai 5 ai 20 euro,
in generale a seconda di qualita' e dimensione del pacco.
I nomi commerciali dei vari prodotti sono molti. La torba migliore
di solito si trova sotto il nome di "Torba acida di sfagno" oppure
"Torba bionda acida di sfagno" e simili.
La sabbia
La sabbia e' un importante costituente di tutti i terreni
drenanti
e cioe' di quei terreni che lasciano passare l'acqua in modo veloce ed
omogeneo, trattenendone una certa quantita'.
Se, infatti, un terreno trattiene troppa acqua (come succede per la
torba pura), puo' impaccarsi formando un "blocco" difficilmente accessibile
all'ossigeno. In questi casi il livello di ossigeno dentro il terreno scende
pericolosamente fino ad annullarsi, e in queste condizioni
anossiche
molte piante soffrono e marciscono.
La sabbia, in questi casi, aiuta a rendere il terreno piu' drenante, e quindi
aiuta l'ossigeno ad entrare nel terreno e a tenere alta la salute di tutti i
microrganismi che vi abitano e della pianta stessa.
Sebbene per le piante normali vada bene una qualsiasi sabbia, per le
carnivore purtroppo abbiamo il vincolo di mantenere un pH acido molto
basso, intorno a 3. L'unica sabbia che mantenga un pH acido a quei
livelli e' la sabbia di quarzo, o graniglia di quarzo.
Per acquistare sabbia o graniglia di quarzo basta recarsi in un negozio
di materiale per acquariofilia. I due fattori a cui dovete porre attenzione
sono:
Quarzo: che il materiale sia VERAMENTE quarzo. Troppo spesso
venditori furbi o ignoranti spacciano per "quarzo" materiale che
quarzo non e'. Il quarzo ha un colore grigiastro o rosato, vitreo,
e tutti i granelli hanno una colorazione omogenea. Se la sabbia che
trovate e' composta da granelli colorati o tutti diversi, scartatela.
Granulometria: dimensione dei granelli di quarzo. La dimensione
dei granelli deve essere compresa tra quella del sale grosso (o del riso,
in questo caso si parla di graniglia di quarzo) e la dimensione dei
granelli si zucchero o di sale fino (sabbia di quarzo). Granulometrie
piu' fini (come per esempio simili al borotalco) sono da evitare e
sono peraltro polveri velenosissime per i vostri polmoni.
Come detto la graniglia o sabbia di quarzo si trova nei negozi di
acquari in pacchi da 1 fino a 5 o 10 Kg. Il prezzo normalmente non
supera l'euro al chilo.
A volte si trova sabbia quarzifera anche
da grossisti di materiale edile, ma piu' spesso la sabbia venduta
in edilizia non e' quarzosa ma e' normale sabbia calcarea,
assolutamente inadatta alle carnivore.
Attenzione: il quarzo asciutto puo'
liberare polveri di quarzo, tossiche per i vostri polmoni - quando
maneggiate la graniglia o sabbia di quarzo proteggete i vostri
polmoni usando una mascherina e
risciacquate il quarzo prima possibile.
La perlite
Se da un lato la sabbia di quarzo permette ad un terreno di essere
molto drenante, dall'altro ha un difetto, e cioe' che e' pesante,
e tale difetto la rende poco adatta in condizioni di permanente
immersione in acqua.
Se un vaso con torba mescolata a sabbia di quarzo e' tenuto in
condizioni di alta umidita' ed e' innaffiato dall'alto, l'aereazione
e' perfetta, ma qualora tale vaso sia tenuto costantemente in un
sottovaso pieno d'acqua (come spesso si fa con le carnivore) e
con l'acqua che sale dal basso, il quarzo e il suo peso schiacciano
la torba sul fondo del vaso, tornando a formare una cappa di terreno
sommerso privo di ossigeno (compattamento asfittico).
Per ovviare a questo problema si usa spesso un altro materiale,
chimicamente inerte come il quarzo, minerale come il quarzo, ma
decisamente piu' leggero del quarzo: la perlite. Questo minerale
di origine vulcanica e' formato da una graniglia di piccoli pezzi di
roccia bianchissima ripiena di cavita' gassose, e quindi leggerissima.
A vederla sembra quasi formata da "palline" di polistirolo (sebbene sia
assolutamente differente dal polistirolo e non sia sostituibile con esso).
Mescolando tale materiale alla torba si ottiene un effetto analogo a quello
della sabbia di quarzo (drenaggio) con la differenza che la notevole
leggerezza della perlite permettono di mantenere un basso
compattamento ed una certa ossigenazione anche in condizioni
di permanente immersione in acqua.
La perlite non e' semplice da trovare, ed e' venduta sotto vari
nomi commerciali, come
Agriperlite o
Agrilit,
a seconda del produttore. Si vende solitamente in pacchi da
100 o 200 litri, al prezzo di 10-15 euro a pacco.
Per trovare la perlite il consiglio che si da' di solito e'
chiamare una ditta produttrice al telefono e chiedere chi,
nella vostra zona, venda sacchi di perlite.
Alcuni produttori:
Agrimport S.p.a (Bolzano) - 0471/976598
BPB (Milano) - 02/611151
Perlite Italiana s.r.l. (Milano)- 02/4407041
Se volete un rivenditore online:
Kakteen-Schwarz (in tedesco, vedi sotto "Erde und Substrate")
Normalmente la perlite si trova nei consorzi agrari della
vostra zona - cercate il Consorzio Agrario o la Cooperativa
Agricola piu' vicina a dove vivete e chiedete a loro.
A volte la perlite si puo' trovare anche presso grossisti di
materiali per l'edilizia. Spesso, pero', la perlite usata
per scopi edili ha caratteristiche diverse da quella usata
per scopi agricoli, ed e' per questo sconsigliata.
Attenzione: la perlite asciutta
puo' liberare polveri minerali mentre la maneggiate, tossiche per i
vostri polmoni - quando maneggiate la perlite proteggete i vostri
polmoni usando una mascherina. Mescolate la perlite alla torba e
idratate il tutto non appena possibile.
La vermiculite
Fino a qui abbiamo dato la precedenza ad un terreno drenante,
con pH bassissimo e assolutamente privo di azoto inorganico: la torba
acida di sfagno, mescolata a quarzo e/o perlite, rappresenta
un ottimo terreno con queste caratteristiche.
Come effetto collaterale, pero', spesso la "purezza" di tali
materiali e il pH bassissimo sono tali per cui insieme
all'azoto inorganico (velenoso per le piante carnivore)
mancano dal terreno tanti altri elementi che invece sono, in piccole
dosi, benefici per le carnivore (potassio, ferro, magnesio ed altri).
Purtroppo, tali composti si trovano in rocce che, se
aggiunte al terreno in grandi quantita' causano un
viraggio del pH verso valori alti (7 o piu') che alla
lunga accelera la decomposizione della torba "avvelenando"
le carnivore. Per tale ragione si preferisce
evitare l'aggiunta di tale rocce, accettando di tenere
le proprie piante in un ambiente sano, anche se scarso
di minerali benefici.
Alcuni coltivatori esperti, pero', hanno imparato con gli anni
ad aggiungere al terreno particolari composti minerali, in
piccolissime quantita', in modo da fornire i tanto agognati
minerali benefici senza pero' alzare il pH sopra valori critici.
Uno dei minerali usati a tale scopo e' la
vermiculite,
che, se usata in piccolissime quantita' (un pizzico ogni
2-3 litri di terreno) accelera la crescita di molte carnivore
mantenendo basso il pH.
La vermiculite e' abbastanza difficile da trovare. In Italia
si trova con il nome di "Germisol" ed e' distribuita da:
Agrimport S.p.a (Bolzano) - 0471/976598 - telefonate
per chiedere un rivenditore vicino alla vostra zona.
Se volete un rivenditore online:
Kakteen-Schwarz (in tedesco, vedi sotto "Erde und Substrate")
Si presenta come una graniglia formata da piccoli pezzetti
minerali luccicanti, derivanti da una mica idrata
ricca in ferro, magnesio, potassio, silicio e con
tracce di altri elementi utili. Si vende in sacchi da
100 o 200 litri e il prezzo oscilla sui 20 euro a sacco.
A volte la vermiculite si puo' trovare anche presso grossisti di
materiali per l'edilizia. Spesso, pero', la pezzatura della
vermiculite ad uso edile e' molto piu' grossolana e contiene
piu' impurita' rispetto a quella usata
per scopi agricoli, ed e' per questo sconsigliata.
Attenzione: la vermiculite
asciutta puo' liberare polveri minerali mentre la maneggiate, tossiche per i
vostri polmoni - quando maneggiate la vermiculite proteggete i vostri
polmoni usando una mascherina e mescolatela al terreno
non appena possibile.
Il vaso
Sul vaso non c'e' molto da dire. Il dilemma di solito e'
vaso di plastica o vaso di terracotta?
La scelta, che di solito sembra stupida e dettata solo ed
esclusivamente da motivi estetici, nasconde in realta' un
importante fattore, dato dalle caratteristiche della terracotta,
che e' un materiale microporoso.
Microporoso significa che mentre un vaso di plastica isola
completamente il terreno contenuto al suo interno, il vaso di
terracotta invece permette lo scambio di umidita'. Se, per
esempio, mettete un vaso di plastica pieno di torba in acqua,
noterete che l'esterno del vaso resta asciutto anche se la
torba al suo interno e' bagnata. Se fate la stessa cosa con
un vaso di terracotta vedrete che la terracotta invece resta
piu' "umida" e "fresca". Con il tempo noterete anche che
mentre sulla superficie dei vasi in plastica non cresce nulla,
su quella dei vasi in terracotta crescono alghe e muschietti,
quasi come se la terracotta fosse viva e parte del terreno
(come in effetti e').
Proprio il fatto che la terracotta si inumidisce quando il
terreno e' umido rappresenta la sua caratteristica magica:
inumidendosi infatti produce evaporazione sulla sua superficie,
raffreddando nel contempo la superficie interna. Un po' quello
che succede quando d'estate mettete un berretto bagnato in testa,
al sole. Anche se e' bagnato con acqua calda, dopo un po'
sentirete la testa fresca. Questo e' il fenomeno dell'abbassamento
di temperatura da evaporazione, un fenomeno fisico sfruttato
da molte piante e animali.
In generale, le piante tenute in vasi di terracotta hanno
radici e rizoma meno riscaldate. A volte tale differenza e'
molto evidente e la stessa pianta tenuta in vaso di plastica
si risveglia dall'inverno anche un mese prima che non in
un vaso di terracotta (dove rimane in dormienza piu' a lungo).
I vasi di terracotta si consigliano laddove la pianta da
coltivare abbia radici che soffrono le alte temperature e quindi necessiti
di un ambiente piu' fresco (ad esempio
Darlingtonia
californica).
Il vaso di plastica invece si consiglia
laddove non sussista questa necessita'. Infatti sulla carta
i vasi di plastica presentano piu' vantaggi di quelli in
terracotta, rimanendo piu' puliti e inalterati nel tempo,
mantenendosi relativamente liberi da incrostazioni e
alghe, e specialmente essendo meno fragili e costosi.
Se siete, quindi, alle prime armi, scegliete senz'altro vasi
di plastica. Con il tempo imparerete se e quando acquistare
vasi di terracotta.
L'acqua
L'acqua rappresenta uno dei fattori fondamentali nella
coltivazione di piante carnivore, e in generale, di
qualsiasi pianta.
Le piante, come tutti gli organismi, sono prevalentemente
composte d'acqua. Usano l'acqua per il trasporto di nutrimento
al loro interno, per le reazioni biochimiche necessarie alla
loro vita, per la loro crescita, per la formazione di tutti
i loro organi.
Si capisce facilmente come mai l'acqua sia L'ELEMENTO cruciale per
la crescita di qualsiasi forma di vita.
Purtroppo l'acqua, che a vedersi sembra sempre e solo "acqua",
trasparente, senza odore ne' sapore, nasconde in realta' un
mondo microscopico fatto di elementi in essa
disciolti e invisibili all'occhio. Proprio il contenuto di
questi
sali disciolti rende le acque tutte
diverse tra loro al punto che si dice che non ci sia
un bicchiere d'acqua uguale all'altro.
Le piante, per cui l'acqua e'
davvero importante,
sentono molto la differenza tra un'acqua e l'altra. E'
quindi fondamentale essere in grado di capire quali
siano le acque migliori per le piante carnivore, e
dove trovarle.
Come linea di principio, le piante carnivore sono avvelenate
dai composti inorganici azotati, come detto. Allo stesso
modo la torba tende a marcire se non e' tenuta in un
ambiente acido. Ecco che la nostra acqua ideale deve
mantenere il pH acido della torba e non deve contenere
composti azotati inorganici.
In breve l'acqua deve avere un contenuto in sali disciolti
bassissimo, dev'essere priva di nitriti, nitrati e composti
ammoniacali (sali d'ammonio). Deve essere anche priva di
composti clorati e qualsiasi inquinante o additivo
artificiale spesso velenoso per le carnivore.
La migliore acqua con queste caratteristiche e' l'
acqua
da osmosi inversa, un'acqua ottenuta attraverso un
particolare tipo di filtraggio ed usata in acquariofilia.
Si trova in negozi d'acquari con un prezzo tra i 10-20
centesimi di euro al litro. Se richiedete quest'acqua
siate espliciti nel chiedere che sia acqua da
osmosi inversa,
troppo spesso rivenditori furbastri rifilano come acqua da
osmosi acque filtrate attraverso resine o scambiatori a
sale, che non sono adatte al nostro scopo.
Altra acqua ottima e' l'
acqua piovana, a patto
che provenga da precipitazioni lontane da
ambienti urbani o industrali (dove la pioggia invece raccoglie
fumi inquinanti presenti in aria e diventa invece velenosa).
Altra sorgente di acqua appropriata sono i supermercati.
Qui potete scegliere una bottiglia di acqua
demineralizzata
di quelle comunemente usate per i ferri da stiro - in
generale quest'acqua e' innocua, sebbene ci siano
chiacchiere di acque di alcune marche che, pur adatte
ai ferri da stiro, risulterebbero dannose per le carnivore.
Certo, se avete poche piante e volete andare sul sicuro,
potete anche acquistare acqua naturale per consumo umano,
dando alle piante la stessa acqua che bevete voi. Pero'
in questo caso e' necessario che scegliate un'acqua con
i requisiti adatti. Non tutto cio' che piace a voi puo'
piacere alle vostre piante. Sulle bottiglie d'acqua cercate
la tabellina delle caratteristiche fisico-chimiche dell'acqua.
Il valore che vi interessa e' il "Residuo Fisso" che deve
essere assolutamente inferiore a 50 mg/L (o 0.05 g/L).
Un'ottima acqua e', ad esempio, la
Sant'Anna.
Per inciso, imparate anche voi a bere acque con residuo
fisso inferiore a 50 mg/L, vedrete che vi fara' bene.
In ultima, dopo aver passato in rassegna le acque adatte,
passiamo in rassegna le acque assolutamente velenose:
L'acqua proveniente da un impianto condizionatore/deumidificante quali quelli
comunemente in uso in estate era ritenuta, fino a poco tempo fa, ottima
da usare. Purtroppo il decadimento della qualita' dell'aria ha provocato un degrado
dell'acqua raccolta da questi impianti, la quale e' sempre piu' spesso carica di
polveri altre sporcizie. Inoltre il metallo delle serpentine di condensazione,
rame o alluminio, puo' cedere ossidi alla stessa acqua, rendendola mortale per le piante.
Acqua da acquedotto + cloro : le acque ad uso cittadino
spesso contengono cloro, un potente antisettico. Molte piante
soffrono gravemente il contenuto di cloro di queste acque e
alla lunga deperiscono.
Acqua "dura" : acqua con contenuto di sali disciolti
(residuo fisso) maggiore di 3-400 mg/L. Queste acque contengono
talmente tanti minerali disciolti che alla lunga causano un
accumulo di fanghi e sali nella torba, alzando il pH e
causando marcescenza della torba e avvelenamento delle
piante.
Acqua da scambiatori a sale: acqua proveniente da
impianti "addolcitori" a sale da cucina, che sostituiscono
i minerali responsabili del calcare (ad es. Calcio) con Sodio.
Tali acque, ricchissime di sodio, non formano calcare, ma
sono comunque dannose per le piante carnivore.
La luce
Non c'e' molto da dire sull'importanza della luce per
le piante. Ci sarebbe molto da dire, invece, sulla
natura della luce, sulle frequenze piu' utili alle
piante, sulla sua intensita'.
Fortunatamente per chi inizia a tenere le piante
carnivore e' sufficiente esporre una pianta al sole
e il gioco e' fatto.
Per chi invece volesse coltivare le piante in un
terrario o comunque in un ambiente chiuso, la raccomandazione
e' di usare sempre lampade al neon, in numero non inferiore
a 3, e possibilmente assortite. Acquistare tre tubi al neon
identici e' infatti sconsigliato e si raccomanda sempre
l'acquisto di un tubo cool-white (o a luce fredda), un
tubo a luce calda (a luce calda) e un tubo gro-lux (neon
fitostimolante).
Sebbene siano presenti sul mercato tubi al neon
per terrari dai prezzi altissimi (fino a 100 euro
per un tubo al neon) il consiglio e' senz'altro di
evitare tali tubi costosissimi e di acquistare
invece tubi "comuni" piu' un tubo fitostimolante.
I tubi al neon comuni costano tra i 5 e i 10 euro
a tubo e si trovano in tutti i negozi di materiale
elettrico o nei centri di bricolage.
I tubi al neon
fitostimolanti invece
si acquistano nei negozi d'acquari con il nome
di "Gro-Lux" e simili. Diffidate di tutto cio' che
vi propongono con mirabolanti promesse
e che costi piu' di 15 euro.
Molto importante, piuttosto, e' sostituire i tubi al
neon ogni 12 mesi e non lasciarli mai per piu'
di un anno, in quanto vanno incontro ad un fenomeno
noto come "invecchiamento catodico" - fenomeno per
il quale anche se ad occhio la luce emessa sembra
sempre la stessa, in realta' la quantita' e la
qualita' della luce peggiorano rapidamente.
Anche per questo motivo si consiglia di evitare l'acquisto
di costosi ed esotici tubi al neon - e' molto meglio
un tubo comune da 5 euro sostituito ogni 6 mesi che
non un costosissimo tubo da 100 euro tenuto per 4 anni.
Altro
Oltre a terreno, acqua, luce e quant'altro ci sono tutta
una serie di accessori che, per quanto non strettamente
necessari, diventano comunque utilissimi nella coltivazione
di piante carnivore.
Ecco alcune indicazioni nella scelta di alcuni di questi
accessori.
- Guanti : spesso, per non sporcarsi le mani,
si usano guanti in lattice quando si ha a che fare con
la torba e con terricci in generale. I guanti che
si consigliano a volte sono quelli monouso in lattice.
- Mascherina : una precauzione necessaria ogni
volta dobbiate maneggiare perlite, vermiculite o sabbia
asciutte, e' quella di mettere una mascherina davanti
al volto, per non inspirare le polveri, potenzialmente
dannose per la vostra salute.
- Cartellini a Matita : sebbene siano in commercio
pennarelli e penne di vario tipo, quasi tutti i coloranti,
esposti al sole per lungo tempo, sbiadiscono e scompaiono.
Per questo si usa la matita per scrivere i nomi delle piante
sui cartellini. Per i piu' facoltosi si puo' anche
usare un'etichettatrice a stampa termica.
- Pinzette : un paio di pinzette in acciaio
inox, a braccio lungo, saranno utilissime nella coltivazione
di carnivore, in quanto molte specie sono di dimensione
ridotta.
- Forbici : quando scegliete delle forbici per
le carnivore, sceglietele con la punta piccola ed
appuntita, in acciaio inox facilmente lavabile.
- Tessuto non-tessuto : sotto questo nome spesso
nei negozi di ferramenta si trovano fogli di un materiale
biancastro sintetico. Questo materiale inerte puo' essere
usato sul fondo dei vasi per non fare uscire terriccio dai
fori.
Schemi riassuntivi
Qui sotto potrete trovare degli schemetti sui vari
materiali trattati in questo breve articolo. Questi
schemetti vi aiuteranno nella scelta veloce ed
efficiente di tutto cio' che vi servira' per la
coltivazione delle piante carnivore.
| Terreno - Torba |
| Caratteristica |
Ottima |
Accettabile |
Pessima |
| pH |
3-3.5 |
3.5-4.5 |
sopra 4.5 |
| Indice di von Post |
H1-H2-H3 |
H4-H5 |
H6 e oltre |
Nome prodotti: torba acida di sfagno (vari nomi)
Dove acquistarla: Garden Center, Consorzi Agrari
Prezzo: 5-20 euro - confezioni da 20 a 500 litri.
|
| Terreno - Sabbia |
| Caratteristica |
Ottima |
Pessima |
| materiale |
quarzo |
sabbia mista |
| Granulometria |
sabbia grossa/fine (0.3/2mm) |
polveri o ghiaia grossolana |
Nome prodotti: sabbia o ghiaino quarzifero/quarzoso/siliceo (vari nomi)
Dove acquistarla: Negozi d'acquari
Prezzo: 0.2-1 euro/Kg - confezioni da 5 a 10 chili o diverse.
|
| Terreno - Perlite |
Nome prodotti: Agrilit, Agriperlite, Perlite
Dove acquistarla: Consorzi Agrari, Cooperative Agricole
Produttore : Agrimport S.p.a (Bolzano) - 0471/976598
Produttore : Perlite Italiana s.r.l. (Milano)- 02/4407041
Prezzo: 5-20 euro - confezioni da 50 a 200 litri.
|
| Terreno - Vermiculite |
Nome prodotti: Germisol
Dove acquistarla: Consorzi Agrari, Cooperative Agricole
Produttore : Agrimport S.p.a (Bolzano) - 0471/976598
Prezzo: 15-20 euro - confezione da 200 litri.
|
| Vaso |
Vasi in terracotta : indicati per qualsiasi specie che
necessiti di temperature piu' fresche su rizoma e radici.
Vasi in plastica : per tutte le altre specie.
Dove acquistarli: Garden center, negozi bricolage
Prezzo: 0.1-10 euro a seconda di tipologia e dimensione.
|
| Acqua |
| Caratteristica |
Ottima |
Accettabile |
Pessima |
| Residuo Fisso |
0-10 mg/L |
10-50 mg/L |
sopra 50 mg/L |
| Tipo d'Acqua |
-Osmosi inversa |
-Piovana -Ferri da stiro -Acqua in bottiglia con residuo fisso inferiore a 50-100 mg/L |
-Acquedotto urbano -Condizionatore -Acqua in bottiglia con residuo fisso superiore a 50-100 mg/L |
Nome prodotto migliore: Acqua da Osmosi inversa
Dove acquistarla: Negozio d'acquari
Prezzo: 0.1-0.25 euro al litro.
|
| Luce |
Solare (diretta o schermata) : indicata per tutte le
piante carnivore - la quantita' e durata dipende dalla specie.
Artificiale : indicata per alcune specie da terrario.
Tipo di illuminazione artificiale: tubi al neon, associando
2-3 tipi diversi di tubi al neon, di cui almeno uno Gro-Lux (fitostimolante).
Dove acquistarli: Negozi bricolage (negozi d'acquari per il tubo Gro-Lux)
Prezzo: 5-15 euro a seconda di tipologia e dimensione.
|