| Le conferenze - The conferences | |
| Stewart
McPherson, Oliver Gluch, Thomas Carow Different prestigious conferences have been hold by Stewart McPherson, Thomas Carow and Oliver Gluch. |
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![]() in South East Asia, with new nepenthes species discovered recently. He underlined the fragility of the habitat and the meaning of conservation. |
Stewart
McPherson e i suoi viaggi nel S.E. Asiatico. Sicuramente uno dei personaggi più divertenti ed eclettici di tutto il panorama carnivoro, appassionato di fotografia e naturalmente di carnivore, sta portando avanti dei progetti molto importanti nell'ambito della conservazione e salvaguardia di alcune specie ed ecosistemi in pericolo di estinzione negli Stati Uniti, devolvendo buona parte dei proventi dei suoi libri a questa nobile causa. |
| La sua conferenza si è
aperta con una panoramica delle piante con ascidio (pitcher plants)
del continente americano (nord, centro e sud), divise per genere ed
aree spiegando le caratteristiche e correlazioni tra alcune di loro,
continuando poi con le piante del vecchio continente (old world), includendo
in questa definizione anche i paesi più a oriente, come il sud-est
asiatico, fino ad arrivare alle coste dell'oceano Pacifico e Indiano,
zone in cui risiedono le uniche piante ad ascidio del continente euro-asiatico,
concludendo con l'Australia ed il Madacascar. Affascinanti sono state
le scoperte, anche recentissime, fatte durante l'ultimo viaggio nelle
Filippine, con la scoperta di alcune nuove specie di nepenthes finora
sconosciute, dimostrando come l'adattabilità ad ambienti e climi
diversi di queste piante sia molto più facile di quanto si possa
pensare. |
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Ha stupito
tutti i presenti con le foto di trappole giganti su piante finora considerate
di normali dimensioni, che nessuno mai avrebbe immaginato potessero
arrivare a contenere 5 litri di liquido all'interno di un ascidio. Stewart McPherson non è uno scienziato ma uno tra i maggiori studiosi di queste piante, basa le sue ricerche sull’osservazione morfologica e l’habitat delle piante carnivore e contribuisce in maniera concreta ad alcuni progetti di conservazione e protezione di zone e piante a rischio d’estinzione. |
| L'ultima parte della conferenza purtroppo era dedicata
alle note dolenti raccolte durante i suoi viaggi. Anche in zone sperdute
o poco frequentate persone senza scrupoli estirpano senza alcun riguardo
le piante dal loro ambiente naturale per farne mercato, senza nemmeno
precauzioni o accorgimenti per farle sopravvivere all'espianto. Tutto
il mondo è paese, dovunque ci muoviamo, troviamo o lasciamo i
danni del nostro passaggio ed è per questo che ci sentiamo di
sottoscrivere in pieno l'appello che compare alla fine di ogni sua conferenza "E' chiaro che i livelli di distruzione del 20° secolo non possono essere sostenuti nel futuro. Il futuro di queste piante e la loro sopravvivenza sulla Terra è nelle nostre mani" e vorremmo diffonderlo per sensibilizzare più persone possibili. In fin dei conti il senso della nostra associazione è anche questo. |
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| Many thanks to Stewart MCPherson for letting
us permission to publish pictures of his conference |
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| Oliver Gluck e i
diversi metodi di coltivazione del genere pinguicula. Con una innata passione e molto coinvolgimento, Oliver Gluck ci ha raccontato le esperienze dei sui viaggi nel mondo, alla ricerca di diversi habitat in cui vivono le pinguicula. Dalla Spagna, con la P. spec. Hoz de Beteta, abbarbicata su scoscesi dirupi calcarei, con i fiori viola intenso dai lunghi steli svettanti, alla Finlandia, dove ci ha illustrato il ritrovamento delle P.villosa, sprofondata in morbidi cuscini di sfagno rosso, in un ambiente umido e freddo. |
![]() Oliver Gluch passionately described particular field trip around the world: from Spain to Chile with small pinguiculas with showy flowers!! |
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Attraversando l’oceano, arrivati fino al Messico, abbiamo potuto vedere l’ambiente di vita delle P. rectifolia, anch’esse arrampicate su rocce quasi verticali, tra muschi ed aghi di pino, dove uno stillicidio continuo permette il ciclo vitale di queste affascinanti pianticelle, e poi P. heterophylla, dal bulbo tenace infossato tra foglie e muschi del sottobosco. |
| A concludere questo viaggio appassionante una principessa
tra le pinguicole: P. chilensis, con le splendide foglie nervate dal
verde brillante e i chiari fiori che ricordano quasi le primule. Cresce
nelle zone umide del Cile, lungo le rive di ruscelli e fossati, tra
i 1000 ed i 3000 mt di altitudine. Particolarità di queste pianta,
a differenza dalle cugine europee o nord americane, è la mancata
formazione dell’ibernacolo invernale: trascorre infatti i mesi
freddi dell’anno con la rosetta di foglie vegetanti. Un viaggio lungo quasi un paio d’ore che, se ha rapito alcuni appassionati coltivatori, ha stupito lo stesso Oliver per la passione con cui è stato accolto, e per il coinvolgimento con cui alla fine del racconto è stato “travolto” da domande e curiosità, fin quasi a dover concludere con rammarico il suo intervento, per non rischiare di rimanere chiusi nella sala conferenze per l’ora tarda sopraggiunta. |
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| Many thanks to Oliver Gluck for letting us permission to publish pictures of his conference | |
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Thomas
Carow e gli insetti che "sfruttano" le piante carnivore. La conferenza che ha concluso il meeting è stata presentata da Thomas Carow, noto coltivatore e vivaista tedesco, che ha portato una carrellata di fotografie sul tema "Insetti che vivono con e sulle piante Carnivore". Una visione molto interessante su un punto di vista poco valutato, che ha incuriosito e sicuramente lasciato di stucco molte persone che non immaginavano che sulle piante carnivore possano vivere insetti di cui esse stesse si nutrono. Ed invece tutte queste bellissime foto hanno dimostrato come molti insetti traggano beneficio vivendo su di esse, in attesa che la preda arrivi ed avendo solo l'accortezza di non diventare essi stessi vittime. Ragni, mantidi, cavallette e ogni genere di insetto predatore ha fatto la sua bella figura di fianco alle nostre splendide creature, rubando a loro un po' di attenzione e, per un momento, anche un po' di popolarità. |
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![]() Thomas Carow introduced a curios slide show about insects living inside pitchers and on carnivorous plants. |
Dalla Pameridea marlothi, conosciuta dai coltivatori di piante carnivore come la “cimice” della Roridula gorgonias, insetto che vive in simbiosi con tali piante senza diventarne preda, offrendo in cambio le proprie feci che diventano un ottimo “concime” deposto direttamente sulle foglie, tanto da essere considerata come l’arma vincente per ottenere piante davvero eccezionali |
| Ai Thomisus nepenthiphilus minuscoli ragnetti che vivono dentro gli ascidi delle Nepenthes gracilis in Borneo, annidati vicino al peristoma in attesa di prede, | ![]() |
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cosi' come i Geosesarma malayanum, che preferiscono le Nepenthes ampullaria, spesso piu' a contatto col terreno sabbioso. |
| Fino ai Misumenops ssp., laboriosi ragni che amano tessere le loro ragnatele sull'ascidio della Sarracenia leucophylla in Alabama, USA. Una vasta collezione di ragni, mantidi, cavallette e ogni genere di insetto predatore ha fatto insomma la sua bella figura di fianco alle nostre splendide creature, rubando a loro un po' di attenzione e, per un momento, anche un po' di popolarita'. | ![]() |
Many thanks to Tomas Carow for letting
us permission to publish pictures of his conference |
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