Consigli semina di Sarracenia - AIPC
SCHEDA DI GERMINAZIONE:
Sarracenia
Le Sarracenie, originarie del nord America, sono rappresentate da 8 specie presenti in natura tutte interfeconde fra loro. Ciò significa che possono dare origine a innumerevoli ibridi con grandi varietà di forme e colori. Queste fecondazioni interspecie a volte avvengono naturalmente in areali dove convivono popolazioni diverse ma sovente è l'uomo che spinto dalla curiosità provvede a incrociare perfino specie con epoche di fioritura diverse. Solitamente la fioritura e conseguente impollinazione avvengono in primavera, durante tutta l'estate e fino all'autunno inoltrato l'ovario contiene i semi che, secondo la specie, variano per forma e numero.
I semi di Sarracenia giungono a maturazione in autunno inoltrato facendo si che, in natura, la germinazione degli stessi avvenga solitamente nella primavera successiva. Essi quindi rimangono esposti alle rigide temperature invernali assumendo nel frattempo la capacità di germinare. Questo processo ha un nome: stratificazione.
La stratificazione, che può essere naturale o forzata, innesca alcuni processi fisiologici per cui i semi acquistano la capacità di germinare. Il metodo naturale prevede la semina nel tardo autunno ponendo i vasetti all'esterno durante l'inverno, in questo modo il naturale andamento stagionale provvederà a far maturare i semi che germineranno all'inizio della primavera (simulando ciò che avviene in natura); la stratificazione forzata invece prevede il posizionamento dei semi (posti in un foglio di carta assorbente leggermente inumidito, oppure in sfagno secco reidratato ma non fradicio) in frigo per 4 settimane simulando appunto l'esposizione all'esterno, l'indiscutibile vantaggio di tale metodo è quello di poter effettuare la stratificazione in qualsiasi momento ,soprattutto se si ha la possibilità di coltivare le future piantine in terrario per un paio d'anni, permettendo così di ridurre molto i tempi di crescita.
Esiste anche un secondo metodo di stratificazione forzata: il freezer-cut.
Il freezer-cut permette di ridurre moltissimo i tempi necessari alla stratificazione anche se vengono usati gli stessi fattori: freddo e umidità, solo che useremo più freddo mettendo i semi nel freezer!
Dopo aver avvolto i semi in una garza pulita e inumidita, si pongono in un contenitore di plastica e si infila il tutto nel freezer per 48 ore (ora più ora meno), il freddo intenso fa gelare l'acqua intorno ai semi che contraendosi spacca il tegumento esterno. Dopo l'estrazione dal freezer si lascia l'involto di garza e semi a temperatura ambiente per uno o due giorni dopodichè si procede a seminare. Quindi la stratificazione, sia essa naturale o forzata,per avere successo, implica sempre la presenza di due fattori: umidità e freddo (sotto i 10 °C).
Il seme di Sarracenia è provvisto esternamente di una cuticola cerosa che lo rende idrorepellente, e finchè il rivestimento esterno resta integro e l'umidità non giunge all'embrione non avverrà la germinazione; questo rivestimento viene oltrepassato dall'acqua con l'aiuto del freddo.
Dopo la stratificazione i semi vanno posti in vasi contenenti un substrato composto per almeno il 50% di torba acida di sfagno a grana fine (oppure setacciata) mischiata a perlite o sabbia silicea (che non alterano il pH acido della torba) e provvisti alla base di acqua da osmosi; alcune prove di semina condotte con metodo, hanno evidenziato che le giovani piantine beneficiano in modo sostanziale di una piccolissima aggiunta di vermiculite (solo un pizzico in un vaso di media grandezza) mischiata al resto del substrato, ricordate però che non è indispensabile e potete sempre condurre una prova anche voi seminando in due vasetti uno dei quali provvisto di vermiculite.
Ricordate che il vasetto dovrebbe essere preparato almeno un mese prima della semina per far si che eventuali crescite indesiderate di alghe e muffe abbiano il tempo di perdere la loro vitalità e non interferire quindi con la germinazione dei semi di sarracenia.
La densità di semina, cioè la distanza tra i semi nel vasetto, deve essere non troppo elevata, ponete i semi ad almeno 5-10 mm uno dall'altro, questo accorgimento sarà molto utile al momento di trapiantare le piante singolarmente perchè ridurrà di molto il rischio di spezzare accidentalmente le giovani radici.
E' importante non coprire i semi con torba o altro (si devono vedere sulla superficie) e sistemare il vasetto in posizione molto luminosa (in pieno sole o sotto luci artificiali a spettro fitostimolante), l'umidità deve essere abbastanza elevata e a temperature di 20 - 25 °C la germinazione avverrà entro 2-4 settimane. Per favorire un ambiente caldo e umido costanti (se non si ha un terrario) si possono coprire o avvolgere i vasi con fogli o sacchetti di plastica bucherellati ma solo per il tempo necessario alla germinazione; non appena le cuticole saranno fessurate permettendo di notare i piccolissimi germogli, bisognera' prontamente togliere la copertura di plastica per evitare di cuocerli.
A questo punto, avvenuta la germinazione e ottenute le nuove plantule, bisogna assicurare, come per le piante adulte, una buona circolazione dell'aria (vale soprattutto se le semine sono poste in terrario) e il più possibile alla luce, assicurando abbondante acqua da osmosi nel sottovaso.
E' importante che le condizioni di crescita delle giovanissime piantine restino il più stabili possibile, quindi bisogna evitare di spostare la pianta mantenendo luce e temperatura costanti.









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