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Drosera neocaledonica

Famiglia: Droseraceae

Provenienza: Nuova Caledonia

Habitat: Terreni acidi nelle vicinanze di laghi o fiumi


Foto: Maurizio Saroldi


Note di coltivazione

Descritta nel 1906 da Viellard, è una pianta perenne che forma una rosetta fino a 7 cm di diametro. Talvolta dalla base possono spuntare nuove rosette. In ambienti più umidi la rosetta è appiattita al suolo mentre in quelli più asciutti forma delle “torrette” semierette fino a 5 cm di altezza in cui le vecchie foglie si accumulano intorno allo stelo. Il picciolo è verde, stretto e lungo. La lamina, generalmente rossa, è strettamente oblanceolata lunga fino a 1 cm e larga appena 2 mm ed è ricoperta sulla pagina inferiore da lunghi peli bianchi non glandulari.
Durante il periodo di riposo, che mediamente va da aprile a ottobre (stagione calda e secca in Nuova Caledonia) e che viene interrotto dall’arrivo della stagione dei cicloni, D. caledonica rallenta la crescita producendo foglie sempre più piccole; in condizioni particolarmente sfavorevoli può perdere completamente la parte aerea, rispunterà dalle radici all’arrivo delle prime piogge. I fiori sono bianchi, lo stelo fiorale è coperto da peli bianchi non glandulari.

D. caledonica è endemica della Nuova Caledonia, dove cresce in pieno sole o tra erba e piccoli arbusti ad altitudini comprese tra 100 m e 500 m, solitamente in vicinanza di laghi e sorgenti, su terreni acidi, spesso di color rossastro per la presenza di ossido di ferro. Non è inusuale trovare D. caledonica sommersa dall’acqua nella stagione umida. Nella stagione secca si possono verificare incendi che ripuliscono l’habitat di D. caledonica da erba e piccoli arbusti.

Fino a qualche anno fa D. neocaledonica faceva parte del gruppo delle picciolate. Da studi recenti è stata però tolta dal gruppo.
Sulla coltivazione si trova poco, le tecniche utilizzate per le drosere del complesso petiolaris sono comunque adatte anche alla coltivazione di D. neocaledonica. Due stagionalità quindi, una calda e umida e l'altra calda e asciutta, substarto 50-50 torba e sabbia silicea a cui si può aggiungere anche un po' di lapillo.


Moltiplicazione

E’ autofertile e i semi freschi germinano facilmente.


(testi e fotografie di M. Saroldi)

Ultimo aggiornamento (Giovedì 07 Ottobre 2010 09:29)