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Sarracenia flava

Famiglia: Sarraceniaceae

Provenienza: Alabama, Florida,Georgia, Virginia, Sud Carolina  (US)

Habitat: Torbiere e prati umidi


S. flava (in inglese Yellow pitcher plants) produce gli ascidi migliori a metà del suo ciclo vegetativo. Verso la fine dell'estate e durante l'autunno la pianta produce i caratteristici phyllodia, foglie non carnivore simili a delle "vele", utili solamente per la fotosintesi.


Varietà esistenti:


Sarracenia flava var. flava

La S. flava var. flava è la forma tipica di S. flava. Le sue caratteristiche principali sono quelle di avere delle venature sotto l'opercolo che possono variare da pianta a pianta quanto a intensità e diffusione. Il colore dell'ascidio è in genere sul verde / giallo.

Foto: Giuseppe Agosti


Sarracenia flava var. maxima

Il suo nome non deve erroneamente portare a pensare che sia la più grande tra le S. flava. La sua principale caratteristica invece è quella di essere completamente verde, senza macchie e senza venature.


Sarracenia flava var. atropurpurea

La S. flava var. atropurpurea ha la caratteristica di essere completamente rossa (anche qui di tonalità diverse a seconda del clone); definita anche "all red" dai coltivatori stranieri.


Sarracenia flava var. rubricorpora

L'ascidio della S. flava var. rubricorpora (detta a volte anche "red tube" all'estero) si presenta completamente rosso (e tonalità vicine, dipende dal clone). Sulla gola è spesso presente una macchia rossa simile a quella di S. flava var. rugelii, e una densa rete di venature.

Foto: Giuseppe Agosti


Sarracenia flava var. cuprea

La S. flava var. cuprea, descritta all'estero anche come "copper top" o "copper lid" si riconosce per il colore bronzeo dell'opercolo. Oltre a questa caratteristica tuttavia si possono presentare anche venature più o meno fitte, sia sull'opercolo che sull'ascidio.

Foto: Giuseppe Agosti


Sarracenia flava var. ornata

La S. flava var. ornata, com'è facile intuire è la varietà di S. flava più contraddistinta da numerose e definite venature, un po' ovunque a seconda del clone.

Foto: Giuseppe Agosti


Foto: Giuseppe Agosti - S. flava var. ornata "super ornata"


Sarracenia flava var. rugelii

La S. flava var. rugelii, conosciuta anche come "cut throat", si riconosce per la vistosa macchia rossa (più o meno scura o violacea) tra ascidio e opercolo (che in effetti ricorda una ferita sanguinante alla gola della pianta.) Sull'ascidio tuttavia sono totalmente assenti le venature, e il colore è in genere verde (o tendente al giallo).

Foto: Giuseppe Agosti



Note di coltivazione

Contenitori: Più ampi possibile. Le sarracenie sono piante che non apprezzano i  rinvasi, e che occuperanno, negli anni, tutto lo spazio disponibile. Da preferire quindi vasi in plastica larghi e profondi, posti su sottovasi alti e capaci di tenere un livello dell’acqua di almeno 4-5 centimetri. Ottimi gli idrovasi in grado di tenere un livello d’acqua superiore. Eccellenti le vasche per idrocoltura semi-emerse.

Terriccio: Per la coltivazione delle sarracenie si utilizza generalmente un composto di torba di sfagno e sabbia di quarzo in proporzione 1:1. Alla sabbia di quarzo molti preferiscono la perlite, che alleggerisce il terreno e ne aumenta l’aereazione. I coltivatori più esperti sono soliti mescolare al terreno una minima quantità di minerali non calcarei per integrare l’apporto di elementi necessari alle sarracenie. Un pugno di vermiculite ogni 10 litri di composto sarà sufficiente.

Acqua: Usare solo acqua piovana, demineralizzata o distillata. Lasciare le piante esposte alla pioggia, se possibile.

Luce: Il fattore più limitante, di gran lunga, è la luce. Le sarracenie prediligono illuminazione forte, in sole diretto, per tutto il giorno. Nel nostro clima, però, i mesi estivi sono troppo caldi e le radici tendono a soffrire, bloccando la crescita. Le sarracenie si chiudono in una specie di riposo estivo. In questo caso si consiglia una leggera ombreggiatura tra giugno e fine agosto. Sconsigliato coltivare queste piante in casa o in un ambiente a bassa illuminazione.

Temperatura: Le piante resistono bene a temperature tra -10 e 40 °C. Le radici, nella stagione calda, dovrebbero essere tenute più fresche, intorno ai 20° C. E’ necessario un periodo di riposo, per tutte le sarracenie, di almeno 3 mesi a temperatura intorno a 0-10 °C e con terreno umido ma non bagnato.

Ambiente: Preferiscono umidità dell’aria molto elevata, si consigliano sottovasi contenenti acqua demineralizzata molto più grandi del vaso in cui stanno le piante.

Rinvaso: Non tollerano molto bene il rinvaso, anche se il deperimento del substrato lo rende necessario ad anni alterni. Va effettuato in febbraio, con l'accortezza di conservare il vecchio pane di terra, cercando di aprire il più possibile le radici senza però romperle, e posizionando il rizoma decentrato, tenendo l’apice vegetativo il più lontano possibile dal bordo del vaso.


Propagazione per divisione

Uno dei metodi più diffusi di propagazione è per divisione del rizoma, che è buona norma fare in fase di rinvaso (nel periodo che va da febbraio a aprile); questo perchè la pianta è ancora in dormienza, ma si sta per riprendere, pronta ad iniziare il ciclo vegetativo annuale.


Foto: Giuseppe Agosti - Fiore di S. flava var. maxima


Scheda di germinazione semi

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 08 Ottobre 2010 14:18)