Brocchinia reducta
Famiglia: Bromeliaceae
Provenienza: Venezuela
Habitat: Tepui
Foto: Giuseppe Agosti
Membro della famiglia delle Bromeliaceae, al genere Brocchinia appartengono al momento 5 specie di cui due considerate proto-carnivore: B. reducta e B. hectioides. Entrambe crescono spontanee in Venezuela, sui Tepui che già vedono troneggiare le splendide helimphore. Nonostante le due brocchinie condividano l’habitat con Heliamphora, in coltivazione sono molto meno capricciose e più semplici da crescere con successo, accontentandosi senza difficoltà di un balcone assolato durante l’estate e di un riparo invernale quando la temperatura media scende sotto i 10 °C. Ambedue hanno sviluppato strumenti in grado di catturare prede: foglie ricoperte di cera biancastra scivolosa ed un pozzetto centrale entro cui si raccoglie l’acqua piovana verso cui le prede sono convogliate. Il compito della digestione spetta a batteri simbionti che convivono con la pianta, che non è in grado di produrre enzimi digestivi ma è in grado di assorbire i nutrimenti, risultato della digestione delle prede. Entrambe presentano foglie lanceolate coriacee disposte a rosetta, B. hectioides può raggiungere un’altezza di oltre 50 cm e diametro di 20 cm, mentre B. reducta è di più piccole dimensioni. Le piante adulte si presentano accestite e formate da diverse rosette appressate tra di loro. La fioritura e’ poco appariscente: dal centro della rosetta un lungo stelo (fino ad 1 metro) ramificato porta piccoli fiorellini bianchi. A seguito della fioritura la rosetta dissecca, lasciando intorno a sé diversi “figli”.
Note di coltivazione
Contenitori
Le radici si presentano lunghe e filamentose e, quando la pianta inizia ad accestire, è bene offrire un contenitore in grado di contenerle comodamente. Un vaso quadrato di 14 cm di lato, in plastica, ospita comodamente una pianta di circa due - tre anni di vita.
Terriccio
Il terreno su cui crescono in natura è sciolto e drenante, quindi occorre usare torba di sfagno e sabbia silicea in proporzione 40% torba e 60% sabbia. B. hectioides è più soggetta a marciume del colletto, per cui si consiglia un composto che non trattenga dosi eccessive di acqua.
Acqua
Usare solo acqua piovana, demineralizzata o distillata. Irrigare tramite il sottovaso, che deve essere riempito d’acqua, lasciata poi evaporare e nuovamente aggiunta dopo un paio di giorni. Si consiglia di riempire di acqua il pozzetto centrale quando la pianta è coltivata in posizione protetta dalla pioggia.
Umidità
E’ noto che i Tepui venezuelani sono ambienti la cui umidità è piuttosto elevata (70-80% in media), ma per le due brocchinie in questione non è indispensabile raggiungere umidità così elevate per ottenere buone crescite.
Luce
Amano il pieno sole durante la bella stagione, in estate si consiglia una leggera ombreggiatura durante le ore più calde, in particolare per piante cresciute nel sud Italia. In inverno, quando la pianta deve essere riparata dal freddo, si accontenta anche di una finestra luminosa esposta possibilmente a sud.
Temperatura
B. reducta e B. hectioides sopportano una oscillazione di temperature piuttosto vasta, ma necessitano di riparo quando la temperatura media scende sotto i 10 °C.
Ambiente
L’ideale è tenerle all’aperto e porre una lastra di vetro sollevata sopra il vaso per ripararle dalle gocce di pioggia. Se la temperatura si avvicina troppo allo zero è necessario ripararle in casa; in questo caso vanno tenute il più possibile vicino alle finestre.
Coltivazione in terrario
Non è assolutamente necessaria, diviene addirittura problematica quando le piante diventano adulte e fioriscono.
Propagazione
Non è facile ottenere semi quindi il metodo più semplice è la divisione di rosette radicate.
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 06 Ottobre 2010 13:43)









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