Drosera prostratoscaposa (A. Lowrie & S. Carlquist)
Famiglia: Droseraceae
Gruppo: Drosere tuberose
Provenienza: Australia. Piccola area nel Fitzgerald River National Park, sulla costa meridionale dell'Australia sud-occidentale
Habitat: Terreno tipicamente sabbioso e altamente drenante composto principalmente da fine sabbia nera, laterite, ghiaia di quarzo a grana piccola
Si tratta di una specie di drosera tuberosa in quanto durante la stagione estiva, per sopravvivere alle elevate temperature e alla deficienza d'acqua, forma dei tuberi sotterranei in cui immagazzina le energie, come i comuni bulbi, in una sorta di dormienza. Con l'arrivo delle prime piogge autunnali, la pianta si risveglia e inizia l'attività vegetativa fino all'arrivo dell'estate successiva.
Etimologia: Il termine prostratoscaposa deriva da due termini latini: prostratus, aggettivo che significa "prono, adiacente, sdraiato al suolo", e scapus, termine che in campo botanico indica il "gambo del fiore" . La particolarità di questa pianta infatti sta nel fatto che lo stelo che sorregge i fiori (da un minimo di 5 a un massimo di 25 fiori per stelo) si piega e si sdraia a terra dopo che è avvenuta la maturazione dei fiori, ossia quando sono stati "ingravidati". Il fiore emana il tipico odore del gelsomino.
Note di coltivazione:
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 19 Gennaio 2012 16:23)









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