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Roridula gorgonias

Famiglia: Roridulaceae

Provenienza: Sud Africa

Habitat: Zone collinari/montuose costiere nel sud-ovest della Regione del Capo, altitudine 200-1000 m. Cresce nei “fynbos” (associazione vegetazionale simile alla macchia mediterranea), su terreni sabbiosi/argillosi/rocciosi. Estati calde e secche e inverni freddi e piovosi.


Foto: Maurizio Saroldi


R. gorgonias è un piccolo arbusto che può raggiungere i due metri di altezza. La specie è definita come protocarnivora in quanto le foglie resinose non producono enzimi digestivi: si affidano, per l’assorbimento di sostanza nutritive, ad un rapporto simbiotico con degli insetti (Pameridea roridulae). Questi insetti, che riescono a non rimanere invischiati nella potente resina che produce la pianta, si nutrono delle prede catturate dalla Roridula la quale poi assorbirà le sostanze nutritive contenute nei loro escrementi. Crescono su terreni molto sabbiosi in habitat che durante l’estate sono molto caldi e secchi.

Si tratta di una specie molto ramificate, generalmente solo dopo la fioritura. I fiori sono rosa pallido e sono grandi mediamente sui 2 cm.


Note di coltivazione

Germinazione semi: Le zone dove cresce sono soggette a incendi stagionali che stimolano la germinazione dei semi che vanno dunque trattati prima della messa a dimora. Trattamento dunque con fumo (sembra siano le sostanze chimiche contenute in esso a stimolare  il seme, più che il calore del fuoco) o con acido giberellico. Dalla mia esperienza posso dire che se i semi sono freschi la percentuale di germinazione è altissima e veloce (risultati nel giro di 2 settimane). Il periodo migliore per la semina è fine estate. I semi vanno posti su un substrato umido composto da torba e sabbia.

Substrato e vasi:  Il composto deve essere molto drenante. Un buon mix è dato da 2 parti di sabbia e una di torba, oppure torba, sabbia e perlite in rapporto 1:1:1. I vasi, soprattutto per le piante di una discreta dimensione devono essere ampi e profondi.

Coltivazione nella stagione calda: Tenere le piante in un sottovaso con 1-2 cm di acqua piovana o distillata, aspettare che l’acqua sia evaporate prima di aggiungerne di nuova. Il terreno deve essere umido. Posizione soleggiata.

Coltivazione nella stagione fredda: Posizione molto luminosa, terreno appena umido senza ristagni di acqua nel sottovaso. Tollerano  tranquillamente temperature prossime allo zero e anche di poco inferiori, ma le minime ideali sarebbero sui 5 °C. Bisogna garantire un discreto ricircolo di aria.

Talvolta l’apice vegetativo inizia a diventare marrone e nel giro di pochi giorni secca: se non si interviene in tempo tutta la pianta rischia di morire. Bisogna rimuovere in fretta l’apice ammalato, semplicemente tagliandolo; in questo modo, nella maggior parte dei casi, la pianta produrrà nuovi punti di crescita dalla parte sana del fusto.

Difficoltà di coltivazione: medio-alta.


Testo e foto di Maurizio Saroldi

Ultimo aggiornamento (Giovedì 07 Ottobre 2010 09:25)