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Progetto Conservazione - AIPC

Progetto "Conservazione piante carnivore italiane"

L'Italia è una regione relativamente ricca di piante carnivore. La nostra flora annovera infatti una trentina di entità diverse, alcune delle quali endemiche.

In passato (fino alla prima metà del '900) la maggior parte di esse era piuttosto diffusa, data la relativa abbondanza dei luoghi adatti alla loro crescita.

Negli ultimi 70 anni, però, lo sviluppo umano in Italia si è fatto sempre più rapido e vaste zone del nostro territorio, prima considerate inutilizzabili, sono state bonificate e sfruttate economicamente (agricoltura, edilizia, impianti sportivi...).

Molte di queste zone erano proprio gli ambienti umidi che ospitavano le piante carnivore; se alcuni erano oggettivamente malsani e pericolosi per la salute umana, è anche vero che la maggioranza di essi è stata distrutta perché giudicata di nessun valore così com'era.

E quindi oggi gli habitat adatti alle nostre piante si sono drasticamente ridotti: le paludi di pianura sono ormai praticamente inesistenti e quelle rimaste sono per lo più pesantemente inquinate ed eutrofizzate.

Nelle zone montane, di minore interesse agricolo ed edilizio, la natura si è conservata meglio.

Con lo sviluppo del turismo e l'abbandono delle tradizionali pratiche agricole essa sta però subendo forti pressioni da parte dell'uomo. Quello che stupisce è che, nonostante oggi l'amore per la natura stia crescendo nella gente grazie ad una nuova coscienza ambientalista, fino a non molti anni fa quasi inesistente, la distruzione continui sempre più rapida. Ciò è dovuto in parte alla sempre maggior efficienza dei mezzi umani e alla maggior ricchezza; in parte anche ad un indirizzare l'interesse della gente verso pochi problemi, spesso di marginale importanza nella conservazione della natura.

In conseguenza di tutto questo alcune specie di piante carnivore sono gravemente minacciate di estinguersi in Italia (se non l'hanno già fatto) ed altre non hanno buone speranze per il futuro.

Preso atto di questa tendenza, l'AIPC ha deciso di istituire un "progetto conservazione" che mira a cercare dei modi per intervenire su tale fenomeno. I mezzi a disposizione dell'AIPC sono pochi perché l'associazione è ancora piccola e non dispone di fondi; essa è tuttavia l'organismo più interessato alla salvaguardia delle piante carnivore e non può esimersi dal fare ogni ragionevole sforzo in tal senso.

Si è pensato pertanto di muoversi in due direzioni.

* La prima mira a sensibilizzare il maggior numero possibile di persone ai problemi delle piante carnivore italiane secondo un approccio diivulgativo di educazione all'ambiente.

Questo è forse l'obiettivo più importante: pochi sanno della loro esistenza in Italia e dei rischi a cui si trovano esposte. Spesso si crede siano organismi che vivono in lontane contrade esotiche e tropicali..non immaginano di potersele trovare davanti durante una passeggiata sui monti!

Dato che la gente non le conosce, non si preoccupa neppure della loro sorte e la loro distruzione passa sotto silenzio.

Tale sensibilizzazione è rivolta in primo luogo ai soci AIPC che, essendo già appassionati di carnivore, possono apprezzare appieno i piccoli gioielli che la nostra flora offre, imparando a conoscerli, rispettarli e proteggerli nei loro ambienti.

In secondo luogo ci si impegnerà a far conoscere le carnivore italiane e le problematiche inerenti la loro salvaguardia, in modo che possa crearsi una coscienza ambientalistica più attenta a questo aspetto della natura ancora così poco conosciuto.

* La seconda direzione in cui l'AIPC ha deciso di muoversi è quella di creare una raccolta di dati sulle varie specie per poterne monitorare la salute e per potere eventualmente intervenire nei casi di minaccia quando sarà possibile farlo.

I dati verranno mantenuti riservati e resi disponibili per serie attività di salvaguardia con gli enti solo dopo l'approvazione unanime del Consiglio Direttivo dell'AIPC e dei rispettivi proprietari/autori delle segnalazioni.

*Il terzo punto riguarda invece collaborazioni alla stesura delle liste rosse e delle leggi regionali in materia, atte a garantire una protezione maggiore delle piante carnivore spontanee nelle varie regioni. Prendendo atto di questo, AIPC si impegna attivamente a promuovere una campagna di sensibilizzazione che si orienti verso il mantenimento delle zone umide e di tutte le componenti conesse,  proteggendole dalla raccolta non autorizzata/abusiva di specie protette e dal danneggiamento,  in linea con gli altri enti (Guardia Forestale, accademie universitarie, ecc.)



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Ultimo aggiornamento (Sabato 19 Aprile 2014 13:22)