Aliciae non lo sa...
Coltivo piante carnivore ma non sono pazzo
A far marenda coi Belumat

Finalmente, dopo una serie di rinvii dovuti a cause di forza maggiore, ieri domenica 5 aprile io e la Elena siamo andati a Belluno a trovare il caro Lorenzo (conosciuto anche come "l'omo de l'acqua" o "il piccolo coltivatore degli orrori" :-D ) e la sua ragazza Elisa.
La giornata non era iniziata benissimo, le previsioni davano tempo bello/variabile ma già dalla mattina i nuvoloni, che ci avevano tenuto compagnia per tutta la settimana, non se ne volevano ancora andare scaricando qualche pioggerellina rompiscatole sull'autostrata.
Ma qualche spiraglio di sole si intravedeva già all'orizzonte!
Arrivati a tempo di record (anche se con un'ora di ritardo!) a Belluno siamo prima passati a casa del Belumat per salutare un po tutti e per vedere le piante "casalinghe" e poi VIAAAAA alla serra (la famosa "piccola serra degli orrori") per sistemare un po di semine e curiosare tra le bellissime sarracenie alcune delle quali tirate su da seme (grande 'renso!).


Dopo aver finito con la serra abbiamo pensato bene di farci una bella pizza e dopo il pranzo un bellissimo giro tra le montagne bellunesi fino ad arrivare sotto al monte Pelmo e al Civetta...tantissima neve (in alcuni posti anche fino a 2 metri) e una infinità di rivoli d'acqua e cascate segno della stagione calda che ormai sta arrivando.


Durante il percorso ci siamo anche fermati ad ammirare uno splendido esemplare di Farnia (Quercus robur) di 300 anni che durante la sua crescita ha pure inglobato il muretto a fianco e abbiamo trovato anche il tempo per una passeggiatina veloce veloce su un bellissimo ponte sospeso...adoro la montagna!

Momenti memorabili della giornata:
1) La passeggiata fino ad un terzo del ponte per via della fifa blu della ragazza con la giacchetta beige (non faccio nomi!). :-D
2) Una valanga vista in diretta sul monte Pelmo...uno spettacolo impressionante, un fragore tremendo e tanta tanta neve mista a roccia giù per la montagna!
3) Lorenzo che tentava di sniffarsi un lichene...questi montanari ne sanno una più del diavolo...altro che Marijuana!

mrAlmond, 6 April 2009 alle 20:32  2 comments  reads 8216/3049
in off topic.
Sarre marines e i 35 fratelli...

Dopo aver visto il rizomone "rasato" postato sul suo plog dall'Andreone nazionale ho pensato bene per quest'anno di rapare a zero tutte le mie sarracenie...più comode, più pratiche e quasi quasi più belle da vedere...anzi...togli il "quasi quasi". Viste così con tutti quei fiori in evidenza sono bellissime, non vedo l'ora di vedere gli ascidi nuovi (alcuni dei quali sono già in crescita).
Per la cronaca quest'anno la S.rubra gulfensis "giant", la mia prima sarracenia, ha deciso di sparare fuori 35 fioretti...prima di castrarli quasi tutti ho deciso di fare qualche foto!




mrAlmond, 28 March 2009 alle 12:13  2 comments  reads 7933/2539
in carnivore.
Aspettando la primavera...
...e salutando le australiane...

E anche per quest'anno ci siamo...la primavera è alle porte, anche se tra i circa 90 fiori di sarracenia che stanno spuntando e le innumerevoli semine di drosere che devo fare un po mi dispiace vedere le tuberose che se ne vanno in dormienza...
E pensare che un mini tuberino di D.stolonifera che non sapevo neppure esistesse ha deciso di emergere proprio in questi giorni sfondando la crosta durissima (pseudo cemento) di un vasetto pieno di una miscela micidiale di torba al 20% e ghiaino di quarzo all 80%...un vasetto dimenticato e pronto ad essere svuotato definitivamente dopo quasi due anni di nulla assoluto...quindi la morale della favola è : non buttate mai i vasi con le semine delle tuberose, a meno che non siano almeno passati 3 o 4 anni. A quel punto vi autorizzo a cremare il substrato e a spargerne le ceneri sull'oceano indiano.

Amen

E tanto per gradire allego qualche bella foto (tutte degli anni scorsi)...lo so che non c'entrano nulla con l'intervento...ma a me piacciono tanto! XD



mrAlmond, 26 March 2009 alle 21:40  5 comments  reads 7780/2318
in carnivore.
Terrario...collezione autunno/inverno 2008/2009

Anche per quest'anno sono riuscito ad organizzare decentemente il terrario lowland/highland/midland/*.*.land e chi più ne ha più ne metta...ultimamente sto cercando di specializzarmi in drosere, quelle che vedete in queste foto non sono nulla di speciale ma crescono bene! Inoltre adoro tantissimo farne crescere una per vaso, in modo che sia possibile apprezzarne tutti i dettagli, tutte le sfumature...aspettando qualche fioritura contemporanea che possa darmi la possibilità di qualche bell'incrocio...
Sullo sfondo H.nutans (del mitico Maxplants), H.minor, N.singalana e N.truncata highland...
Le drosere sono in ordine:

  1. D.cuneifolia
  2. D.esterhuyseniae x slackii
  3. D.graomogolensis
  4. D.hamiltonii
  5. Seedlings di D.oblanceolata "Hong Kong"
  6. D.slackii
  7. D.spatulata
  8. D.venusta







mrAlmond, 10 November 2008 alle 20:38  9 comments  reads 12056/4274
in carnivore.
Frutti e fiori esotici (di stagione)
Tutti fatti in casa!

Negli ultimi tempi ho scoperto di avere la passione per i frutti "esotici", o meglio, per tutti quei frutti sconosciuti o dei quali conosciamo solamente il nome ma non immaginiamo nemmeno lontanamente il gusto o il profumo. Tutto è iniziato l'anno scorso. Mi era stata regalata una bella cesta di Natale...una di quelle ceste nelle quali solitamente si trova pasta, mostarda, cioccolatini, patè di olive...le solite cose insomma...ma questa volta c'era qualcosa di diverso...tra le varie cose c'erano dei frutti strani, grandi circa come una noce ma con una buccia ruvida con delle piccole punte...insomma, nessuno se li voleva mangiare (tipica diffidenza Veneta : "Mi chea roba la no a magno!"). Alla fine me li sono cuccati tutti io...e che buoni! Una veloce ricerca in rete mi ha permesso di identificarli : Litchi chinensis! Wow... La prima cosa che ho pensato è stata : "Una di queste piante la voglio anch'io!"...anche in questo caso la rete mi è venuta in aiuto spiegandomi per filo e per segno come far germinare i grossi, marroni e lucidi semi. Mi è bastato metterne due in un bicchiere di plastica trasparente con mezzo cm di acqua (demineralizzata...sarà l'abitudine!)..e dopo un mesetto avevano già delle belle radici bianche che spuntavano. In primavera mi sono deciso di invasarli usando torba (la stessa delle carnivore), terriccio universale e un po di perlite e dopo l'estate ecco il risultato:



Dicono che per farli fruttificare si devono attendere circa 5 anni...vabbè...aspetterò, tanto non ho fretta..intanto durante l'inverlo le riparerò in officina di mio zio assieme alle piante di agrumi di mio padre e alle mie adoratissime drosere tuberose! Intanto mi godo queste due bellissime piantine!



Altra pianta della quale ho imparato il nome circa due sere fa è la Feijoa sellowiana.
Due anni fa un amico di mio zio ci aveva regalato un piccolo arbusto dicendo che era una pianta da frutto...ma sinceramente non avevamo mai visto nulla del genere qui nella verde (o meglio marrone) landa padano-veneta.
Quest'anno, dopo essere cresciuta rigogliosa per due stagioni, ha fatto finalmente dei fiori veramente bellissimi e successivamente 2 piccoli frutti ovali (della dimensione di un piccolo uovo) con la buccia verde e spessa e dal profumo invitante. Anche in questo caso mi sono documentato un po...i frutti vanno raccolti dopo che sono caduti a terra e possono essere conservati in frigo per diversi giorni per farli maturare un po di più. Il modo più facile per mangiarli è quello di dividerli a metà nel senso più lungo e mangiarne la polpa con un cucchiaino. Il gusto è stato definito una via di mezzo tra l'ananas e la fragola...anche questi veramente buonissimi!

Altra sorpresa della giornata è stato il ritrovamento del "frutto" di uno dei fiori del mio vasone di Aristolochia littoralis. Quest'anno la pianta aveva fatto i suoi primi 5 fiori...ma nessuno sembrava essere rimasto impollinato..invece con mia grandissima gioia ho trovato questo "bacello" pieno di semi...adoro ste piante! Nella foto qui a fianco potete vedere a sinistra il frutto della Feijoa (pronuncia "Feigoa") e a destra il frutto della Aristolochia.


E tanto per gradire...dal mio archivio fotografico ho trovato anche una foto del fiore della Aristolochia...anche mia madre era rimasta sbalordita...la natura non smette mai di stupirci!
Per il futuro ho intenzione di procurarmi le seguenti specie: Averrhoa carambola (detto starfruit...lo si vede a volte nelle torte), Solanum muricatum (detto melone pepino) e Psidium guajava.

Bye bye!

mrAlmond, 4 November 2008 alle 20:17  4 comments  reads 12340/4363
in off topic.
Non sarà come quelle di AA...
Ma promette bene...

Ecco l'unica Sarracenia che non venderei mai...quella che non voglio dividere...quella che ho da più tempo...quella che in primavera/estate non fa notizia, ma in autunno diventa la regina assoluta...

Lascio parlare le immagini...





mrAlmond, 11 October 2008 alle 10:51  6 comments  reads 12710/4367
in carnivore.
Meeting 2008...il giorno prima...

Domani finalmente inizierà il meeting europeo 2008...io ci sarò tutti e tre i giorni..porterò con me i soliti semi di D.capensis "alba" e "typical", D.intermedia e D.filiformis in regalo...se qualcuno li vuole basta chiedere! Ciao a tutti...ci si vede a Mira! ;-)

mrAlmond, 18 September 2008 alle 14:13  0 comments  reads 13482/4697
in carnivore.
Ci siamo quasi...

Eccolo...sono sei mesi che l'aspetto questo benedetto autunno!! E finalmente posso iniziare a pensare alle tuberose che avevo comprato l'anno scorso e che avevano bisogno di acclimatarsi al nostro emisfero...

  1. D.aff tubaestylis "Brookton"
  2. D.zonaria
  3. D.rupicola "golden green"
  4. D.lowriei
...dovrebbero essere sopravvissute...perchè non dare una controllatina?

L'altro giorno da buon rompiscatole e impaziente come sono ho pensato bene di andare a scavare pian pianino nel vaso della D.aff tubaestylis "brookton"...la prima delle 4 ad essere andata in dormienza (verso luglio). Le premesse erano buone...la parte aerea della pianta prima di seccarsi era rimasta praticamente ferma ma vegetante per circa 1 mese, quindi teoricamente aveva avuto tutto il tempo per formare il nuovo tubero. Scava scava e seguendo la radice secca arrivo a qualcosa di marrone/nero di una consistenza croccante...o mio dio...noooooo!!! Non è possibile!!! Il tubero è morto!! Prendo in vaso...lo rovescio senza pensarci due volte e inizio a cercare in mezzo al substrato qualcosa di vivo...cerca cerca e dopo qualche secondo, con immensa gioia, a metà del vaso trovo un nuovo bel tubero arancione avvolto da una pellicola marroncina...a quel punto il mio cervello inizia a funzionare nuovamente...che cretino...la pianta non poteva certo ritornare nel tubero originale, quello secco era si quello vecchio ma non poteva certo riformarlo nella stessa posizione!!! Ok...Gian...prima di fare queste cavolate pensaci due volte. Alla fine non tutto il male viene per nuocere...reinvasando il tubero ho avuto l'opportunità di verificare che non c'erano tuberi secondari e inoltre ho potuto spostarlo un po più verso la superficie in modo da evitare possibili marciumi per troppa umidità... Bene...

E adesso vediamo se uscirà qualcosa dalle semine che ho fatto in primavera:

  1. D.peltata "Asgard Swamp"
  2. D.menziesii var basifolia
  3. D.whittakerii
  4. D.lowriei
  5. D.macrophylla
  6. D.cistiflora "Darling" (non tuberosa ma quasi...)

Vi terrò aggiornati.

mrAlmond, 15 September 2008 alle 20:48  3 comments  reads 13478/4585
in carnivore.
D.anglica....var pusilla si...o var pusilla no?

Il 21 giugno scorso io e il mio caro amico Bellunese "doc" Lorenzo ("la piccola serra degli orrori") avevamo visitato una piccola torbiera a Sedico. Questa torbiera, dalle informazioni in mio possesso, doveva ospitare alcuni esemplari di Drosera anglica...una drosera particolarmente rara in Italia. La mia paura era che in realtà, come spesso accade, questa D.anglica fosse semplicemente D.rotundifolia...non è raro infatti che venga erroneamente identificata da persone poco esperte.

Personalmente avevo già fatto un trip carnivoro a maggio in solitaria ma sfortunatamente, dopo lunghe ricerche, mal di schiena a forza di stare chinato e una scottatura alla coppa, non avevo trovato assolutamente nulla! Probabilmente le drosere si erano appena svegliate dal loro lungo sonno invernale e non erano facili da trovare sotto tutta quella montagna di Schoenetum nigricantis secco(giunco nero).

Il secondo tentativo in compagnia di Lorenzo fortunatamente è andato bene!

Stavolta mi ero preparato meglio rispetto alla prima visita...sapevo tutto, strade, sentieri, accesso alla torbiera (assolutamente senza passerelle) e zone nelle quali cercare le piante. Non potevo assolutamente fallire...e infatti...dopo 10 minuti di ricerca finalmente ECCOLE! In una piccola depressione della torbiera...dove il giunco nero lasciava un po di spazio ad altre forme di vita meno invasive brillavano al sole alcuni esemplari di D.anglica...una visione mozzafiato!

Sfortunatamente quella sembrava l'unica e ristrettissima zona della torbiera dove fosse presente la drosera...praticamente un metro quadro! La nota positiva è che le piante erano in perfetta salute e in mezzo ad alcune piante giovani di giunco si scorgevano alcuni seedling di Drosera pronti a diventare grandi! La nuova generazione, nonostante tutto, sembra pronta a farsi valere...


La visita alla torbiera è durata solamente un'oretta...dopo aver constatato che non c'era nient'altro oltre a quel mazzetto di drosere (ci doveva essere anche U.minor ma sembra che sia definitivamente scomparsa in quella zona) ce ne siamo andati...e il sottoscritto si è pure portato a casa due simpatici ospiti attaccati alle gambe...due carissime zecche che, per fortuna, non mi hanno dato grossi problemi (le ho rimosse il giorno dopo). Cmq vi do un consiglio..se visitate zone umide non fate come me...informatevi prima se sono posti infestati dalle zecche e vestitevi sempre con pantaloni lunghi e chiari per poterle identificare subito.

Comunque, a parte questo spiacevole inconveniente, la "scoperta" ha avuto un esito imprevisto. Sembra infatti che quelle Drosere siano una particolare varietà di D.anglica...la D.anglica var pusilla. Dopo aver postato le foto sul forum inglese Andreas Fleischmann mi ha avvisato del fatto che le dimensioni ridotte e il tipo di substrato (alcalino) facciano supporre che quegli esemplari siano effettivamente "var pusilla". Questa capacità di crescere in terreni basici pare che sia stato ereditato da uno dei due "genitori" di D.anglica...D.linearis. http://www.cpukforum.com/forum/index.php?showtopic=27514

mrAlmond, 2 July 2008 alle 19:16  5 comments  reads 15657/5588
in carnivorous trips.
Detto...fatto!

Quando il maestro suggerisce...l'allievo si mette subito in pratica...ecco il mio nuovo sfondo a "caramellina"...non è proprio il massimo ma in 5 minuti di lavoro non sono riuscito a far di meglio...ne farò sicuramente degli altri da mettere a rotazione... E complimenti ancora a Fabio per la piattaforma software e per le idee grafiche veramente belle, semplici ma di grande effetto!

mrAlmond, 30 May 2008 alle 21:38  1 comment  reads 16203/5574
in off topic.
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