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Sarracenia purpurea

Famiglia: Sarraceniaceae

Provenienza: Costa est di Stati Uniti e Canada, compresa l'area dei Grandi Laghi, al confine tra i due stati

Habitat: Prati umidi



Foto: Giuseppe Agosti - S. purpurea ssp. purpurea


S. purpurea (in inglese comosciuta come Purple Pitcher Plants) vive sulle coste est degli Stati Uniti, nella zona dei Grandi Laghi e anche nel Canada dell'est, facendo in questo modo la più distribuita Sarracenia della regione. Questa specie è addirittura presente nello stemma delle provincie canadesi di Newfoundland Labrador.
Nell S. purpurea, la cattura delle prede avviene per annegamento; in seguito la pianta non sercerne enzimi digestivi come le altre Sarracenia, ma trae nutrimento dalla decomposizione degli organismi annegati nei suoi ascidi.
Esistono due sottospecie di S. purpurea, e ciascuna ha delle varietà:

- Sarracenia purpurea subsp. purpurea
- Sarracenia purpurea subsp. purpurea f. heterophylla


- Sarracenia purpurea subsp. venosa
- Sarracenia purpurea subsp. venosa var. burkii [=S. rosea]
- Sarracenia purpurea subsp. venosa var. burkii f. luteola
- Sarracenia purpurea subsp. venosa var. montana

E' in assoluto la Sarracenia che resiste di più alle basse temperature.


Foto: Alberto Zinelli - Fiore di S. purpurea ssp. venosa


Note di coltivazione

Contenitori: Più ampi possibile. Le sarracenie sono piante che non apprezzano i  rinvasi, e che occuperanno, negli anni, tutto lo spazio disponibile. Da preferire quindi vasi in plastica larghi e profondi, posti su sottovasi alti e capaci di tenere un livello dell’acqua di almeno 4-5 centimetri. Ottimi gli idrovasi in grado di tenere un livello d’acqua superiore. Eccellenti le vasche per idrocoltura semi-emerse.

Terriccio: Per la coltivazione delle sarracenie si utilizza generalmente un composto di torba di sfagno e sabbia di quarzo in proporzione 1:1. Alla sabbia di quarzo molti preferiscono la perlite, che alleggerisce il terreno e ne aumenta l’aereazione. I coltivatori più esperti sono soliti mescolare al terreno una minima quantità di minerali non calcarei per integrare l’apporto di elementi necessari alle sarracenie. Un pugno di vermiculite ogni 10 litri di composto sarà sufficiente.

Acqua: Usare solo acqua piovana, demineralizzata o distillata. Lasciare le piante esposte alla pioggia, se possibile.

Luce: Il fattore più limitante, di gran lunga, è la luce. Le sarracenie prediligono illuminazione forte, in sole diretto, per tutto il giorno. Nel nostro clima, però, i mesi estivi sono troppo caldi e le radici tendono a soffrire, bloccando la crescita. Le sarracenie si chiudono in una specie di riposo estivo. In questo caso si consiglia una leggera ombreggiatura tra giugno e fine agosto. Sconsigliato coltivare queste piante in casa o in un ambiente a bassa illuminazione.

Temperatura: Le piante resistono bene a temperature tra -10 e 40 °C. Le radici, nella stagione calda, dovrebbero essere tenute più fresche, intorno ai 20° C. E’ necessario un periodo di riposo, per tutte le sarracenie, di almeno 3 mesi a temperatura intorno a 0-10 °C e con terreno umido ma non bagnato.

Ambiente: Preferiscono umidità dell’aria molto elevata, si consigliano sottovasi contenenti acqua demineralizzata molto più grandi del vaso in cui stanno le piante.

Rinvaso: Non tollerano molto bene il rinvaso, anche se il deperimento del substrato lo rende necessario ad anni alterni. Va effettuato in febbraio, con l'accortezza di conservare il vecchio pane di terra, cercando di aprire il più possibile le radici senza però romperle, e posizionando il rizoma decentrato, tenendo l’apice vegetativo il più lontano possibile dal bordo del vaso.


Propagazione per divisione

Uno dei metodi più diffusi di propagazione è per divisione del rizoma, che è buona norma fare in fase di rinvaso (nel periodo che va da febbraio a aprile); questo perchè la pianta è ancora in dormienza, ma si sta per riprendere, pronta ad iniziare il ciclo vegetativo annuale.


Scheda di germinazione semi

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 10 Marzo 2017 17:32)