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Pinguicule al Passo Croce Domini

Foto e testi di Andrea "giupe" Boldori

Quante volte, guardando le foto di pinguicule in natura oppure mentre “chiacchieravo” via mail con coltivatori che spesso andavano in giro per le montagne a cercare e monitorare le popolazioni di queste splendide piante, mi sono detto: “Riuscirò mai a vederle anch’io?”
Tutto questo finché durante una mostra di bonsai alla quale era stata invitata anche l’AIPC, un visitatore mi guarda e dice: “la Pinguicula alpina!”.
"Esatto!" ribatto io. Così mentre stavo spiegando ai visitatori che quelle non erano piante grasse ma, conosciute dai nostri “vecchi” col nome di “erba unta”, il mio nuovo amico mi dice: “E’ una pianta molto bella, specialmente i suoi fiori bianchi! L’anno scorso ne ho trovate un discreto numero proprio durante la fioritura e così sono riuscito a fare anche delle belle foto.” La mia fantasia già galoppava fra i sentieri di montagna. Che bello che dev’essere poter andare a vederle in natura dal vivo e, come mi ha anticipato, con soli cinque minuti di cammino. Non mi sembrava vero.

Dopo tre settimane ormai era tutto pronto ed organizzato; ci siamo trovati nel primo pomeriggio e siamo partiti in direzione del passo Croce Domini. Lungo la strada i discorsi sono stati veramente ed ovviamente monotematici. Soprattutto speravamo di trovare ancora pinguicule in fiore poiché  mi diceva che lo scorso anno era salito e le aveva fotografate in questo periodo. Purtroppo però come spesso capita nella vita, a metà della salita, vedendo lungo la strada ancora mucchi di neve ghiacciata abbiamo cominciato ad avere qualche dubbio. Dubbio mostratosi fondato quando siamo arrivati al rifugio: negli angoli dove non batteva il sole c’era ancora tanta neve ghiacciata. I fianchi della montagna erano ancora abbastanza grigi e la vegetazione solo a tratti cominciava a colorarli di verde. Siamo comunque saliti ugualmente fino alla cima e, come sospettavamo, le temperature erano ancora troppo basse e di pinguicule non ne abbiamo trovata nemmeno una, in compenso sono stato ripagato da uno splendido panorama e dai colori di molti altri fiori che erano già sbocciati.       

Sono trascorse altre quattro settimane e dopo essermi accordato con Massimiliano e la sua fidanzata siamo ripartiti nuovamente alla volta del passo Croce Domini alla ricerca delle pinguicule. Giunti al rifugio bisognava incrociare le dita e sperare di riuscire nell’intento. Il panorama era completamente diverso dalla visita precedente, i fianchi delle montagne ora erano belli verdi e la temperatura più mite, per mite intendo sui 12-15° C

Pinguicula alpina

Dopo una breve camminata, giunti in cima al costone abbiamo cominciato la nostra ricerca. "Tu guarda qui che io guardo là"… finchè Massimiliano ha rotto il silenzio con un urlo “Eccola!!! E' proprio lei! ... e poi guarda lì, ce n’è un’altra ed un'altra ancora…" verdi, rosse, grandi e piccole, le pinguicule nostrane!
Che bel momento. Credo non lo dimenticherò mai.

Pinguicula alpina

Pinguicula alpina

Ultimo aggiornamento (Venerdì 26 Febbraio 2010 16:46)