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X° Meeting Nazionale AIPC, 2007

Prove generali per il meeting EEE2008



Grandi spazi, molte strutture ricettive per il pernottamento, molti e facili modi per raggiungerla.
Questi sono i criteri e i pregi per cui Villa Widmann è stata scelta come la nuova sede del meeting nazionale dell'Associazione Italiana Piante Carnivore, oltre al fatto che, essendo AIPC un'associazione no profit, l'Azienda di Promozione Turistica di Venezia ha offerto la disponibilità degli spazi a titolo gratuito.
Rispetto ai precedenti meeting dunque, si è pensato di predisporre una sorta di "prova generale" pensando soprattutto alla grande affluenza prevista per il 2008 in occasione dell' European Carnivorous Plants Exhibition end Exchange che AIPC avrà l'onere e l'onore di organizzare.

Come ogni buon meeting Aipc che si rispetti non poteva di certo mancare il tavolo accoglienza dell'Associazione, frequentatissimo da curiosi e da soci che rinnovano le tessere, che consultano i magazine arretrati ed i libri messi a disposizione della biblioteca Aipc. Tra gli ospiti che hanno presenziato il bancone e offerto i propri libri con dedica, c'erano Marcello Catalano e Stewart McPherson, che ci ha onorato della sua presenza anche con una interessante conferenza e che devolve una parte dei proventi ricavati dalle sue pubblicazioni a progetti di conservazione negli Stati uniti. Una parte dello stand era presidiato da alcuni volontari che offrivano le piante in eccedenza regalate dai vari soci in cambio di offerte per l'Associazione, corredate da spiegazioni e consigli sui metodi di coltivazione, agli innumerevoli visitatori della manifestazione.

La presenza dei volontari che si sono fatti carico dell'organizzazione e della gestione del meeting per tutta la sua durata, è imprescindibile. Non si può di certo organizzare una manifestazione di questa portata senza l'aiuto di tante persone veramente speciali, che a volte non fanno neanche parte di questo mondo, vuoi perchè tirate dentro dal proprio compagno, vuoi perchè la voglia di fare è veramente contagiosa quando si entra in contatto con persone straordinarie.
AIPC apre le porte a tutti coloro che pensano di poter contribuire con il proprio aiuto a migliorare tutte le attività, compresi i meeting, per la diffusione e la condivisione delle informazioni sulle piante carnivore. Una associazione vive e cresce solo se sono i soci stessi che la mantengono viva, con la loro passione e la disponibilità a sostenerla.

I venditori

Come lo scorso anno, Andreas Wistuba ha coronato la sua presenza al meeting con le rare e straordinarie heliamphore e nepenthes veramente introvabili. Con lui a dividere il bancone vendite c'era Thomas Carow, anche lui tedesco, che a differenza di Andreas ha portato ogni genere di pianta anche delle più facili e comuni per soddisfare l'esigenza di tutti i coltivatori: sarracenie, dionee, nepenthes, heliamphore, roridula, pinguicole e molte altre ancora.
I banconi di vendita sempre stati presi d'assalto da moltissime persone esperte e non in cerca di una pianta facile o di qualche rarità da aggiungere alla propria collezione. Le richieste quest'anno sono state entrambe soddisfatte per via della varietà di piante offerte da Wistuba e Carow.
La parte dello stand dei venditori dedicata a Thomas Carow era veramente completa di ogni genere di piante per ogni livello ed esperienza. Già domenica pomeriggio però era tutto esaurito, sicuramente Thomas non si aspettava tanta affluenza, meno male che l'anno prossimo, per l'europeo, ci saranno molti più venditori e parecchi tavoli dedicati a loro.
Tra le piante offerte da Andreas Wistuba, alle prese con il suo piccolino, si può trovare sempre qualche rarità riprodotta nella sua nursery dedicata a Nepenthes e Heliamphora.

I servizi ai soci AIPC
Nello spazio espositivo più grande sono stati collocati gli stand della banca semi, che vengono donati dai soci all'associazione e la banca materiali che ha sempre un grandissimo successo tra quei soci che hanno difficolta' a reperire i materiali necessari alla coltivazione (vasi, torba, perlite, etichette, bustine ecc.).

Sempre vicino ai tavoli di servizio per i soci, uno degli spazi su cui l'associazione punta molto anche per il prossimo meeting europeo. La mostra/scambio è uno spazio non competitivo, come è invece l'olimpiade, in cui tutti i soci mettono in mostra le proprie piante. Non una gara dunque, ma un angolo dove esporre le proprie piante, in cui favorire uno scambio di informazioni tra chi le piante già le coltiva, ma anche per chi ne vuol conoscere le particolarità, una zona in cui neocoltivatori possano fare le proprie domande e risolvere i propri dubbi. Un angolo dove favorire anche lo scambio di piante, talee, semi, per arricchire ma anche variare la propria collezione. Soprattutto un angolo di amicizia e solidarietà tra coltivatori, nel pieno spirito associativo che caratterizza AIPC.

Le conferenze
Per la parte che riguarda gli approfondimenti scientifici, le ricerche, i viaggi ed in generale le esperienze più approfondite sulle piante carnivore, il 2007 ha riservato uno spazio importante a tre personaggi molto noti nell'ambito della ricerca e del mondo carnivoro. Ognuno di loro ha presentato una conferenza su temi diversi, ma significativi e importanti dal punto di vista scientifico e naturalistico, arricchite dalla scoperta di nuove specie in natura.

"Stewart McPherson e i suoi viaggi nel Sud Est asiatico"
Sicuramente uno dei personaggi più divertenti ed eclettici di tutto il panorama carnivoro, appassionato di fotografia e naturalmente di carnivore, sta portando avanti dei progetti molto importanti nell'ambito della conservazione e salvaguardia di alcune specie ed ecosistemi in pericolo di estinzione negli Stati Uniti, devolvendo buona parte dei proventi dei suoi libri a questa nobile causa. La sua conferenza si è aperta con una panoramica delle piante con ascidio (pitcher plants) del continente americano (nord, centro e sud), divise per genere ed aree spiegando le caratteristiche e correlazioni tra alcune di loro, continuando poi con le piante del vecchio continente (old world), includendo in questa definizione anche i paesi più a oriente, come il sud-est asiatico, fino ad arrivare alle coste dell'oceano Pacifico e Indiano, zone in cui risiedono le uniche piante ad ascidio del continente euro-asiatico, concludendo con l'Australia ed il Madacascar. Affascinanti sono state le scoperte, anche recentissime, fatte durante l'ultimo viaggio nelle Filippine, con la scoperta di alcune nuove specie di nepenthes finora sconosciute, dimostrando come l'adattabilità ad ambienti e climi diversi di queste piante sia molto più facile di quanto si possa pensare.
Ha stupito tutti i presenti con le foto di trappole giganti su piante finora considerate di normali dimensioni, che nessuno mai avrebbe immaginato potessero arrivare a contenere 5 litri di liquido all'interno di un ascidio. Stewart McPherson non è uno scienziato ma uno tra i maggiori studiosi di queste piante, basa le sue ricerche sull’osservazione morfologica e l’habitat delle piante carnivore e contribuisce in maniera concreta ad alcuni progetti di conservazione e protezione di zone e piante a rischio d’estinzione. L'ultima parte della conferenza purtroppo era dedicata alle note dolenti raccolte durante i suoi viaggi. Anche in zone sperdute o poco frequentate persone senza scrupoli estirpano senza alcun riguardo le piante dal loro ambiente naturale per farne mercato, senza nemmeno precauzioni o accorgimenti per farle sopravvivere all'espianto. Tutto il mondo è paese, dovunque ci muoviamo, troviamo o lasciamo i danni del nostro passaggio ed è per questo che ci sentiamo di sottoscrivere in pieno l'appello che compare alla fine di ogni sua conferenza
"E' chiaro che i livelli di distruzione del 20° secolo non possono essere sostenuti nel futuro. Il futuro di queste piante e la loro sopravvivenza sulla Terra è nelle nostre mani" e vorremmo diffonderlo per sensibilizzare più persone possibili. In fin dei conti il senso della nostra associazione è anche questo.     

"Oliver Gluck e i diversi metodi di coltivazione del genere pinguicula"
Con una innata passione e molto coinvolgimento, Oliver Gluck ci ha raccontato le esperienze dei sui viaggi nel mondo, alla ricerca di diversi habitat in cui vivono le pinguicula. Dalla Spagna, con la P. spec. Hoz de Beteta, abbarbicata su scoscesi dirupi calcarei, con i fiori viola intenso dai lunghi steli svettanti, alla Finlandia, dove ci ha illustrato il ritrovamento delle P.villosa, sprofondata in morbidi cuscini di sfagno rosso, in un ambiente umido e freddo.  Attraversando l’oceano, arrivati fino al Messico, abbiamo potuto vedere l’ambiente di vita delle P. rectifolia, anch’esse arrampicate su rocce quasi verticali, tra muschi ed aghi di pino, dove uno stillicidio continuo permette il ciclo vitale di queste affascinanti pianticelle, e poi P. heterophylla, dal bulbo tenace infossato tra foglie e muschi del sottobosco. A concludere questo viaggio appassionante una principessa tra le pinguicole: P. chilensis, con le splendide foglie nervate dal verde brillante e i chiari fiori che ricordano quasi le primule. Cresce nelle zone umide del Cile, lungo le rive di ruscelli e fossati, tra i 1000 ed i 3000 mt di altitudine. Particolarità di queste pianta, a differenza dalle cugine europee o nord americane, è la mancata formazione dell’ibernacolo invernale: trascorre infatti i mesi freddi dell’anno con la rosetta di foglie vegetanti. Un viaggio lungo quasi un paio d’ore che, se ha rapito alcuni appassionati coltivatori, ha stupito lo stesso Oliver per la passione con cui è stato accolto, e per il coinvolgimento con cui alla fine del racconto è stato “travolto” da domande e curiosità, fin quasi a dover concludere con rammarico il suo intervento, per non rischiare di rimanere chiusi nella sala conferenze per l’ora tarda sopraggiunta.


"Thomas Carow e gli insetti che "sfruttano" le piante carnivore"
La conferenza che ha concluso il meeting è stata presentata da Thomas Carow, noto coltivatore e vivaista tedesco, che ha portato una carrellata di fotografie sul tema "Insetti che vivono con e sulle piante Carnivore". Una visione molto interessante su un punto di vista poco valutato, che ha incuriosito e sicuramente lasciato di stucco molte persone che non immaginavano che sulle piante carnivore possano vivere insetti di cui esse stesse si nutrono. Ed invece tutte queste bellissime foto hanno dimostrato come molti insetti traggano beneficio vivendo su di esse, in attesa che la preda arrivi ed avendo solo l'accortezza di non diventare essi stessi vittime. Ragni, mantidi, cavallette e ogni genere di insetto predatore ha fatto la sua bella figura di fianco alle nostre splendide creature, rubando a loro un po' di attenzione e, per un momento, anche un po' di popolarità.
Dalla Pameridea marlothi, conosciuta dai coltivatori di piante carnivore come la “cimice” della Roridula gorgonias, insetto che vive in simbiosi con tali piante senza diventarne preda, offrendo in cambio le proprie feci che diventano un ottimo “concime” deposto direttamente sulle foglie, tanto da essere considerata come l’arma vincente per ottenere piante davvero eccezionali. Ai Thomisus nepenthiphilus minuscoli ragnetti che vivono dentro gli ascidi delle Nepenthes gracilis in Borneo, annidati vicino al peristoma in attesa di prede, cosi' come i Geosesarma malayanum, che preferiscono le Nepenthes ampullaria, spesso piu' a contatto col terreno sabbioso.
Fino ai Misumenops ssp., laboriosi ragni che amano tessere le loro ragnatele sull'ascidio della Sarracenia leucophylla in Alabama, USA. Una vasta collezione di ragni, mantidi, cavallette e ogni genere di insetto predatore ha fatto insomma la sua bella figura di fianco alle nostre splendide creature, rubando a loro un po' di attenzione e, per un momento, anche un po' di popolarita'.



L'Olimpiade Carnivora
Manifestazione unica al mondo.
L'olimpiade carnivora organizzata in occasione del meeting è un evento unico nel suo genere che non trova altro riscontro nelle varie manifestazioni e incontri che si svolgono nel mondo. Ogni coltivatore ha la possibilità di portare in mostra ed in sana competizione le proprie meraviglie ed anche quest'anno anche se con meno piante degli anni precedenti ha riscosso un grandissimo successo di pubblico, affascinato dalle piante più particolari e difficili da coltivare ma anche da piante più grandi e "vecchie" che i coltivatori italiani hanno nelle proprie collezioni. Erano presenti 37 tra piante singole e composizioni di varie grandezze e generi che hanno mostrato a tutti i vari metodi di coltivazione e la crescita diversa, per esempio della stessa specie, in ambienti completamente diversi quali sono le regioni della nostra lunga Italia.

Tre sono state le modalità di votazione per scegliere le migliori, la giuria "tecnica" formata dagli ospiti e venditori presenti con Stewart Mcpherson, Andreas Wistuba, Tomas Carow, Oliver Gluch e Fabio D'Alessi; i voti dei soci Aipc e i voti del pubblico che ha visitato e valutato le piante in mostra.

I vincitori:
1° classificata - N. villosa di Giulia Franchi (Giuria); pianta che ha impressionato per la sua difficoltà di coltivazione e per le sue dimensioni.
2° classificata - La sfagnera di Marco Oliosi (Giuria)
3° classificata - S. leucophylla (Gulf Breeze) di Giulia Franchi (Soci); nel 2006 aveva vinto il primo premio impressionando tutti ed anche quest'anno, con le sue dimensioni praticamente raddoppiate, ha fatto la sua gran bella figura.
4° classificata - La sfagnera di Marco Oliosi (Soci)
5° classificata - Dionaea m. di Fabio Fontanelli (Pubblico); anche una pianta "normale" e di facile coltivazione può dare grandi soddisfazioni, ed il premio del pubblico ne è una grande dimostrazione.
6° classificata -La sfagnera di Marco Oliosi (Pubblico); non sempre la pianta più difficile o rara vince i premi più importanti, questa è una chiara dimostrazione che la passione per le carnivore può fermarsi anche alla coltivazione di piante "normali" ottenendo dei grandissimi risultati. Quasi un plebiscito per questa composizione che nella sua semplicità e tipologia di piante ha lasciato tutti a bocca aperta e dopo quello della Giuria e dei Soci poteva forse mancare il premio del pubblico? Semplicemente stupenda.


Il concorso fotografico
La novità del meeting 2007.
Quest'anno oltre alle solite attività e mostre è stato organizzato un nuovo concorso fotografico riservato ai soci AIPC. In un’ala delle orangerie, che ospitavano anche l'olimpiade, allestita con pannelli removibili, è stata esposta al giudizio di una giuria qualificata, e di Soci e Pubblico presente una variopinta serie di foto di appassionati coltivatori, prima ancora che fotografi, che hanno partecipato presentando i molteplici aspetti delle piante carnivore. Foto in natura e foto in coltivazione delle nostre amate piante in azione in momenti particolari di cattura o semplicemente istantanee dell'aspetto meraviglioso che queste piante assumono durante le stagioni. Lo scopo principale del concorso era quello di stimolare i coltivatori ad una più attenta osservazione delle proprie piante proponendole in situazioni particolari, spesso fuori dal comune, ma anche di far condividere i viaggi e le scoperte di quelli che hanno avuto a che fare con le carnivore in giro per il mondo.

1° classificata - "Stretta verde" - Dionea muscipula var. prostrata - di Andrea Rivolta
2° classificata - "I colori di una natura ribelle" - Sarracenia x Dino Almacolle - di Daniele Giriolo
3° classificata - "Goccia di Utricularia" - Utricularia reniformis - di Andrea Amici

Menzione dei Soci (pari merito)
"Amore appiccicoso" - Drosera prolifera - di Gianluca Bergamo
"Morra Cinese, foglia mangia forbice" - Dionea muscipula typical - di Simone Scifoni

Menzione del Pubblico (pari merito)
"Attrazione fatale" - Drosera capensis - di Antonia Bruno
"Amore appiccicoso" - Drosera prolifera - di Gianluca Bergamo


L'asta carnivora: appuntamento irrinunciabile
L'asta carnivora di sicuro è uno dei momenti più aggreganti dell'intera manifestazione grazie alla bravura e simpatia del banditore, Andrea Amici, e alle piante, a volte anche rare e particolari che ci si può aggiudicare, contribuendo così anche al sostegno dell'associazione stessa. Tra le piante in asta quest'anno c'erano parecchie Sarracenie (leucophylle, flava rubricorpora, rubra heterophylla, svariate flava), Brocchinia hectioides, molte nepenthes (ramispina glabrata, albomarginata green, densiflora, vogelii, clipeata, macrophylla), diverse specie di heliamphore ed una dionea cv. Bohemian Garnet. Davvero molti anche i donatori che hanno offerto le piante sopra citate con un continuo crescendo, fino a sommergere il battitore che ha iniziato a proporre lotti multipli per completare l’asta in tempi ragionevoli! Possiamo ricordare Stefano Barzizza, Valentina Bordin, Thomas Carow, Andreas Wistuba, Gert Hoogenstrijd e l'AIPC stessa e siamo sicuri di dimenticare ancora qualcuno. Grazie all'asta l'associazione ha raccolto circa 400 euro che sono serviti a coprire molte delle spese sostenute per il meeting 2007.


Passione, Amicizia, Divulgazione.
Sono le tre cose fondamentali che accomunano tutte queste persone. La passione aiuta la nostra fame di conoscenza, la voglia di sperimentare, di coltivare e di osservare lo splendore di queste fameliche e incantevoli piante. L'amicizia è forse il sentimento più nobile che subito fa presa tra i coltivatori: spesso succede che nei meeting si parli di tutto fuorchè di piante e questo la dice lunga sul tipo di rapporto che si instaura tra tutti questi appassionati, perchè in fin dei conti partecipare ad un meeting vuol dire anche conoscersi, scambiarsi le proprie esperienze e divertirsi insieme. Divulgazione, è la missione di ciascuno di noi: portare a conoscenza di più persone possibili queste meraviglie della natura, la fragilità degli ecosistemi in cui queste piante vivono, i metodi di coltivazione ed i progetti di conservazione di cui l'AIPC è partecipe in Italia ed in altre zone del mondo.
Questi sono i motivi per cui il meeting rappresenta un momento davvero speciale cui è difficile rinunciare, un punto di confronto comune, in cui esprimere i propri pensieri e le proprie idee, per crescere insieme e contribuire a migliorare tutto quello che l'associazione e tutti i soci che la compongono sono stati in grado di fare finora.


L'assemblea dei soci 2007
L'assemblea è sempre un momento di confronto tra i soci e il Consiglio Direttivo che gestisce tutta la parte organizzativa e burocratica dell'AIPC e quest'anno, oltre al resoconto delle attività svolte nel 2006 ed in questa parte del 2007, c'è stata l'elezione del nuovo Direttivo che ha presentato il programma per il triennio a cui si candidava. Sicuramente la cosa più immediata da fare e che porterà via molto tempo ai volontari, sarà l'organizzazione dell'evento europeo 2008 in cui si prevede l'arrivo di moltissimi ospiti e venditori, e per cui già sono stati presi da quest'anno molti contatti e accordi con alcuni di loro. Le altre proposte del programma sottolineano sicuramente l'impegno nel portare avanti i progetti di conservazione e CITES, una nuova organizzazione della banca semi e materiali disponibili per tutti i soci e la continuazione dei progetti editoriali (magazine, newsletter e sito) che sono i mezzi di informazione e divulgazione principali dell'Associazione. Per fare tutto questo e molto altro ancora, c'è bisogno di un numero maggiore di volontari, che diano anche piccoli aiuti, contribuendo così a sostenere tutto il lavoro che c'è dietro ogni attività targata AIPC.

I pranzi e le cene
Come ogni buon meeting che si rispetti i momenti di maggiore socializzazione sono senz'altro quelli passati di fronte ad un buon piatto o una birra fresca.
Sono circostanze in cui tutti i partecipanti sono finalmente insieme, compresi gli organizzatori ed i volontari in pieno riposo, e dove lo scambio di quelle informazioni preziose che ognuno di noi cerca per migliorare i propri metodi, spesso vengono sostituiti da argomenti tutt'altro che "carnivori". Sicuramente anche questo vuol dire associazionismo e ci siamo accorti che spesso i nostri ospiti stranieri apprezzano questi momenti quasi più di noi stessi e insieme alla convivialità sicuramente gustano volentieri anche la squisita cucina italiana.


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Documento a cura del Gruppo Volontari AIPC.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 08 Luglio 2010 10:21)