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Pinguicula leptoceras

Famiglia: Lentibulariaceae

Pubblicazione: Reichenbach, 1823

Provenienza: Italia, Svizzera, Austria, Francia. 



Foto: Diego Salvetti


Nomi Comuni: Erba unta bianco-maculata


Caratteristiche: Piccola pianta erbacea perenne, insettivora, la cui altezza di solito non supera i 6-10 (15) cm. E' composta da una rosetta basale omofilla, carnosa, con 5-8 foglie ovato-ellittiche, talvolta lanceolate, appressate al suolo e più o meno involute ai margini. La lamina superiore risulta densamente ricoperta da numerose ghiandole peduncolate e sessili: le prime, aventi la funzione di immobilizzare gli insetti grazie alle loro proprietà adesive, le seconde, specializzate nella produzione di enzimi digestivi attraverso i quali assimilano l'azoto derivante dalle prede. Gli scapi (1-3) sono eretti, ricoperti di ghiandole stipitate (incluso il calice) e portanti ciascuno un singolo  fiore blu-violetto con sperone cilindrico e tozzo, leggermente incurvato verso il basso. La corolla (1,5-3 cm), zigomorfa e pentamera, è composta da un labbro superiore bilobo e uno inferiore trilobo, solitamente a petali sovrapposti ovato-ottusi: i lobi del labbro inferiore sono interessati da 1-3 (solitamente tre) macule biancastre nette e uniformi, che si interrompono bruscamente all'ingresso violaceo della fauce (non è raro tuttavia imbattersi in esemplari con fiori completamente o parzialmente bianchi). Il frutto è una capsula sferica contenente numerosi e piccoli semi ellittici che vengono dispersi fra Luglio e Agosto. Durante la stagione fredda, P. leptoceras produce delle caratteristiche gemme invernali (ibernacoli) capaci di resistere a lungo all'azione del freddo e del gelo fino a primavera inoltrata. La ripresa vegetativa avviene nei mesi di Maggio - Giugno, ed è in genere seguita dalla fioritura dopo circa un mese.

Fioritura: Giugno ÷ Agosto

Habitat: In Italia è diffusa su tutto l'arco alpino a quote comprese fra i 500 e i 3000 m. Cresce prevalentemente vicino ai bordi dei torrenti, prati umidi e torbiere, sia su substrato calcareo che siliceo, prediligendo un esposizione soleggiata.


Osservazioni: a differenza della specie congenere P. vulgaris, possiede fiori di maggiori dimensioni (2-3 cm) e una caratteristica corolla a lobi sovrapposti. Le  macule bianche risultano ben distinte e nette sui petali inferiori, terminando solitamente sull'ingresso della violaceo della fauce (bianca anch'essa in profondità). La capsula ha una spiccata forma sferica e globosa, carattere che aiuta spesso a distinguerla da P. vulgaris e P. alpina dopo la fioritura.





Foto: Giulio Pandeli - Particolare delle corolle



Foto: Giulio Pandeli - Un esemplare con corolla sprovvista di macule.




Foto: Giulio Pandeli ed Emilio Paoletti - Esemplari con corolle biancastre




Foto: Diego Salvetti - Particolare delle capsule sferiche


foto: Giulio Pandeli & Emilio Paoletti - Confronto tra il fiore di P. vulgaris (sinistra) e P. leptoceras (destra).

Ultimo aggiornamento (Lunedì 24 Marzo 2014 23:10)