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Progetto Meadowview Biological Research Station


Foto: Pitcherplant.orgNel biennio 2007/2008, tramite la produzione e vendita di un calendario con soggetti "carnivori", AIPC ha partecipato alla raccolta fondi del progetto descritto e consigliato da Stewart Mc Pherson, Meadowview Biological Research Station.

Meadoview è un'organizzazione no-profit che si propone di preservare e ripristinare le zone umide, paludi e torbiere del Maryland e della Virginia minacciate o già perse a causa di interventi di drenaggio o sviluppo che ne hanno compromesso l'ecosistema. In particolare si propone di salvaguardare e reintrodurre le specie Sarracenia flava e Sarracenia purpurea ripristinandone l'ecosistema.
L'operazione si articola in 5 fasi:

1. La scoperta delle zone umide che ospitano piante rare

2. La ricerca, per studiare genetica, biochimica, ecologia e biologia delle popolazioni di Sarracenia e Chamaecyparis thyoides

3. La propagazione per seme o divisione delle piante rare

4. Reintroduzione e reimpianto: Meadowview sta sollecitando i proprietari terrieri con le giuste condizioni ambientali a ricevere e mantenere popolazioni uniche di piante palustri per conservare la biodiversita'

5. Istruzione: Meadowview mette a disposizione biologi per l'istruzione sulla conservazione degli ambienti umidi.


Per meglio descrivere il lavoro dell'organizzazione, molto interessante anche per una futura proposta da attuare in Italia, è possibile leggere la traduzione di uno dei progetti attuati negli anni passati. Il testo integrale si trova sul sito pitcherplant.

AIPC ha raccolto la cifra di 440 euro, tramite a vendita del calendario 2007. La consegna dell'assegno a S. Mc Pherson

Durante il Meeting Europeo tenutosi a Mira il 19-20-21 settembre 2008, e' stato consegnato a Stewart Mc Pherson un simbolico assegno di ulteriori 400 euro raccolti con la vendita del calendario 2008.







L'assegno simbolico donato da AIPC

Ecco invece la lettera di ringraziamento che abbiamo recentemente ricevuto da Phil Sheridan, direttore del Progetto, riguardo l'invio della cifra simbolicamente consegnata a Stewart, arrotondata con altre donazioni intervenute nel frattempo:





































Aree di diritto di passaggio delle autostrade come habitat di ripristino delle piante
rare sulle coste della Virginia

Highway Rights-of-Way as Rare Plant Restoration Habitat

In Coastal Virginia


Philip M. Sheridan1,2&*and Nancy Penick¹,

¹Meadowview Biological Research Station, 8390 Fredericksburg Tnpk., Woodford, VA 22580

²Blackwater Ecological Preserve, Dept. of Biological Sciences, Old Dominion University, Norfolk,
VA 23529-0266; *corresponding author at Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Fax (804) 633-4336.


ESTRATTO

In Virginia si sono avute grandi perdite di piante rare e del loro habitat a causa di urbanizzazione, drenaggio di zone umide, incendi e cambiamenti nell'uso del territorio.

Per la conservazione in genere si e' trascurato il ruolo che possono avere i diritti di passaggio delle autostrade nel ripristino delle piante rare e del loro ecosistema. Abbiamo moltiplicato numerose specie di piante rare, alcune sopravvissute solo nelle aree di diritto di passaggio delle linee elettriche e le abbiamo reintrodotte nell'ecosistema piu' appropriato all'interno di progetti di bonifica e negli svincoli autostradali lungo le zone di diritto di passaggio delle autostrade del Virginia Department of Transportation.

Il programma include:

  • utilizzazione delle piante indigene dell'area locale;
  • registrazione delle reintroduzioni con le autorita' di stato;
  • gestione dei siti con mezzi chimici o meccanici;
  • monitoraggio della biologia della popolazione delle piante introdotte.



  • MATERIALI E METODI

    Scoperta:
    Semi e divisioni di rizomi sono stati collocati sulle aree di diritto di passaggio delle linee elettriche o sono stati raccolti da siti aridi e bruciati da incendi

    Propagazione:
    Le piante sono state coltivate (semi o divisioni di rizomi) in piena terra o in vaso alla Meadowview Biological Research Station di Woodford, Virginia e alla Potomac Elementary School di Dahlgren.

    Reintroduzione:
    La reintroduzione di Sarracenie e piante palustri associate sono state effettuate da Aprile a settembre 1998-2000 per stabilire il relativo grado di successo dell'impianto. Si sono piantate sia piante a radice nuda che in contenitore in buche appena aperte richiudendo poi delicatamente il suolo intorno alla pianta. In progetti precedenti e' stato visto che i terreni preferiti dalle Sarracenie e la flora a loro associata sono dune (collinette) di suolo minerale dove vi sono infiltrazioni, ma non allagati, quindi abbiamo cercato di selezionare questo tipo di habitat per avere il massimo successo.
    Le piante sono poi state etichettate.

    Ricerca:
    Abbiamo utilizzato siti bonificati per condurre esperimenti su larga scala sull'ecologia delle piante.

    Istruzione:
    Abbiamo coinvolto gli studenti della Potomac Elementary School nella propagazione, sperimentazione e introduzione delle piante rare nel sito della zona umida Otterdam Swamp anche per aumentare il coinvolgimento degli studenti nei problemi ambientali.


    RISULTATI

    Un totale di 1126 Sarracenia flava sono state reintrodotte nelle aree di diritto di passaggio del Virginia Department of Transportation con una sopravvivenza del 66%.


    DIBATTITO

    Secondo le nostre conoscenze, questo e' il primo tentativo di reinserimento che ha utilizzato piante rare indigene per ricollocarle all'interno del loro range storico in un habitat adeguato nelle aree di diritto di passaggio delle autostrade. Anche se e' noto che piante rare crescano naturalmente in queste aree la loro reintroduzione volontaria negli ambienti artificiali di queste aree e' una cosa nuova. Inoltre , il concetto di usare questi habitat per mantenere la biodiversita' in opposizione alla continua urbanizzazione e frammentazione dell'habitat allarga la gamma di ambienti disponibili per la conservazione.


    Le aree di diritto di passaggio sono ancora poco utilizzate per la conservazione delle piante rare. Per esempio, attualmente ci sono solo 100 gruppi indigeni di Sarracenia flava in natura in Virginia. Il nostro lavoro col Virginia Department of Transportation ha decuplicato questo numero.

    Per quanto riguarda i problemi normativi abbiamo cercato di minimizzare qualsiasi ripercussione informando, pur non essendo obbligati, il personale che si occupa del patrimonio naturale statale con un registro che consenta loro il monitoraggio. Abbiamo inoltre utilizzato piante indigene per evitare qualsiasi contaminazione genetica o importazione di parassiti.

    Per la reintroduzione abbiamo selezionato specie storicamente piu' comuni in quella zona.

    Le aree di diritto di passaggio sono siti particolarmente buoni come rifugio delle piante rare perche' sono costantemente monitorate dal Department of Transportation che puo' intervenire con mezzi meccanici e chimici.

    Come possiamo valutare il successo delle nostre reintroduzioni e qual e' la probabilita' della loro durata nel tempo? Bisogna comprendere l'ecologia delle specie reintrodotte. Nel nostro caso abbiamo lavorato con le Sarracenia e le piante a loro associate per piu' di vent'anni. Nonostante continuiamo ad ottenere nuove scoperte sull'ecologia di queste specie, siamo in grado di riconoscere l'habitat che offre la piu' alta probabilita' di successo e di durata nel tempo.


    Ultimo aggiornamento (Mercoledì 10 Dicembre 2014 19:26)