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Progetto Cerbaie - AIPC

Progetto Cerbaie - Salvaguardia di Drosera rotundifolia var. corsica

("Cerbaie's Project", english version - click here)


Le foto delle piante sono di Giulio Pandeli, Emilio Paoletti ed Ecoistituto delle Cerbaie.


Nel cuore della Toscana, presso le colline delle Cerbaie, un piccolo fazzoletto di terra ospita Drosera rotundifolia L. var. corsica Maire, una pianta carnivora quasi unica al mondo. La sfagneta del vallino di San Martino (Fucecchio - FI) è uno dei rarissimi siti dove si rinviene questa particolare varietà che, a differenza della forma tipica di Drosera rotundifolia (anch'essa ivi presente), possiede brattee fogliari "carnivore" sull'infiorescenza. La sfagneta misura circa 1.000 mq ed ospita, inoltre, entità di assoluto pregio botanico come la felce florida ( Osmunda regalis L.) e, fino a pochi anni fa, la bella genziana palustre (Gentiana pneumonanthe L.), probabilmente scomparsa a causa dei tagli fitosanitari e dei numerosi incendi che hanno interessato la zona.

   


AIPC, in stretto rapporto con la proprietà e le autorità competenti, si occupa di promuovere il progetto di salvaguardia (già iniziato nel 2005) di questo importantissimo biotopo naturale, prendendo parte agli interventi strutturali, di gestione e di divulgazione finalizzati ad assicurare la sopravvivenza e l'espansione della drosera, che ad oggi è ad alto rischio di estinzione per l'unicità della stazione e la carenza di una gestione efficace che riduca gli elementi di pericolo (specie infestanti, aduggiamento eccessivo, raccolte indiscriminate..). 

Il progetto prevede un ripristino funzionale dell'habitat, limitando la concorrenza di alcune specie infestanti ( Ulex europaeus, Erica arborea, Pteridium aquilinum , Rubus sp., ...), e la ceduazione di un certo numero di individui arborei ( Alnus glutinosa , Frangola alnus . In questo modo le specie di maggior pregio botanico tra cui Sphagnum palustre, S. subnitens, Drosera rotundifolia var. corsica. potranno beneficiare di una migliore illuminazione per la loro crescita. L'area interessata sarà inoltre delimitata da una palificazione, si dovrà costruire un sistema di passerelle al suo interno, per garantire una fruizione compatibile del sito, evitando il calpestio delle specie protette, inoltre una serie di cartelli esplicativi aiuteranno anche l'escursionista meno informato a conoscere l'area e la sua particolarità. Alessandra Perugi autrice del testo sulla Drosera rotundifolia var. corsica "Rugiada del Sole", sta studiando la realizzazione del secondo volume per proporre un aggiornamento sullo stato dell'area e descrivere gli interventi e gli studi realizzati nel tempo.
Il progetto in questione si integra funzionalmente con la pubblicazione del volume, intendendo offrire anche il supporto necessario per la sua divulgazione attraverso presentazioni e visite guidate nell'area. 
   


Cosa si propone di fare AIPC?

Affiancata dall'Ecoistituto delle Cerbaie ( www.ecocerbaie.it), con la supervisione di tecnici e personale del Corpo Forestale:

● Innanzitutto un primo intervento sull'area (dicembre2008) per una pulizia e potatura delle specie più invasive.
● Successivamente l'infissione di una palificazione (fornita dal Corpo Forestale di Empoli) che delimiterà l'area complessiva, circa 50 - 60 pali del diametro di 10 cm.
● L'apposizione di almeno 5 pannelli in forex che informino sulla natura degli interventi da parte dei soggetti realizzatori e sulla particolarità dell'area.
● Dopo questo intervento primario si provvederà a costruire e posizionare una serie di passerelle, circa 80 mt. lineari (ancora in fase di progetto la scelta tra fisse e galleggianti, da valutare in loco dopo i primi interventi di delimitazione).

2010 Inaugurazione del Progetto Cerbaie

Agosto 2010 - Stato di fatto del Progetto

Ad oggi sono state effettuate due campagne di gestione con molteplici giornate in cui l’opera di sfalcio e liberazione dalle infestanti è stata portata a compimento. L’avvio del “Progetto Cerbaie” con la conseguente raccolta fondi dedicata, ha permesso di predisporre un sistema  di percorsi in sicurezza costituito dalla delimitazione esterna dell’area con pali e corda corrimano, più quattro passerelle che permettono di inoltrarsi, in punti non sensibili ma didatticamente interessanti, nel profondo della sfagneta. Sono stati spesi, fin qui, € 2.040,00.


L’Amministrazione Comunale di Fucecchio ha infine provveduto a stanziare fondi per la realizzazione della cartellonistica didattico-scientifica.


Tale mole non indifferente di azioni è culminata, il 2 luglio 2010 (dopo un rinvio causa maltempo), nell’inaugurazione ufficiale dell’area alla presenza delle istituzioni locali (Comune e Corpo Forestale dello Stato). Ad oggi, si può dire come gli interventi effettuati abbiano significativamente prodotto l’aumento della  superficie a sfagno con, anche, la diffusione dei pochi nuclei di drosera rimasti in diverse aree d’espansione. Gli individui stimati attualmente ammontano a qualche centinaio.

Nel prossimo futuro l’area sarà quindi gestita attraverso un’opera costante di monitoraggio attivo consistente, oltre che nella sorveglianza, nell’ordinaria rimozione della vegetazione in esubero che, ogni anno, periodicamente, rischia di chiudere la sfagneta.

I semi della drosera saranno raccolti e fatti germinare anche all’interno dell’Orto Botanico delle Cerbaie e del Padule di Bientina, sito a pochi chilometri dalla Sammartina dove si stanno iniziando azioni di tutela e diffusione dei germoplasmi delle specie locali rare e di pregio.

Maggio 2012 - rifinitura del perimetro della sfagneta e dei percorsi

Ad oggi è stato ultimato il percorso con corrimano a valle della sfagneta. Ciò garantirà un più facile accesso per l'attraversamento del rio e per eventuali azioni di ampliamento dell’area ai nuclei di sfagno che sono localizzati a pochi metri dall’area principale. I lavori proseguiranno con interventi di ripulitura delle zone adiacenti, in modo da riportare alla luce anche una vecchia zona umida da tempo invasa dalle piante infestanti.




Nel frattempo sono iniziati sopralluoghi in aree vicine, dove sono presenti altre drosere in stato di grave difficoltà, di cui renderemo noto ben presto conclusioni e progetti.

Allo scopo di poter realizzare e mantenere tutto questo, AIPC continua la campagna di sensibilizzazione per la raccolta di fondi necessari.

Ciascuno di noi potrà contribuire in vari modi:
Cliccando su ciascuna proposta potrete leggere tutte le spiegazioni per ottenerla.

  1. con l'acquisto dei CD che raccolgono gli arretrati del bollettino AIPC, le annate 1998/2000 (Vol.1) e 2001/2003 (Vol.2). 
  2. con l'acquisto della maglietta di AIPC
  3. con l'acquisto del CD “Le piante carnivore nel mondo”
  4. con l'acquisto del CDrom "Drosere tuberose australiane"
  5. con la donazione di un contributo, cliccando sul pulsante Paypal qui sotto.
 

Molte di queste proposte potranno essere anche piccoli doni ad amici e parenti: forniranno un contributo a un importante progetto o semplicemente un modo per contribuire ad informare e far conoscere la delicatezza e fragilità di questo nostro ecosistema.

Per ulteriori informazioni scrivi al gruppo conservazione

Ultimo aggiornamento (Sabato 09 Settembre 2017 21:48)