Statistiche
Visite Oggi: 36
Visite Ieri: 201
Visite nel mese: 4958
Visite totali: 402130
Stats dal: 2002-01-01
Social
Home Progetto Scuole

CARNIVORE ALL'ASILO
Scuola dell'Infanzia "L'Arcobaleno sul Mondo"
Milzano (BS)

Luglio 2009


La sfida era intrigante.
Far conoscere e apprezzare le nostre amate piante carnivore a cuccioli di età compresa tra i tre e i cinque anni.
Senza usare termini come "peristoma", "cellule merismatiche" e "enzima digestivo".
L'unica possibilità di riuscita era di buttarla sul "gioco", e infatti si è rivelata la soluzione vincente.

Appena arrivato alla scuola, puntuale con la mia maglietta arancio AIPC, mi presento ai bambini che, come sempre appare inizialmente, si dimostrano un po' intimiditi. Nel frattempo senza far loro vedere nulla comincio a preparare un tavolino con esposizione carnivora. Non troppa roba giusto una decina di piante di diverse specie.

D'accordo con l'insegnante decidiamo di dare loro un compito: "come vi immaginate che siano le piante carnivore ?" E sotto a disegnare. Ero molto curioso di questa fase, perchè mi immaginavo uscissero mostri di ogni tipo, quadri astratti dal tono espressionista pollockiano ... e invece la prima sorpresa. Tutto sommato sono uscite piantine, fiorellini, qualche mostro e qualcosa di astratto. Ma soprattutto vegetali.



Poi i primi che finivano venivano bendati e condotto a gruppi di 3/4 davanti alle piante carnivore e, una volta tolta la benda, si aveva circa 1/2 secondo per dire "non toccareeeeeeeee". Del resto li capisco, come si fa a non voler toccare con mano delle creature così particolari e assurde ? Man mano arrivava tutto il gruppo (26 bambini) diventava necessario creare un cordone umano per bloccare la montata della marea, ma alla fine fatti sedere, è partita la "lezione".

Da li ho iniziato a mostrare loro ciascuna specie, lasciando per ultima la Dionaea.
E qui un 'altra sorpresa. Alla mia domanda "sapete perchè si chiamano carnivore?" mi sono sentito dire in coro "perchè mangiano gli insetti!!!". nessuno ha pensato che mangiassero bambini o gattini o bistecche.

Per colpire la loro immaginazione dovevo puntare su qualcosa che restasse loro impresso.
Così, parlando della Nepenthes, non mi sono perso a dire di ghiandole o cos'altro, ma dopo averne illustrato il lato insettivoro, ho detto loro che dove vive la chiamano "bicchiere delle scimmie", perchè quando passano di li bevono un bel sorso (con tanto di imitazione da parte mia con un ascidio di N. "miranda", tra le risate generali.

Oppure, spiegando la Sarracenia, avevo costruito un tubo gigante in cartone e ho fatto la scena della mosca che arriva li sul bordo, sente il nettare e gnam gnam si tuffa dentro o cade svenuta per il troppo profumo.. e giù risate...

Pausa pranzo, in cui ho socializzato ancor di più con i "miei" alunni (e a quel punto li avevo appesi sulla testa, sulla schiena, dappertutto... saranno stati attirati dalla maglia arancio !?), e poi è arrivato il clou.
A un richiamo dell'insegnante, è uscita da una porta una Dionaea gigante in cartone, a misura di bambino, che si è messa a correre dietro ai bimbi aprendo e chiudendo la sua famelica bocca... non vi dico il caos giocoso che si è creato. Riportato un attimo l'ordine, ho spiegato loro che le tre dita che spuntavano su ciascun lato della trappola, da fori da me praticati, rappresentavano tre peletti, e che quando l'insetto li toccava la trappola si chiudeva.
A quel punto abbiamo diviso i bambini in 3/4 gruppi: "mosche", "api", "cimici" e "formiche". E due o tre alla volta dovevano venire a trovarmi ... quando toccavano le dita.. ZAKK chiusi dentro. Troppo divertente anche per me !!!

Infine, fatti sedere, altro disegno (che adorano fare dopo ogni cosa nuova che vivono), stavolta "Ora che avete conosciuto le piante carnivore, disegnate quella che vi è piaciuta di più".
E qui le opere d'arte sono state vagamente più realistiche. Anche se qualche mostro è saltato fuori lo stesso.

Infine l'arrivederci, con le mamme che quando sono venute a riprendere i pargoletti, non potevano non fermarsi ad ammirare il mio banchetto.
Ed è stato bello sentire un bimbo che mentre si allontanava mano nella mano con la sua mamma le diceva "quella là si chiama bicchiere della scimmia ma prende le mosche".

Ringrazio Samuela, l'insegnante, nonchè mia moglie, e il mio nipotino Cristian di 7 anni, ormai super esperto che mi ha aiutato e ha fatto da utile "cuscinetto generazionale" tra me e i miei alunni, che sarebbe lungo salutare uno per uno.
Alla prossima !!!


Ed ora ... un po' di capolavori !



Testo e foto a cura di Giuseppe Agosti

Ultimo aggiornamento (Martedì 06 Luglio 2010 15:41)