Statuto - Allegato all'Atto Costitutivo dell'Associazione presentato il 2 gennaio 2006

Indice del documento

Art. 1:  Denominazione e sede
Art. 2:  Oggetto sociale
Art. 3:  Attivita'
Art. 4:  Associati
Art. 5:  Patrimonio e utili
Art. 6:  Bilancio e utili
Art. 7:  Organi Sociali
Art. 8:  Vicepresidente
Art. 9:  Segretario
Art. 10: Tesoriere
Art. 11: Responsabile Editoriale
Art. 12: Gratuita' degli incarichi
Art. 13: Elezioni e consultazioni
Art. 14: Collegio Arbitrale
Art. 15: Modifiche allo Statuto
Art. 16: Durata
Art. 17: Scioglimento
Art. 18: Norma di chiusura


Articolo 1: Denominazione e sede
È costituita l'associazione avente le caratteristiche di organizzazione no profit sotto la denominazione "Associazione Italiana Piante Carnivore", di seguito abbreviata in AIPC.
L'Associazione ha sede legale ed operativa in Ivrea (TO), via Gobetti n° 5, presso la residenza del Segretario, Fontana Federico; può istituire sedi secondarie ed operative, succursali, filiali, sezioni, agenzie ed uffici anche in altre località, sia in Italia sia all'estero.

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Articolo 2: Oggetto Sociale, scopi, finalità e obiettivi
AIPC si propone di promuovere, divulgare e diffondere lo studio, la conoscenza e le tecniche di coltivazione delle piante carnivore. L'Associazione è aperta a tutti gli studiosi, coltivatori ed appassionati attivi e/o interessati ad uno dei seguenti campi: botanica (morfologia, tassonomia, sistematica, fisiologia, ecologia e storia), vivaistica (coltivazione, propagazione, scambio di materiale, ibridazione e selezione di cultivar), conservazione delle piante, divulgazione, diffusione e pubblicazione di contributi relativi alle piante carnivore.
AIPC si prefigge inoltre di realizzare progetti specifici, quali:
•    a) Ricerca e catalogazione delle piante carnivore esistenti sia sul territorio nazionale sia all'estero;
•    b) Conservazione delle piante carnivore, in particolare di quelle esistenti sul territorio nazionale;
•    c) Realizzazione e pubblicazione di testi a carattere scientifico e divulgativo;
Tali attività possono essere svolte in collaborazione con altre Associazioni, Fondazioni, Organizzazioni Non Governative, Enti Pubblici, Agenzie e Studi Professionali, e grazie alla cooperazione e collaborazione dei Volontari aderenti ad AIPC.
L'associazione AIPC è apolitica e apartitica, non ha scopi religiosi e non persegue fini di lucro.

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Articolo 3: Attività
L'Associazione si impegna a promuovere le proprie attività mediante: la distribuzione di materiale illustrativo, la comunicazione attraverso i mass media, la partecipazione a e l'organizzazione di conferenze, incontri, eventi, lezioni, corsi e spettacoli finalizzati agli scopi istituzionali dichiarati nell'art. 2 di questo Statuto, e quant'altro si riveli utile alla realizzazione degli scopi istituzionali.
Per il perseguimento dei suoi scopi, AIPC:
•    coordina le attività dei membri aderenti, favorendo lo scambio di informazioni e di materiale botanico;
•    promuove e sostiene progetti per la conservazione delle piante carnivore, in particolar modo quelle localizzate sul territorio nazionale, e propone ai propri Soci progetti di intervento da attuarsi attraverso l'attività dei propri volontari e/o la collaborazione con altre Associazioni;
•    promuove ed organizza attività di formazione ed educazione allo sviluppo e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, anche tramite convegni ed incontri a carattere locale, in ordine alla realizzazione delle finalità dell'Associazione o alla sua crescita;
•    provvede alla pubblicazione dell'organo di informazione ufficiale dell'Associazione, sia esso costituto da una o più pubblicazioni, che viene distribuito a tutti i Soci e tramite il quale i Soci vengono informati di tutte le attività sociali.
Ogni attività di AIPC che preveda il trattamento di materiale botanico si intende svolta nei limiti imposti dalle leggi e dai regolamenti che riguardano l'importazione, l'esportazione e la detenzione di materiale botanico.
L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali previste dal presente Statuto, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse per natura o per accessorietà.

Ai fini e per gli effetti di cui all'art. 108, comma 2-bis del D.P.R. 917/86, e nel rispetto delle formalità richieste, l'Associazione potrà raccogliere fondi per mezzo di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di modico valore o di servizi ai sovventori, o in concomitanza di meeting, incontri, manifestazioni, celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

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Articolo 4: Associati
4.1 Definizione

Possono essere Soci tutte le persone, le Società ed Enti, italiani o esteri, che intendono aderire al presente Statuto e contribuire alla realizzazione dell'Oggetto Sociale.
I soci di AIPC si distinguono in:
•    a) Soci onorari
•    b) Soci ordinari
•    c) Soci sostenitori
•    d) Soci aggregati
I Soci onorari, siano essi Enti o cittadini italiani o stranieri, sono Soci che, avendo preso visione dello Statuto, concordino con gli scopi associativi e che, per la loro personalità e l'impegno all'interno dell'Associazione, abbiano contribuito in modo rilevante alla crescita ed alla valorizzazione della stessa.
Tramite apposita delibera possono essere altresì nominati Soci onorari, ed esonerati dal pagamento della quota associativa, Enti o cittadini italiani o stranieri, che per qualità personali e professionali possano contribuire a dare lustro all'Associazione.
I Soci ordinari, siano essi Enti o cittadini italiani o stranieri, sono Soci che, avendo preso visione dello Statuto, concordino con gli scopi associativi ed intendano prestare volontariamente la propria opera per sostenerne le attività.
I Soci sostenitori, siano essi Enti o cittadini italiani o stranieri, sono Soci che, avendo preso visione dello Statuto, concordino con gli scopi associativi ed intendano, oltre che prestare volontariamente la propria opera per sostenerne le attività, sostenere economicamente l'Associazione, versando una quota sociale superiore a quella ordinaria e stabilita, a termini di Statuto, dal Consiglio Direttivo.
Sono Soci aggregati tutti i Soci minorenni; questi diverranno automaticamente Soci ordinari al compimento della maggiore età.
La presente classificazione si intende dettata da soli fini classificatori, ma ad essa non corrisponde alcuna volontà discriminatoria di una categoria di Soci rispetto ad un'altra.
In particolare, tutti i Soci hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri nei confronti dell'Associazione, che si impegna in tal modo a garantire la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e qualsiasi discriminazione e/o privilegio fra gli Associati.
L'ammissione dei Soci ordinari e sostenitori avviene su domanda scritta degli interessati.
L'ammissione dei Soci aggregati avviene su domanda scritta degli interessati e deve essere sottoscritta da almeno uno dei genitori esercenti la potestà, per esprimere il consenso e l'accettazione delle regole dell'Associazione. Sull'ammissione decide insindacabilmente e senza motivazione il Consiglio Direttivo; il Consiglio Direttivo decide altresì insindacabilmente sull'attribuzione della qualifica di Socio Onorario.

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4.2 Obblighi
Tutti i Soci sono obbligati all'osservanza del presente Statuto e del Regolamento adottato dal Consiglio Direttivo; essi sono, inoltre, tenuti al pagamento di ogni e qualsiasi quota, contributo e/o versamento associativo dovuto.
Nessun compenso è dovuto ai Soci per le prestazioni fornite all'Associazione e nessun Socio decaduto, escluso, dimesso o che comunque abbia cessato di appartenere all'Associazione può avanzare richieste di rimborso dei contributi a qualsiasi titolo versati, né avanzare alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione. Nessun Socio, né decaduto né attivo, può utilizzare per scopi personali quanto fatto per AIPC o quanto l'Associazione abbia prodotto, anche con la sua collaborazione, senza aver ottenuto esplicita autorizzazione dal Consiglio Direttivo.

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4.3 Quota Associativa
L'ammontare ed i termini di pagamento della quota associativa sono stabiliti annualmente dal Consiglio Direttivo. La quota associativa deve essere versata all'atto dell'iscrizione e, successivamente, a partire dal primo di gennaio di ogni anno. I proventi derivanti dalle quote associative sono impiegati esclusivamente per finanziare i programmi e le attività di AIPC approvati dal Consiglio Direttivo. I versamenti a qualsiasi titolo effettuati non sono ripetibili e non potranno essere rimborsati. Il versamento non crea neppure diritti di partecipazione agli eventuali utili dell'Associazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione al patrimonio dell'Associazione trasmissibili a terzi, né per atto tra vivi né mortis causa.

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4.4 Diritti Generali
Tra i Soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettivita' del rapporto medesimo, che esclude espressamente la temporaneita' della partecipazione alla vita associativa e prevede per i Soci maggiori di eta' l'elettorato attivo e passivo.
I Soci hanno il diritto di:
1.    partecipare ai convegni, alle manifestazioni e a tutte le attività organizzate da AIPC;
2.    frequentare i locali sociali e utilizzarne le eventuali strutture, a condizione di non modificarne la naturale destinazione;
3.    ricevere l'organo di informazione ufficiale dell'Associazione, e contribuire allo stesso con articoli ed interventi che siano in armonia con le direttive del Consiglio Direttivo.

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4.5 Decadenza da socio
Lo status di Socio si perde per:
1.    morosità; si intende per morosità il mancato versamento della quota associativa entro il primo trimestre dell'anno. La qualità di Socio può essere riacquistata versando la quota dovuta entro l'anno solare.
2.    esclusione per gravi motivi a seguito di deliberazione del Consiglio Direttivo. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica, mediante lettera raccomandata, del provvedimento di esclusione; tale comunicazione deve contenere le motivazioni dell'esclusione, nonché l'indicazione che l'escluso ha diritto di fare opposizione all'esclusione entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, richiedendo la procedura arbitrale di cui all'art. 14) del presente Statuto. In caso di opposizione, l'efficacia del provvedimento di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio Arbitrale in merito alla validità dello stesso.
3.    dimissioni volontarie; ogni Socio può, in qualsiasi momento e mediante lettera raccomandata da inviare al Presidente del Consiglio Direttivo, manifestare la propria volontà di recedere dal novero dei partecipi all'Associazione. Il recesso ha efficacia dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di ricezione della notifica. Il socio dimissionario non ha diritto al rimborso della quota associativa nè di qualunque altro contributo già versato.

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4.6 Lista dei Soci
La lista completa dei Soci deve essere custodita e mantenuta aggiornata con continuità dal Segretario in carica. I Soci possono richiedere una copia della lista al Consiglio Direttivo. La lista dei Soci è di proprietà di AIPC ed AIPC e' l'unica che puo' concederne l'uso a terzi. I Soci non possono per alcun motivo vendere, affittare, prestare o passare la lista a terzi. All'atto dell'iscrizione, ai soci viene richiesta l'autorizzazione all'inserimento dei loro dati nella lista.
La lista verrà trattata nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali.

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Articolo 5: Patrimonio
Il Patrimonio di AIPC e' costituito:
•    dai beni mobili ed immobili che sono di proprietà dell'Associazione o diverranno di proprietà dell'Associazione;
•    da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
•    da eventuali donazioni, erogazioni e lasciti.
Le entrate di AIPC sono costituite:
•    dalle quote associative;
•    da liberalità e sovvenzioni di Enti pubblici, aziende, persone fisiche, agenzie internazionali, Associazioni e Fondazioni, governi locali;
•    da ogni altra entrata che concorra ad incrementare le attività sociali, sempre prodotta nel chiaro perseguimento del fine dell'Associazione, quali, ad esempio, fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore;
•    altro.
Il contributo associativo e' intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non e' rivalutabile.

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Articolo 6: Bilancio e utili
L'esercizio sociale si apre il primo gennaio e si chiude al trentun dicembre di ogni anno. L'Associazione, attraverso il Consiglio Direttivo, deve redigere il bilancio o rendiconto annuale entro quattro mesi dalla fine dell'esercizio sociale; il bilancio verrà sottoposto entro i due mesi successivi all'Assemblea dei Soci per la relativa approvazione.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita di AIPC, salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati dall'Associazione per i fini perseguiti.

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Articolo 7: Organi sociali

Sono organi sociali dell'Associazione:
•    l'Assemblea dei Soci;
•    il Consiglio Direttivo;
•    il Presidente;

7.1 Assemblea dei Soci
L'Assemblea dei Soci e' l'organo sovrano dell'Associazione.
Partecipano alla costituzione di tale organo tutti i Soci maggiorenni, con esclusione quindi dei soci aggregati, in regola con il pagamento di ogni e qualsiasi quota, contributo e/o versamento associativo dovuto.
Ogni componente dell'Assemblea dei Soci ha diritto al voto per ciascuna elezione e/o consultazione; il diritto di voto e' personale e non e' delegabile a terzi, secondo il disposto di cui all'art. 2532 secondo comma C.C.
I Soci aggregati hanno diritto di presenziare all'Assemblea dei Soci, ma la loro presenza non viene conteggiata al fine del raggiungimento del numero legale e non concorre quindi a determinare la validità ne' della convocazione ne' delle eventuali deliberazioni.
L'Assemblea dei Soci viene convocata dal Presidente, su richiesta del Consiglio Direttivo, del Presidente stesso o di almeno un quarto dei Soci.
La convocazione dell'Assemblea e l'ordine del giorno vengono comunicati ai Soci a mezzo lettera da inviare almeno quindici giorni prima all'indirizzo indicato all'atto dell'iscrizione, o in alternativa, ai Soci che siano provvisti di una casella di posta elettronica, mediante comunicazione e-mail inviata almeno cinque giorni prima. La convocazione contiene l'indicazione di luogo, data ed ora sia della prima che della seconda convocazione e l'ordine del giorno.
L'assemblea e' altresí costituita senza necessità di formale convocazione con la presenza di tutti i Soci (assemblea totalitaria).
Hanno diritto di intervento in assemblea e di voto tutti i Soci, ad eccezione degli aggregati, in regola con il pagamento delle quote annue di associazione.
L'assemblea e' presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di entrambi, da persona nominata dall'assemblea stessa. Il presidente dell'assemblea nomina un segretario il quale redige il verbale della riunione.
Le delibere assembleari saranno rese note a tutti gli associati, con particolare riguardo a quelli non intervenuti, con le stesse modalità previste per l'avviso di convocazione dell'assemblea. L'assemblea ordinaria e' costituita validamente in prima convocazione quando interviene almeno la metà dei Soci, ed in seconda qualunque sia il numero degli intervenuti; essa delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza assoluta dei soci presenti.
L'assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio.
L'assemblea ordinaria:
•    a) approva il bilancio;
•    b) elegge i membri del Consiglio Direttivo;
•    c) approva e modifica il Regolamento interno dell'Associazione;
•    d) delibera su ogni argomento attinente alla gestione dell'Associazione ad essa sottoposto dal Consiglio Direttivo, o su quant'altro ad essa demandato per legge o per Statuto.
L'assemblea straordinaria si costituisce validamente quando intervengono in prima convocazione 2/3 dei Soci e, in seconda convocazione, almeno la metà dei soci; essa delibera con la maggioranza assoluta dei Soci presenti.
L'assemblea straordinaria delibera:
•    a) sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello Statuto;
•    b) sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del patrimonio, secondo le disposizioni del presente Statuto;
•    c) sul trasferimento della sede dell'Associazione;
•    d) su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua attenzione dal Consiglio Direttivo.

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7.2 Consiglio Direttivo
L'Associazione e' amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque membri, cosi' individuati:
•    Presidente del Consiglio Direttivo, che e' anche il Presidente dell'Associazione;
•    Consigliere cui possono essere demandate le funzioni di Vicepresidente;
•    Consigliere cui possono essere demandate le funzioni di Segretario;
•    Consigliere cui possono essere demandate le funzioni di Tesoriere;
•    Consigliere cui possono essere demandate le funzioni di Responsabile Editoriale;
Tutte le cariche sociali sono incompatibili con attività professionali legate al commercio di piante carnivore, pertanto i Soci che fanno del commercio di piante o di attività legate al commercio di piante la loro principale occupazione non possono rivestire dette cariche.
Il mandato dei membri del Consiglio Direttivo scade a mezzanotte del trentesimo giorno dopo l'Assemblea annuale dei Soci del terzo anno di carica; al termine del mandato il Presidente ed i Consiglieri possono essere riconfermati.
In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o piu' dei suoi membri, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere per cooptazione all'integrazione del Consiglio stesso fino a tornare al numero di membri statutario.
Alla prima riunione tali nomine saranno sottoposte alla ratifica dell'Assemblea.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente o tre membri lo ritengano necessario; le riunioni sono valide se sono presenti almeno quattro membri e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o, in caso di assenza anche di questi, dal consigliere piu' anziano. Le deliberazioni sono valide se prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente. Non sono ammessi voti per rappresentanza; le votazioni sono sempre palesi.
Di ogni seduta deve essere redatto verbale.
La convocazione e' effettuata a mezzo avviso contenente l'ordine del giorno inviato almeno quindici giorni prima della riunione o, in alternativa, a quelli che siano provvisti di una casella di posta elettronica, mediante comunicazione e-mail inviata almeno cinque giorni prima della riunione.
Il Consiglio e' validamente costituito, anche senza essere stato convocato, se presenti tutti i Consiglieri ed il Presidente.
Il Consiglio Direttivo adempie all'amministrazione e all'organizzazione di AIPC nell'ambito dei compiti assegnati ai singoli componenti.
Il Consiglio Direttivo ha il compito:
•    di provvedere all'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, rendendo conto della gestione all'Assemblea dei Soci in sede di approvazione del bilancio annuale;
•    di predisporre il bilancio da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
•    di redigere il Regolamento interno dell'Associazione e le modifiche ad esso, sottoponendoli all'approvazione dell'Assemblea dei Soci;
•    di fissare le quote associative annuali;
•    di deliberare su eventuali questioni sottoposte al suo esame dal Presidente;
•    di deliberare circa l'ammissione, recesso ed esclusione dei soci;
•    di curare l'organizzazione di tutte le attività dell'Associazione;
•    di decidere in merito all'apertura di c/c bancari e postali ed alla stipula di qualsivoglia contratto che si riveli necessario per l'amministrazione dell'Associazione;
Le funzioni di Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e Responsabile Editoriale possono essere ricoperte anche da Soci che non siano membri del CD, in regola con il versamento delle quote sociali, ai quali il Consiglio Direttivo puo', con apposita delibera, delegare dette funzioni, sempre sotto la propria responsabilità.
I Soci nominati dal Consiglio Direttivo e che ricoprano le cariche di Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e Responsabile Editoriale possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo che li riguardano e possono esprimere la loro opinione con intento propositivo e consultivo in ordine agli argomenti trattati, ma non hanno diritto di voto nel CD.
Essi sono chiamati a svolgere il loro ufficio ed a rispondere del loro operato ai sensi degli articoli 8), 9), 10) e 11) del presente statuto.
Il Consiglio Direttivo potrà delegare ad uno o piu' Soci, in regola con il versamento della quota sociale, alcuni altri compiti di responsabilità, utili al perseguimento degli scopi istituzionali ed al fine di aiutare l'Associazione ad essere presente sul territorio nazionale, ovvero per fornire ogni utile informazione inerente le attività e gli scopi sociali sia ai Soci sia agli appassionati in genere.
Detti Soci sono denominati Soci-volontari; essi possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo che li riguardano e possono esprimere la loro opinione con intento propositivo e consultivo in ordine agli argomenti trattati, ma non hanno diritto di voto nel CD.
I Soci-volontari cui il Consiglio Direttivo deleghi compiti di responsabilita' dipendono, per ogni loro attivita', dal Presidente dell'Associazione o da altro Consigliere da questi all'uopo incaricato.
Il Consiglio Direttivo dichiarera' decaduti dai compiti e dalle funzioni loro affidati i Soci-volontari che siano rimasti inattivi per piu' di sei mesi, o il cui operato risulti in contrasto con le norme regolamentari o statutarie.
I compiti e le funzioni demandate ai Soci-volontari e le regole che sottendono al rapporto tra il CD ed i Soci-volontari sono meglio specificate nel Regolamento di attuazione del presente Statuto, cui si rimanda.
Il Consiglio Direttivo potra' essere altresi' affiancato da uno o piu' consulenti, anche non soci.

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7.3 Il Presidente
Il Presidente dell'Associazione e' anche Presidente del Consiglio Direttivo e rappresenta AIPC di fronte a terzi ed in giudizio. Al momento della sua elezione designa il Vicepresidente, qualora tale funzione non sia stata delegata ad un consigliere eletto, scegliendo tra i soci di AIPC; il Socio designato assume la funzione/carica di Vicepresidente una volta dichiarata la propria disponibilita'.
Il Presidente puo' delegare al Vicepresidente, o ad uno o piu' Consiglieri, permanentemente alcune e solo temporaneamente tutte le proprie funzioni. Il Presidente puo' revocare in ogni momento, con comunicazione scritta all'interessato, l'incarico di Vicepresidente.
Il Presidente ha la responsabilita' generale della conduzione e del buon andamento di tutte le attivita' dell'Associazione, e si fa portavoce delle aspettative, delle idee e delle opinioni degli iscritti.
Al Presidente spetta l'ordinaria amministrazione e la firma degli atti sociali che impegnino l'Associazione sia nei riguardi dei Soci che di terzi.
Il Presidente presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, ne controlla il diritto di partecipazione, nomina il segretario della riunione e cura la stesura del verbale, che sottoscrive insieme al segretario. Il Presidente, fermi i poteri di presidenza che gli spettano in virtu' di altre disposizioni contenute nel presente Statuto, esercita i seguenti poteri:
•    cura l'attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo;
•    assume diritti ed obblighi per conto dell'Associazione, essendone stato preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo e/o dall'Assemblea dei Soci, per quanto di loro competenza;
•    delega, se lo ritiene opportuno, in via temporanea o permanente parte delle sue competenze al Vicepresidente o ad uno o piu' Consiglieri;
•    sovrintende e controlla l'operato del Tesoriere;
•    stabilisce quali iniziative sia opportuno intraprendere per la realizzazione del programma annuale dell'Associazione, sottoponendole all'approvazione del Consiglio Direttivo;
•    sceglie la linea di collaborazione dell'Associazione con altri organismi ed enti italiani e/o stranieri, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo;
•    esercita ogni altro potere a lui riconosciuto dalla legge o dal presente Statuto.

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Articolo 8: Il Vicepresidente
Il Vicepresidente dell'Associazione rappresenta l'Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia oggettivamente impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.
Egli sostiene il Presidente in tutte le iniziative dallo stesso intraprese, affiancandolo e sostenendone la linea d'intervento.
Il Vicepresidente non puo' delegare funzioni delegate senza averne avuto l'autorizzazione del Presidente.
Ove il Presidente lo ritenga opportuno, e qualora i suoi impegni non gli consentano di rappresentare l'Associazione nelle diverse attivita' di volta in volta intraprese, il Vicepresidente puo' intervenire personalmente in sostituzione del Presidente, e con i suoi stessi poteri, previo rilascio di apposita procura.

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Articolo 9: Il Segretario
Il Segretario adempie alle seguenti funzioni:
1.    mantiene e aggiorna periodicamente la Lista dei Soci;
2.    raccoglie e archivia i verbali di riunione del Consiglio Direttivo;
3.    mantiene la corrispondenza con i Soci per tutte le attivita' dell'Associazione;
4.    si occupa dell'organizzazione delle elezioni dei membri del Consiglio Direttivo e delle votazioni dell'Assemblea dei Soci.

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Articolo 10: Il Tesoriere
Il Tesoriere amministra il patrimonio di AIPC ed adempie alle seguenti funzioni:
1.    tiene la contabilita' e conserva i libri e i documenti contabili;
2.    provvede alla custodia del patrimonio;
3.    presenta il bilancio annuale, entro la meta' di febbraio di ogni anno, al Consiglio Direttivo, il quale previa verifica ed approvazione, lo sottopone all'Assemblea dei Soci per la sua verifica ed approvazione.

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Articolo 11: Il Responsabile Editoriale
Il Responsabile Editoriale e' incaricato di provvedere alla regolare pubblicazione dell'organo ufficiale dell'associazione, sia esso costituto da una o piu' pubblicazioni.
Il Bollettino Ufficiale AIPC, sia esso costituto da una o piu' forme di pubblicazione, e' l'organo di informazione di AIPC e viene distribuito a tutti i Soci. Tramite il Bollettino i Soci vengono informati sulle attivita' promosse da AIPC e sull'esito delle votazioni e consultazioni elettorali. Il Bollettino raccoglie inoltre articoli o altri contributi attinenti all'Oggetto Sociale. Il Responsabile Editoriale e' autorizzato, per lo svolgimento della propria attivita', a formare un Comitato editoriale composto da soci volonterosi che prestano la propria opera gratuitamente, nell'interesse dell'Associazione e dei suoi scopi, il tutto come meglio stabilito dal Regolamento d'attuazione del presente Statuto.

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Articolo 12: Gratuita' degli incarichi
Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono gratuite, salvo il rimborso delle spese sostenute in nome e per conto dell'Associazione e/o per l'assolvimento di uno specifico incarico, debitamente documentate e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

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Articolo 13: Elezioni e Consultazioni
Elezioni dei membri del Consiglio Direttivo. Tutti i Soci sono eleggibili alla carica di Presidente e di Consigliere, salvo coloro che fanno del commercio di piante o di attivita' legate al commercio di piante la loro principale occupazione. Il mandato dei membri del Consiglio Direttivo scade a mezzanotte del trentesimo giorno dopo l'Assemblea annuale dei Soci del terzo anno di carica, durante la quale si sara' provveduto all'elezione del nuovo CD.
A partire dal 31mo giorno dalla data dell'assemblea suddetta, il nuovo Consiglio Direttivo assume la direzione dell'Associazione. Le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo si svolgono nel modo indicato di seguito: all'inizio del terzo anno di mandato, ed entro 45 giorni dalla data di convocazione dell'Assemblea annuale indetta per l'approvazione del bilancio, il Presidente nomina un Comitato delle Elezioni, composto da un massimo di tre Soci che non facciano parte del Consiglio Direttivo. Il Comitato delle Elezioni, coadiuvato dal Segretario, ha il compito di indire le elezioni, raccogliere le candidature e consegnare al Presidente le liste di candidati, con almeno un candidato per ogni carica elettiva. Le liste elettorali devono contenere l'elenco dei Soci candidati, l'incarico che intendono ricoprire e una loro breve presentazione; devono contenere inoltre il programma che la lista intende attuare e l'indicazione del Vicepresidente che il candidato Presidente intende nominare una volta eletto, nonche' dei Soci che saranno chiamati a rivestire le funzioni di Segretario, Tesoriere e Responsabile Editoriale, qualora non siano assunte direttamente dai candidati; potra' altresi' indicare i Soci-volontari che saranno di supporto all'eligendo Consiglio Direttivo, come previsto nel Regolamento di attuazione del presente Statuto, cui si rimanda.
Le candidature devono essere presentate direttamente al Comitato delle Elezioni dal candidato Presidente di ogni lista, entro 30 giorni dalla data di convocazione dell'Assemblea annuale indetta per l'approvazione del bilancio; il Comitato delle Elezioni dovra' immediatamente far pervenire le candidature ricevute al Consiglio Direttivo, previo controllo della validita' delle stesse. Acquisite le liste elettorali, il Segretario, senza indugio, le invia, per posta o via e-mail ad ogni Socio. Contestualmente, il Consiglio Direttivo, dispone la convocazione dell'Assemblea ordinaria, prevista per l'approvazione del bilancio secondo i termini e le modalita' di cui all'art. 7) lettera b) del presente Statuto, al fine di svolgere le operazioni di voto.
I Soci possono votare i candidati di una sola lista tra quelle presentate; non e' possibile esprimere preferenze per candidati di liste diverse. Risultera' eletta la lista che ha totalizzato il maggior numero di voti. Lo spoglio dei voti viene effettuato al termine dell'Assemblea; i risultati dello scrutinio sono comunicati immediatamente ai Soci presenti e ufficializzati con la pubblicazione sul primo numero utile del Bollettino di AIPC.
Il nuovo Consiglio Direttivo, svolte tutte le formalita', entra in carica il 31mo giorno successivo alla sua elezione.

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Articolo 14: Collegio Arbitrale
Tutte le controversie tra l'Associazione ed i Soci e fra i Soci stessi saranno sottoposte ad un Collegio Arbitrale costituito da tre componenti, Soci dell'Associazione, di cui due scelti dalle parti interessate ed un terzo, che assume la presidenza, nominato dagli altri due componenti del Collegio stesso. Al Collegio sono demandati i piu' ampi poteri istruttori e decisionali ed il verdetto deve essere accettato inappellabilmente. I provvedimenti disciplinari che possono essere comminati sono quelli previsti dal presente Statuto e dal Regolamento. I Soci, con l'accettazione dello Statuto, si impegnano alla presente clausola compromissoria.

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Articolo 15: Modifiche allo Statuto
Qualunque proposta di modifica dello statuto dovra' essere approvata a maggioranza semplice dall'Assemblea dei Soci; le proposte di modifica possono essere presentate dal CD, a maggioranza, o in alternativa, in forma di petizione sottoscritta da almeno il 2,5% dei soci.
Raccolte le proposte per un'unica votazione annuale e verificata la loro regolarita', il Presidente le sottopone all'Assemblea dei Soci in forma di referendum. La votazione potra' effettuarsi in Assemblea dei Soci in seduta straordinaria. Le modifiche allo Statuto sono approvate a maggioranza assoluta dei Soci presenti ed entrano in vigore un mese dopo lo spoglio dei voti. I risultati delle votazioni devono essere riportati nel primo numero utile del Bollettino.

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Articolo 16: Durata dell'Associazione
La durata dell'Associazione è illimitata. L'Associazione non potra' essere sciolta, se non in base a deliberazione di almeno tre quarti degli Associati.

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Articolo 17: Scioglimento
In caso di scioglimento dell'Associazione o comunque di sua cessazione per qualsiasi causa, il patrimonio residuo, dopo aver soddisfatto tutte le eventuali passivita', sara' interamente devoluto, diviso in parti uguali, al Giardino Botanico REA di S.Bernardino di Trana, TO, e all'Orto Botanico di Firenze, oppure ad enti analoghi.

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Articolo 18: Norma di chiusura
Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto si rinvia alle disposizioni di legge speciali e quelle del Capo II e III del Titolo II del Libro I del C.C.

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Il Presidente

Ultimo aggiornamento (Domenica 07 Febbraio 2010 22:24)