Le parole che stai per leggere furono scritte qualche anno fa da uno dei fondatori di AIPC, Fabio d'Alessi. 

Ancora oggi, con l'AIPC  triplicata nei numeri e cresciuta nei progetti, esse rispecchiano nella maniera più limpida quello che significa essere parte di una Associazione.

Se vuoi conoscerci meglio dunque, prenditi due minuti di tempo e scorri fino in fondo quella che rimane la filosofia dell'Associazione Italiana Piante Carnivore.

Se poi avrai il piacere di unirti a noi e diventare Volontario AIPC ti basterà contattare il Consiglio Direttivo.




Aiutaci anche tu!

Sai una cosa? Se scorri lo statuto dell'Associazione Italiana Piante Carnivore, leggerai di un'Associazione senza scopo di lucro, con le sue regole e le sue particolarita'; leggerai di un gruppo di appassionati che ha lo scopo di promuovere lo studio e la conoscenza sulle piante carnivore: piante rare, particolarissime, diffuse in tutto il mondo (anche in Italia), piante spesso minacciate o peggio in pericolo d'estinzione.

Quella che si viene a creare e' una situazione piuttosto originale, in cui l'uomo e le piante si confondono in rapporti di mutuo beneficio. Se da un lato l'uomo, schiacciato in una realta' fatta di plastica e silicio, cerca, tramite l'amore per le piante carnivore, di ritrovare un po' di passione, serenita', interesse e contatto con la natura, dall'altro invece queste piante rare, se studiate, amate e comprese a fondo, possono acquistare una timida speranza per la propria sopravvivenza in habitat.

Certo - mi dirai tu - bla bla bla... tutte belle parolette, tutti bei discorsoni... ma poi, come spesso succede, uno resta ammaliato da tanti nobili scopi ma si chiede "e in pratica, cosa faccio??".

Gia', che cosa fare?

Ecco che cos'e' realmente la nostra AIPC: non e' un freddo statuto scritto in due paginette protocollo; e' specialmente questo: e' "cosa" si puo' fare per raggiungere quei nobili scopi, e' cosa viene fatto, e' cosa noi ogni giorno facciamo.

Un "cosa" molto semplice, peraltro: lavoro, lavoro e ancora lavoro; lavoro spesso dietro le quinte portato avanti da parte di volontari non pagati, che spesso impiegano il loro tempo per gestire gli impegni piu' disparati, dall'altisonante seminario in qualche importante occasione internazionale all'umile affrancatura di buste postali.

A sentirlo sembra una gran rottura di scatole vero? Beh, sorpresa sorpresona, e' esattamente cosi'.

Non sarebbe molto piu' semplice limitarci a coltivare le nostre splendide dionee e nepenthes sul balcone di casa, comperare qualche libro, impiegare il nostro tempo a comperare semi e piante o scambiarli con altri per rimpinguare la nostra splendida collezione? Sinceramente si, sarebbe piu' semplice; non credi pero' che in questo modo faremmo ben poco per quei nobili scopi di cui sopra?

Certo, nessuno ci impedirebbe di riempirci la bocca di tanti bei propositi e tanti bei nomi in latino, disseminare tra amici e parenti tante bolle di sapone parlando di specie in via d'estinzione, di piante rarissime (e noi italiani a chiacchiere siamo bravissimi) ma, francamente, non credi che in realta' l'unico scopo che appagheremmo sarebbe solo il mero desiderio di possedere queste piante tutte per noi?

Vedi, molti si accontentano di questo. Altri no.

Alcuni amano le piante, altri amano possedere le piante. La differenza forse e' sottile, ma e' fondamentale. Tu a che gruppo appartieni? Pensaci un attimo e, se senti che la tua passione non si ferma sul balcone di casa tua, allora forse dovresti considerare la possibilita' di aiutare AIPC.

Ci sono vari modi in cui puoi aiutare:

* Puoi iscriverti.

Questo e' il primo passo. Versi del denaro alla nostra Associazione, punto.
Quel denaro, certo, in parte sara' speso per fornirti servizi (farti arrivare la nostra rivista ad esempio) e in parte sara' utilizzato per scopi generici e poco vegetali (tenere in piedi il nostro sito, partecipare ad eventi per promuovere l'Associazione e i suoi scopi) ma in parte verra' speso per concretizzare quegli obiettivi di cui appunto si parlava prima, un passetto alla volta. Versare denaro e' il modo piu' distaccato e immediato di aiutare. Ti lascia fuori da ogni coinvolgimento personale, ma ti permette di darci una mano - una mano anche importante se scegli di iscriverti come socio sostenitore o se scegli di effettuare una donazione.

* Puoi partecipare alla stesura di AIPCMagazine.

AIPCMagazine e' la nostra rivista - ed ha sempre bisogno d'articoli - gran parte scritti dai soci. La nostra rivista non solo aiuta le persone a coltivare le piante carnivore, ma forma le persone, le avvicina alle piante, le avvicina alla natura, rende le persone piu' sensibili ai problemi di conservazione delle specie rare e protette e degli ambienti naturali in cui vivono. Sensibilizzare l'uomo e' la chiave di tutto, perche' e' l'uomo responsabile spesso del degrado dell'habitat.
Impegnarsi nella stesura di articoli per AIPCMagazine rappresenta un passo importante, il passaggio da un coinvolgimento passivo ad uno piu' attivo, nel momento in cui un socio, pur restando al di fuori della gestione dell'Associazione, decide di voler fare qualcosa di concreto, dire la sua, lasciare una traccia.

* e, infine, puoi diventare un volontario in AIPC.

I volontari sono quei pazzi di cui si diceva sopra, persone che dedicano il loro tempo libero per occuparsi delle mille questioni che ruotano attorno all'esistenza stessa di AIPC e alla gestione dei suoi soci. Offrire la propria disponibilita' per gli scopi dell'Associazione rappresenta il momento piu' alto e importante della vita di un socio: il momento in cui il socio non vuole solo prendere, ma vuole anche e specialmente dare.
Certo, come si diceva prima, tanto lavoro a volte e' una rottura di scatole, ma in effetti anche preparare la torba per un rinvaso e' una scocciatura - la soddisfazione enorme e' vedere poi una Sarracenia in fiore, non e' vero? Ecco, sappi che simili e forse maggiori soddisfazioni sono quelle che riempiono il cuore e gratificano i volontari che lavorano per AIPC - la gioia di chi ha assistito ad un seminario ben riuscito, vedere decine di soci che si scambiano semi e notizie ad un incontro, sentire giovani che hanno imparato a coltivare leggendo il bollettino, monitoraggi degli habitat naturali svolti da membri AIPC, essere contattati da giornali e TV, sentire che perfino all'estero parlano della nostra rivista o del nostro sito internet, questi sono i fiori che noi volontari qui, e con somma fatica, raccogliamo con il nostro lavoro - insieme a quelli delle carnivore nelle nostre collezioni personali.

Ora che sai tutto prenditi il tempo che ti serve, e decidi cio' che vuoi; sappi che comunque, che tu scelga il massimo dell'impegno candidandoti come Presidente della nostra associazione, o che tu scelga di non voler nemmeno dare un centesimo di donazione, AIPC comunque ti verra' incontro quando e se avrai mai bisogno di informazioni sulle tue piante carnivore, di un consiglio, di una mano.

Grazie per la tua attenzione


Volontariato in AIPC

AIPC e' una Associazione aperta, lo e' sempre stata.

AIPC ha sempre accettato chiunque come socio, iscritto o meno ad altre Associazioni, pro o contro le nostre idee. AIPC ha sempre accolto tutti, soci o non soci, amici o scettici, ai meeting e agli incontri. La rivista e il bollettino sono sempre stati aperti a tutti, e in tanti anni di vita AIPC non ha mai respinto un articolo, non una e-mail, non una protesta, non un appunto.

Lo stesso gruppo di persone che dirige l'Associazione e' un gruppo aperto, e, di nuovo, lo e' sempre stato. Sebbene da fuori il gruppo del direttivo possa sembrare chiuso ed irraggiungibile, in realta' le cose sono molto semplici: AIPC e' guidata al momento da un Presidente e da quattro consiglieri, eletti ogni tre anni dai soci. A queste figure si affiancano alcuni soci che si sono offerti di prendersi cura di alcuni impegni (come ad esempio la gestione della Biblioteca, della Banca Semi o della Banca Materiali e cosi' via). Non vi sono limiti ne' vincoli alla partecipazione alla gestione di AIPC. Basta essere maggiorenni, iscritti ad AIPC e avere tempo e passione da dedicare all'Associazione - questo e' tutto.

Certo, all'interno del gruppo che guida AIPC ci sono ruoli e posizioni, e negli anni si sono instaurati rapporti di amicizia e stima, ma sostanzialmente la vera cosa che lega tutti noi e' l'essere tutti volontari: persone che offrono il loro lavoro e il loro tempo gratuitamente per gli ideali dell'Associazione.

Tutto qui. La distanza che puo' sembrare esserci tra te e il gruppo che guida AIPC in realta' e' fittizia: la puoi coprire con cinque minuti di riflessione ed una e-mail. Esatto, cinque minuti ed una e-mail: questo e' tutto cio' che, al momento, ti separa dal gruppo che guida AIPC.

Ora, e' chiaro che se hai letto tutto il pappardellone di cui sopra e ancora sei qui vuol dire che per lo meno hai tempo, una gran pazienza e curiosita', tutte doti necessarie per avvicinarti, se lo volessi, al volontariato in AIPC.

Se senti dentro di te la convinzione di volerci dare una mano, di voler impiegare tempo, lavoro ed impegno per gli scopi che sono alla base della nostra Associazione, allora scrivici. Scrivi ad uno qualsiasi di noi. Informera' gli altri. Se ancora non hai deciso e hai solo voglia di rivolgere qualche domanda, scrivici lo stesso. Siamo qui anche per questo.

E se ti stai chiedendo "si, ma, volontariato per far cosa?" sappi che questo e' un problema secondario; di cose da fare ce ne sono tante, e nessuno certo ti obblighera' ad affrancare buste, se non ti va. L'unica domanda e' se tu sei disponibile a prenderti un tale impegno, e con una certa serieta'. Tutto il resto verra' da se'.

Giusto questo... mentre sei ancora la' che consideri quanto brutto sarebbe ridurti ad attaccare francobolli lascia che ti dica una cosa su cui voglio, anzi pretendo esser chiaro: se stai considerando di aiutarci con la gestione di AIPC rifletti sul fatto che comunque ti viene richiesto un minimo di impegno e di responsabilita'. Sara' un lavoro spesso ripetitivo, a volte urgente, sempre e comunque al servizio dei soci. Tutti ti saranno grati, ma nessuno ti elevera' una statua di marmo a perenne ringraziamento del tuo operato. Offrirsi come volontari in una associazione no-profit e' questione di ideali e di un proprio credo intimo, non e' certamente questione di ricerca di primeggiare o scalata al potere - anche perche' l'unico potere che abbiamo in AIPC e' quello di coltivare piante carnivore.

Volontariato in AIPC vuol dire essere al servizio dei soci; se da fuori puo' sembrare che chi guida l'associazione la "comandi", e' bene che tu capisca subito che in realta' la serve, l'aiuta, non la comanda. Anzi, se proprio dovessi dire quello che penso credo che chi guida AIPC sia il galoppino dei soci, altro che il loro "comandante".

Nessuno ti biasimera' se non te la senti; nessuno ti ricoprira' d'oro se ti offrirai volontario per AIPC; nessuno ti chiedera' mai di farlo, e nessuno te lo impedira'. E' una scelta tua, di coscienza.

Mettiti davanti alle tue piante, valuta e poi facci sapere.

Fabio d'Alessi - 2005

Ultimo aggiornamento (Lunedì 06 Febbraio 2017 17:22)