Iscriviti/Rinnova

Altri_generi Drosophyllum lusitanicum

Drosophyllum lusitanicum
  • Famiglia: Droseraceae
  • Provenienza: Portogallo, Spagna e Nord Marocco
  • Habitat: Alture ed entroterra aridi e secchi

Note di coltivazione

Unica specie nel suo genere, appartenente alla famiglia delle Droseraceae, questa pianta vive in zone particolarmente aride quali Portogallo, Spagna e Marocco. La pianta presenta foglie filiformi sulle quali sono presenti goccioline collose. Gli insetti sono attirati dall’emanazione del forte odore di miele da parte della pianta stessa. Le prede vengono così ingannate ed attirate da quelle goccioline che loro credono fonte inesauribile di acqua e nutrimento. L’acidità di queste goccioline contenenti enzimi digestivi è paragonabile all’acidità dei succhi gastrici dello stomaco umano. I fiori del Drosophyllum lusitanicum sbocciano (circa 5-7 per stelo) per due o tre volte nel periodo vegetativo durando all’incirca 1 giorno. Quando seccano, se impollinati, danno origine alle capsule che possono contenere dai 5 ai 15 semi.

Contenitori

I vasi migliori sono in plastica, particolarmente alti (15-20 cm) per contenere lo sviluppo delle radici, mentre la larghezza non è determinante.

Terriccio

Usare tre parti di torba bionda di sfagno e una parte di perlite o corteccia di pino sminuzzato. Alcuni testi citano il fatto che il Drosophyllum lusitanicum viva in terreni basici, consigliando perciò un mix fatto in parti uguali di sabbia, perlite e vermiculite.

Acqua

Preferibilmente piovana, demineralizzata o distillata. Tollera, ma senza esagerare, quella potabile. D’estate i vasi vanno tenuti in un sottovaso con 2-3 cm di acqua , lasciata evaporare e reintegrata solo 2 o 3 giorni dopo che il sottovaso si è asciugato. D’inverno vanno mantenuti quasi secchi.

Umidità

In natura la pianta vive con la sola umidità della notte, dovuta alla nebbia della costa atlantica. In coltivazione ha lo stesso principio fornito però dall’acqua del sottovaso. Se
troppo secco, le foglie delle piante possono avvizzire, basta rimettere l’acqua nel sottovaso per far tornare la pianta alla vita, sempre che non sia troppo tardi! L’acqua ristagnante può provocare marciume o muffe che debilitano la pianta facendola morire.

Luce

Il Drosophyllum lusitanicum  necessita di molta luce, quindi è preferibile una posizione in pieno sole.

Temperatura

Preferibilmente da +2 °C a +35 °C, generalmente non tollera il gelo. Non necessita di riposo invernale, la crescita semplicemente rallenta con la diminuzione della temperatura.

Ambiente

Il Drosophyllum lusitanicum vive molto bene all’aperto, possibilmente riparato dal freddo e dalla pioggia che potrebbero deturparne la bellezza.

Insetti

Le prede che maggiormente predilige sono zanzare e mosche, ma non disdegna altri tipi di insetti con le ali. Il Drosophyllum lusitanicum è un ottimo “cacciatore” e non c’è alcun bisogno di fornire alla pianta nutrimento alcuno.

Moltiplicazione

Da seme, è consigliato seminarli singolarmente, in vasi della grandezza adatta a sostenere una singola pianta adulta, in quanto il Drosophyllum lusitanicum soffre particolarmente i rinvasi. Un’altra tecnica è sfruttare le ramificazioni prodotte dalla pianta madre che, staccate dalla stessa e piantate in vaso, possono radicare dando vita ad un nuovo individuo.
Particolarmente indicati allo scopo sono i germogli che si formano nelle ascelle delle foglie che spuntano lungo lo stelo fiorale.