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Heliamphora heterodoxa

Heliamphora heterodoxa
  • Famiglia: Sarraceniaceae
  • Provenienza: Gran Sabana e Ptari Tepui, Venezuela 
  • Habitat: Altipiani denominati Tepui

Note di coltivazione

Le piante carnivore del genere Heliamphora crescono sulla piatta sommità di alcuni altopiani chiamati Tepui. Queste “torri” di roccia si ergono solenni e misteriose nella zona meridionale del Venezuela. Le Heliamphora crescono in un clima umido, fresco e piovoso, dove squarci di sole si alternano in continuazione ad abbondanti precipitazioni. H. heterodoxa è quella che più sopporta alte temperature, grazie alle sue origini Lowland.

Contenitori

Vasi di plastica bianchi o in terracotta aiutano a tenere la temperatura del composto più bassa. I vasi neri invece si riscaldano troppo al sole e sono quindi da evitare. Le piante coltivate sotto luci artificiali non hanno bisogno di questi accorgimenti perché le lampade non sono forti quanto il sole. Un vaso largo il doppio della pianta permette di garantire uno sviluppo adeguato dei cespi. La profondità è tuttavia più importante, perché se le radici si affastellano troppo presto sul fondo la pianta ne soffre e può anche avvizzire in pochi giorni. Una pianta che di colpo frena la sua crescita o produce foglie più piccole può avere bisogno di un vaso più profondo.

Terreno

Usare una miscela di torba bionda di sfagno e perlite in parti uguali. Alcuni coltivatori pongono sfagno vivo in superficie in modo da mantenere fresco il substrato sottostante.

Acqua

Innaffiare le piante con acqua distillata, piovana o ricavata da un impianto ad osmosi. Tra i coltivatori più esperti vi sono discordanti pareri sul ristagno d’acqua per Heliamphora, in effetti possono essere bagnate in ambedue i modi più diffusi: sia dall’alto che lasciando acqua sul sottovaso, è comunque basilare mantenere il composto umido tutto l’anno.

Luce

Sole diretto con leggera ombreggiatura nelle giornate estive più calde e secche, quando il sole scalda eccessivamente il terriccio e il vaso. Facilmente
queste condizioni diventano comunque poco sopportabili durante le nostre estati mediterranee. Le condizioni migliori si ottengono invece in terrario, non tanto per l’umidità (potete tenerlo aperto senza problemi, così evitate il caldo eccessivo!) quanto per la possibilità di illuminare le piante con i neon, che danno una luce adeguata senza surriscaldare l’ambiente; se il vostro terrario si trova in cantina o in un ambiente dove la massima estiva resta sotto i 25 °C, ancora meglio.

Temperatura

E’ la cosa fondamentale. Sulle loro montagne queste piante hanno, durante tutto l’anno, minime notturne di 0/10 °C e massime diurne intorno ai 25 °C. In coltivazione è indispensabile mantenere queste temperature se si vogliono avere esemplari rigogliosi. Luce, umidità e composto ottimali non possono sostituire le giuste temperature, senza le quali le vostre piante saranno sempre lente, poco colorate, mal sviluppate e a rischio malattie. L’Heliamphora non va in riposo, ma una diminuzione della temperatura nei mesi invernali, fino ai 5 °C, viene ben sopportata. Evitare di esporre le piante alle lunghe gelate.

Moltiplicazione

Il metodo più semplice è la moltiplicazione tramite divisione dei cespi. Dividete solo piante robuste, con ascidi adulti e più punti di crescita. Dividere i cespi lasciando le radici è laborioso, difficile e le radici potrebbero non attecchire mai una volta disturbate, è quindi più facile staccare direttamente i cespi dalla base della pianta e farli radicare al 100 % di umidità. Potete anche farli radicare con bassa umidità, ma assicurandovi di tenere sempre gli ascidi pieni d’acqua, altrimenti la pianta avvizzirà subito. Durante questa procedura vi accorgerete che il livello dell’acqua negli ascidi resta sempre lo stesso, grazie a un piccolo foro sulla parete anteriore che in natura serve a non fare riempire eccessivamente di acqua piovana le trappole.