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Pinguicula alpina

Pinguicula alpina
  • Famiglia: Lentibulariaceae

Descrizione

Nomi Comuni

Erba-unta bianca

Caratteristiche

Piccola pianta erbacea perenne, insettivora, la cui altezza di solito non supera i 5-10  cm. E’ composta da una rosetta basale omofilla, carnosa, con foglie ellittico-lanceolate, spesso soffuse di una colorazione bronzeo-rossastra, appressate al suolo e particolarmente involute ai margini. La lamina superiore risulta ricoperta da numerose ghiandole peduncolate e sessili: le prime, aventi la funzione di immobilizzare gli insetti grazie alle loro proprietà adesive, le seconde, specializzate nella produzione di enzimi digestivi attraverso i quali assimilano i composti azotati derivanti dalle prede. Gli scapi (1-5) sono eretti, ricoperti di ghiandole stipitate (incluso il calice) e portanti ciascuno un singolo  fiore bianco con sperone conico e tozzo,  incurvato verso il basso. La corolla (1-2 cm), zigomorfa e pentamera, è composta da un labbro superiore bilobo e uno inferiore trilobo, a petali generalmente non sovrapposti: il lobo mediano del labbro inferiore risulta leggermente bilobato ed interessato da 1-3  macule giallo-arancioni  molto variabili, che in alcuni casi tendono a fondersi insieme. Il frutto è una capsula ovoide e opaca contenente numerosi semi ellittici che vengono dispersi fra giugno e luglio. Durante la stagione fredda, P. alpina produce delle caratteristiche gemme di resistenza (ibernacoli) capaci di resistere a lungo all’azione del freddo e del gelo fino a primavera inoltrata.  La ripresa vegetativa avviene nei mesi compresi fra aprile e giugno, ed è in genere seguita dalla fioritura dopo circa un mese.

Fioritura

Maggio – luglio.

Distribuzione

In Italia si rinviene su tutto l’arco alpino e alcune aree contermini.

Osservazioni

P. alpina si distingue facilmente dalle specie congeneri  grazie alla sue caratteristiche corolle bianche a macule giallastre. Le foglie sono sovente di colorazione bronzeo-rossastra (specie sulla pagina inferiore), mentre la nervatura mediana delle stesse risulta sprovvista di ghiandole mucillaginose. Altri caratteri che possono aiutare nell’identificazione sono la capsula ovoide e opaca, nettamente oblunga rispetto a quella di  P. vulgaris, e l’ibernacolo  fusiforme. E’ inoltre l’unica specie che mantiene le radici durante il riposo invernale.