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Sarracenia minor

Sarracenia minor
  • Famiglia: Sarraceniaceae
  • Provenienza: Florida, Georgia, Nord e Sud Carolina US)
  • Habitat: Vive in ambienti paludosi poveri di nutrienti

Note di coltivazione

S. minor è una pianta relativamente piccola i cui ascidi in media raggiungono la lunghezza massima di 25-30 cm. Il “minor” nel suo nome indica proprio che la maggior parte degli esemplari di questa pianta sono di piccole dimensioni.
La caratteristica principale, oltre che la forma dell’opercolo ricurvo sull’ascidio, è rappresentata dalle macchie traslucide che lasciano passare la luce. La pianta attira gli insetti sul peristoma grazie alle sostanze zuccherine; una volta in posizione, la preda vede di fronte a se tante finestrelle luminose – contrasto accentuato anche dall’oscurità alle spalle creata dall’opercolo ricurvo – ed erroneamente la considera un uscita. A quel punto cadendo nell’ascidio non ha più modo di risalire, muore di stenti e grazie agli enzimi prodotti dalla pianta stessa, viene assimilata.
La fioritura avviene da marzo a maggio e i fiori sono di colore giallo.

Il tipo di cattura e soprattutto la presenza delle finestre traslucide è un grosso punto in comune con S. psittacina, Darlingtonia californica e Nepenthes aristolochioides.

Contenitori

Più ampi possibile. Le sarracenie sono piante che non apprezzano i  rinvasi, e che occuperanno, negli anni, tutto lo spazio disponibile. Da preferire quindi vasi in plastica larghi e profondi, posti su sottovasi alti e capaci di tenere un livello dell’acqua di almeno 4-5 centimetri. Ottimi gli idrovasi in grado di tenere un livello d’acqua superiore. Eccellenti le vasche per idrocoltura semi-emerse.

Terriccio

Per la coltivazione delle sarracenie si utilizza generalmente un composto di torba di sfagno e sabbia di quarzo in proporzione 1:1. Alla sabbia di quarzo molti preferiscono la perlite, che alleggerisce il terreno e ne aumenta l’aerazione. I coltivatori più esperti sono soliti mescolare al terreno una minima quantità di minerali non calcarei per integrare l’apporto di elementi necessari alle sarracenie. Un pugno di vermiculite ogni 10 litri di composto sarà sufficiente.

Acqua

Usare solo acqua piovana, demineralizzata o distillata. Lasciare le piante esposte alla pioggia, se possibile.

Luce

Il fattore più limitante, di gran lunga, è la luce. Le sarracenie prediligono illuminazione forte, in sole diretto, per tutto il giorno. Nel nostro clima, però, i mesi estivi sono troppo caldi e le radici tendono a soffrire, bloccando la crescita. Le sarracenie si chiudono in una specie di riposo estivo. In questo caso si consiglia una leggera ombreggiatura tra giugno e fine agosto. Sconsigliato coltivare queste piante in casa o in un ambiente a bassa illuminazione.

Temperatura

Le piante resistono bene a temperature tra -10 e 40 °C. Le radici, nella stagione calda, dovrebbero essere tenute più fresche, intorno ai 20° C. E’ necessario un periodo di riposo, per tutte le sarracenie, di almeno 3 mesi a temperatura intorno a 0-10 °C e con terreno umido ma non bagnato.

Ambiente

Preferiscono umidità dell’aria molto elevata, si consigliano sottovasi contenenti acqua demineralizzata molto più grandi del vaso in cui stanno le piante.

Rinvaso

Non tollerano molto bene il rinvaso, anche se il deperimento del substrato lo rende necessario ad anni alterni. Va effettuato in febbraio, con l’accortezza di conservare il vecchio pane di terra, cercando di aprire il più possibile le radici senza però romperle, e posizionando il rizoma decentrato, tenendo l’apice vegetativo il più lontano possibile dal bordo del vaso.

Le due varietà conosciute sono:

S. minor var. okefenokeensis ''giant'' + ''not giant''

Si tratta di  una forma particolarmente grande di S. minor, con ascidi alti circa 1 metro, che vive nelle paludi di Okefenokee, al confine tra Georgia e Florida.

S. minor var. minor

Come si evince dal nome e dalla ripetizione del “minor”, questa varietà è, tra le S. minor, quella più piccola, con ascidi di 30 cm di altezza in media.

Moltiplicazione

Uno dei metodi più diffusi di propagazione è per divisione del rizoma, che è buona norma fare in fase di rinvaso (nel periodo che va da febbraio a aprile); questo perchè la pianta è ancora in dormienza, ma si sta per riprendere, pronta ad iniziare il ciclo vegetativo annuale.