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Utricularia australis

Utricularia australis
  • Famiglia: Lentibulariaceae

Descrizione

Nomi Comuni

Erba vescica delle risaie, Ova di rospi, Erba vescia.

Caratteristiche

Pianta acquatica perenne, insettivora, formata da un lungo fusto filiforme ramificato di 50-100(150) cm, flottante e sprovvisto di vere radici. Le foglie, portanti ciascuna diversi otricoli di 1,5-2,5 mm, si dividono in numerosi segmenti appiattiti a partire dalla base del fusto. Gli apici e le estremità, risultano a loro volta dotate di minuscole setole più o meno sporgenti dai margini, a gruppi di 1-3, talvolta su dei piccoli dentelli. L’infiorescenza è un racemo eretto alto fino a 30 cm, glabro,  con peduncoli florali di 10-25 mm portanti 10 fiori gialli con strie centrali rossastre. La corolla (1-2 cm), zigomorfa e bilabiata, presenta un labbro inferiore piatto-reniforme ondulato o, talvolta, con i margini rivolti verso l’alto (vi sono tuttavia diversi casi in cui esso è ripiegato all’indietro, ma mai nella misura paragonabile a quello di U. vulgaris). Sulla parte inferiore è presente uno sperone tozzo e più o meno incurvato verso l’alto. Alla base degli scapi, possono inoltre originarsi dei sottili rizoidi a brattee alterne. Con l’arrivo della brutta stagione, Utricularia australis produce delle piccole gemme sferiche (turioni) che svernano sotto alla superficie degli specchi d’acqua fino alla  primavera successiva.

Habitat

Presente in diversi tipi di zone umide con acque ferme oligo-mesotrofiche e tendenzialmente poco profonde (laghi, stagni, pozze, canaletti), da 0  a 1800 m.  E’ inoltre capace di crescere in ambienti che presentano una moderata eutrofizzazione.

Fioritura

Maggio – settembre.

Osservazioni

Rispetto alla specie affine U. vulgaris, presenta una corolla più ampia (angolo fra i due labbri spesso maggiore di 90°) con lobo inferiore ellittico-reniforme talvolta leggermente involuto o revoluto. Lo sperone è incurvato verso l’alto anzichè diretto verso il basso, mentre i rizoidi alla base degli scapi sono snelli e composti da brattee alterne.  A causa della sua apparente sterilitànon viene quasi mai osservata la maturazione delle capsule in U. australis, che spesso, determina la curvatura dei peduncoli fiorali in U. vulgaris. Quest’ultimi risultano inoltre lunghi 10-25 mm (3-5 volte le brattee) contro i 6-15 mm (2-3 volte le brattee) della specie congenere.